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Ex questura, summit tra cittadini e giunta: “Vanno murati tutti gli ingressi e serve un presidio fisso”

Incontro tra amministrazione e cittadini esasperati, che proseguono nella raccolta firme a fronte della situazione di degrado. “Ci incontreremo ogni tre settimane per fare il punto della situazione”

Rimini, 1 febbraio 2024

Il gruppo di cittadini “Basta degrado ex Questura a Rimini” ha incontrato durante le scorse ore l’amministrazione comunale. All’appuntamento alcuni cittadini, con a capo i portavoce Teresa Forlani e Valerio Giunta, hanno voluto porre l’accento sull’annoso problema della sicurezza dell’area e della riqualificazione urbana. Per la giunta hanno partecipato gli assessori Juri Magrini e Roberta Frisoni, accompagnati dal consigliere comunale Andrea Bellucci.
Il comitato, anche attraverso una nota scritta, spiega che “il programma di lavoro che ci siamo dati con i referenti del Comune è quello di incontrarci ogni tre settimane per fare un punto sull’avanzamento delle attività promesse da parte degli assessori Magrini e Frisoni. Il gruppo di cittadini si riunisce a breve per definire le prossime azioni”. Secondo le prime impressioni, il gruppo di cittadini riporta: “Non siamo soddisfatti fino a quando non si realizzerà quanto promesso dall’assessore Magrini. Rispetto a quanto dichiarato dall’assessora Frisoni riteniamo che l’area possa essere eccessivamente “caricata” di strutture; vogliamo quindi essere coinvolti nel processo decisionale relativo il progetto urbanistico complessivo e consentirci di fare proposte alternative”. La raccolta firme proseguirà, dicono i cittadini, quindi più forte di prima.

Gli impegni assunti

Tra gli impegni assunti durante l’incontro tra Comune e cittadini: imporre alla proprietà il decoro dello stabile e di tenere a posto l’area; imporre alla proprietà di murare gli accessi allo stabile con un’apposita Ordinanza relativa il Decoro Urbano; richiedere alla Questura un presidio fisso delle Forze di Sicurezza. E ancora: passaggio di incaricati dei Vigili Urbani in borghese 2 volte alla settimana; multe alla proprietà se non rispetta le regole.

“Il Comune é disponibile a valutare un Accordo di Programma con la proprietà che soddisfi l’interesse pubblico, guardando in maniera sinergica all’intera area, che comprende anche l’ex caserma Giulio Cesare lo stadio, trovando una proposta equilibrata che non generi però problemi di viabilità e traffico – riferisce il gruppo di cittadini -. L’attuale progetto della proprietà desta molte preoccupazioni: 1.500 metri quadrati di vendita  al pubblico, e 4.500 adibiti a magazzini e altre destinazioni possono facilmente portare a un hub logistico non sostenibile da quell’area. Questo tra l’altro non trova esempi analoghi rispetto a tutti gli altri supermercati di uguale superficie di vendita che hanno vani tecnici e magazzini di superfici molto più ridotte rispetto a quanto proposto in questo caso. Attraverso un accordo di Programma il Comune chiede alla proprietà garanzia che ne ora ne in futuro quello spazio (originariamente destinato ad uffici) venga trasformato in un hub logistico con conseguenti disagi per i residenti e tutti i cittadini di Rimini”.

L’assessora Frisoni si è impegnata infine a tenere aggiornati i cittadini sull’evoluzione e ha confermato che in ogni caso l’amministrazione ha volontà di essere pro attiva ed elaborare una  proposta di possibile organizzazione e pianificazione dell’area e di quelle a essa correlate (stadio ed ex questura Giulio Cesare) entro la primavera (massimo aprile).

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Incontro su area ex Questura. La parola ai residenti

Rimini, 1 febbraio 2024

Hanno apprezzato le promesse fatte dagli amministratori ma vogliono essere certi che si trasformino in azioni concrete. Il gruppo di cittadini di Basta Degrado Ex-questura che hanno incontrato gli assessori comunali Roberta Frisoni e Juri Magrini (vedi notizia) sono pronti a nuove azioni per tenere alta l’attenzione sui problemi di sicurezza che riguardano l’area di via Ugo Bassi. Proprio per questo sono stati programmati incontri ogni tre settimane con i referenti del comune per fare il punto sulle proposte emerse.

“L’assessore Magrini – affermano –  ci ha spiegato come la legge preveda che la sicurezza su un’area privata non è un onere del Comune ma è a carico dei proprietari. L’assessore ha spiegato che con apposita ordinanza sarà richiesto alla proprietà di murare gli accessi dello stabile e che saranno fatti rigorosi controlli perché gli obblighi siano rispettati e in caso di mancato rispetto delle regole sono previste delle multe. Per quello che riguarda l’azione diretta del comune chiederà alla Questura un presidio fisso delle Forze di Sicurezza e ha garantito il passaggio della Polizia Locale due volte alla settimana“.

Per quello che riguarda il progetto di Asi Sviluppo Immobiliare è stata l’assessora Frisoni a parlare: “ci ha spiegato che il Comune é disponibile a valutare un Accordo di Programma con la proprietà che soddisfi l’interesse pubblico, guardando in maniera sinergica all’intera area, che comprende anche l’ex caserma Giulio Cesare e  lo stadio, trovando una proposta equilibrata che non generi però problemi di viabilità e traffico. Il nodo non è il progetto in sé, ma i 4.500 metri quadrati adibiti a magazzini e altre destinazioni. Attraverso un Accordo di Programma il Comune chiede alla Proprietà garanzia che ne ora ne in futuro quello spazio (originariamente destinato ad uffici) venga trasformato in un un hub logistico con conseguenti disagi per i residenti e tutti i cittadini di Rimini”.

L’amministrazione – raccontano i cittadini – ha volontà di elaborare una proposta di possibile organizzazione e pianificazione dell’intera area entro la primavera.
“
Rispetto a quanto dichiarato – spiegano i cittadini – riteniamo che l’area possa essere eccessivamente “caricata” di strutture; vogliamo quindi essere coinvolti nel processo decisionale relativo il progetto urbanistico complessivo e consentirci di fare proposte alternative. La raccolta firme prosegue quindi più forte di prima”.

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Incontro tra Amministrazione e residenti via Ugo Bassi: quadrante in evoluzione

Rimini, 1 febbraio 2024

Come si suole dire è stato un incontro interlocutorio quello che si è tenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì tra i residenti di via Ugo Bassi e l’amministrazione comunale di Rimini. I cittadini hanno promosso una petizione, firmata da circa 600 persone, in cui si lamenta il degrado e l’insicurezza della zona dove sorge lo stabile in abbandono dell’ex questura e con cui si chiede di intervenire. Un appello raccolto dagli assessori alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni e alla polizia locale e attività economiche Juri Magrini.

Gli amministratori hanno ascoltato la preoccupazione dei cittadini e hanno spiegato come cambierà l’intero quadrante, dove oltre all’ex questura, ci sono anche lo stadio Romeo Neri e l’ex Caserma Giulio Cesare che diventerà la Cittadella della Sicurezza.

La prima richiesta avanzata dai residenti è un presidio fisso dell’area da parte delle forze dell’ordine. L’assessore Magrini ha spiegato che l’attenzione è alta ma si è anche preso l’impegno di portare il tema sul tavolo della Prefettura nell’ambito del Comitato Ordine pubblico e sicurezza, con l’obiettivo di valutare possibili ulteriori azioni.

Rispetto invece alle prospettive di sviluppo della zona è stata l’assessora Frisoni a spiegare come il progetto di riqualificazione presentato da Ariminum Sviluppo Immobiliare debba essere necessariamente  inquadrato in relazione anche agli altri progetti che ricadono nel quadrante,  dalla Cittadella della sicurezza all’ex Caserma Giulio Cesare, allo stadio Romeo Neri. E’ attesa a giorni la presentazione da parte della società Aurora Immobiliare dello studio di fattibilità per il nuovo impianto, sulla base della quale l’Amministrazione farà le opportune valutazioni rispetto all’interesse pubblico. La priorità per l’amministrazione resta la necessità di dotare l’area di maggiori dotazioni e servizi, a partire prima di tutto dall’accessibilità e dalla viabilità, oltre a valorizzare la vocazione a verde. Afferma che solo avendo una visione di insieme di queste pianificazioni sarà possibile trovare un equilibrio a garanzia delle esigenze di vivibilità dei cittadini.

Gli assessori hanno poi ribadito come non esistano preclusioni da parte dell’Amministrazione rispetto al progetto presentato da Ariminum Sviluppo Immobiliare, così come sul previsto insediamento di una struttura commerciale media (1.500 metri quadrati). Il nodo resta la necessità di trovare un’armonia tra la particolare collocazione territoriale (lungo via Roma), la superficie commerciale e la proposta di superficie accessoria prevista a supporto, che non è in linea con analoghi interventi della medesima portata commerciale presenti in zona e non è sostenibile per la mobilità di un’area su cui insistono arterie stradali ad elevata circolazione e appunto hub attrattivi come lo stadio e la futura cittadella sicurezza. Su questo aspetto l’Amministrazione si è sempre detta disponibile ad un confronto, confronto che proseguirà anche in futuro.

Gli assessori hanno promesso ai residenti che sarà convocato un nuovo incontro per aggiornarli sull’avanzamento dei diversi progetti in corso.

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Rimini, residenti via Ugo Bassi a Palazzo Garampi

Prosegue la raccolta di firme contro il degrado dell’area ex Questura: “Superata quota 600”Rimini, 30 Gennaio 2024

A Rimini prosegue l’iniziativa di alcuni cittadini che chiedono maggiore sicurezza nell’area dell’ex Questura mai aperta in via Ugo Bassi e preda del degrado.Il 23 gennaio è stata lanciata una petizione che è possibile firmare presso gli esercizi della zona o al link: https://www.change.org/p/petizione-popolare-per-la-risoluzione-della-situazione-nell-ex-questura-di-rimini. “In risposta a una crescente situazione di degrado urbano e di criminalità nella zona dell’ex Questura di via Bassi – spiegano i promotori – i Cittadini di Rimini hanno lanciato una massiccia campagna di raccolta firme (ad oggi siamo oltre le 600) per sottolineare l’urgenza di un intervento decisivo. La zona, già teatro di un innumerevole quantità di furti e danneggiamenti é diventata ora pericolosa per l’incolumità pubblica. L’ex Questura, attualmente occupata da inquilini abusivi, è diventata un rifugio per attività criminali che minacciano la sicurezza della comunità. La Petizione richiede misure concrete per rafforzare la sicurezza e il coinvolgimento attivo della comunità nel processo decisionale. Per ulteriori dettagli dopo un incontro con gli Assessori preposti ed il Sindaco, si terrà una conferenza stampa alle ore 18,30 circa di mercoledì 31/01/24 fuori dalla Sala consigliare del Comune di Rimini Palazzo Garampi in P.zza Cavour”.
IL TESTO DELLA PETIZIONE
Noi, cittadini di Rimini, esprimiamo profonda preoccupazione per la persistente situazione di degrado e criminalità nell’area dell’ex Questura di via Ugo Bassi.
Noi, residenti delle zone limitrofe a tale struttura, oltre a subire l’estrema incuria e il totale abbandono dell’area, da oramai venti anni, ed in modo sempre crescente, siamo vittime di continui furti e danneggiamenti perpetrati dagli inquilini abusivi che trovano rifugio nel tristemente famoso edificio.

Chiediamo quindi al Comune di agire prontamente per risolvere questo problema che sta danneggiando l’immagine di Rimini e compromettendo la sicurezza e la qualità della vita dei residenti.
In particolare sollecitiamo le seguenti azioni:
1. Urgenti interventi di Sicurezza.
Richiediamo immediate misure concrete per garantire la sicurezza nell’area, attraverso un’efficace sorveglianza e interventi per contrastare le sempre più diffuse attività criminali;
2. Coinvolgimento della nostra Comunità.

Chiediamo che venga prevista una maggiore partecipazione dei cittadini del quartiere, in modo tale che le soluzioni proposte rispecchino le reali esigenze, e le necessarie tutele in termini di sicurezza pubblica.
3. Riqualificazione urbanistica.
Dopo venti anni di attesa, chiediamo con forza di avere una riqualificazione urbanistica in una zona strategica della città, che tenga conto dei bisogni dell’ambiente e della comunità.
Gli elettori di questa città, finora, hanno evidentemente apprezzato il lavoro di questa Amministrazione. Siamo sicuri che il Comune non tradirà le aspettative.
Sostienici anche tu, basta una firma!

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Già oltre 600 firme: cittadini disperati per la situazione in cui versa la ex nuova questura di via Bassi

Rimini, 30 gennaio 2024

In risposta a una crescente situazione di degrado urbano e di criminalità nella zona dell’ex Questura di via Bassi, i cittadini di Rimini hanno lanciato una massiccia campagna di raccolta firme (ad oggi siamo oltre le 600) per sottolineare l’urgenza di un intervento decisivo.

La zona, già teatro di un innumerevole quantità di furti e danneggiamenti é diventata ora pericolosa per l’incolumità pubblica. L’ex Questura, attualmente occupata da inquilini abusivi, è diventata un rifugio per attività criminali che minacciano la sicurezza della comunità.

La Petizione richiede misure concrete per rafforzare la sicurezza e il coinvolgimento attivo della comunità nel processo decisionale. É possibile firmarla c/o gli esercizi della zona o al link: https://www.change.org/p/petizione-popolare-per-la-risoluzione-della-situazione-nell-ex-questura-di-rimini

Per ulteriori dettagli, dopo un incontro con gli Assessori preposti ed il Sindaco, si terrà una conferenza stampa alle ore 18,30 circa di mercoledì 31/01/24 fuori dalla Sala consigliare del Comune di Rimini Palazzo Garampi in P.zza Cavour.

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Ex questura, ipotesi danno erariale «Pagheranno consiglieri e dirigenti»

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Rimini, Ex Questura: “non esiteremmo a denunciare alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale”

Rimini, 29 gennaio 2024

La dichiarazione di Marco Da Dalto, responsabile del progetto Rimini Life:

“Il comitato fra cittadini, nato a Rimini per contrastare il degrado nel quartiere dove sorge l’ex Questura è la naturale conseguenza di ciò che da oltre un anno segnaliamo e denunciamo, ossia una situazione insostenibile che esaspera i residenti di quel quartiere. Ogni giorno riceviamo segnalazioni. ASI ha provato a dare un contributo alla sicurezza investendo molto denaro in un rafforzamento delle misure anti intrusione dell’ex Questura. Soprattutto ha proposto una soluzione definitiva con il progetto Rimini Life.

È altresì evidente che la sicurezza del quartiere passa attraverso un processo di rigenerazione, dalla riduzione a macerie dell’edificio. Sarebbe come dire che tutti gli immobili chiusi, pubblici e privati, andrebbero abbattuti perché meta di chi vi si introduce, anche per delinquere.

Crediamo necessaria una rigenerazione che restituisca vitalità al contesto, con un mixitè di funzioni. Sarebbe la risposta efficace in grado di espropriare pezzi di città degradata alla delinquenza e riconsegnarla ai cittadini. Vale a Rimini e vale ovunque.

ASI è andata anche oltre, proponendo pubblicamente lo scorso 7 dicembre – in concomitanza del Consiglio Comunale che approvava l’esproprio di parte delle aree di ASI – di rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 acquistati all’asta, per realizzarne soltanto 6.000 mq e di cedere gratuitamente al Comune oltre tre ettari di aree.

Ciò consentirebbe al Sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi che meglio vorrà realizzare a beneficio della collettività.

È chiaro che non si possono addebitare ad ASI le responsabilità per il mancato accordo con l’amministrazione.

A mio avviso siamo giunti alla fine della corsa. La città ha ben chiaro ciò che ostacola la soluzione e, nonostante le illazioni provenienti dalla Giunta e il lavoro delle ‘ sentinelle’ sul territorio, ora sul tavolo ci sono i termini chiari per risolvere il problema. Basta volerlo fare.

L’ultima proposta vede ASI rinunciare a ben 17.600 mq di superficie costruita e acquistata, cancella tutti i dubbi e le ansie sul traffico con l’azzeramento di tutte le altre funzioni e la realizzazione del solo supermercato, che tale è, null’altro potrà essere.

La suddivisione delle aree interne tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra per gli autoarticolati, piuttosto che prospetti pieni di bocche di carico, evidenziate dal filmato disponibile e proiettato in Commissione, azzera in particolare i sospetti offensivi di voler nascondere un ‘nuovo hub logistico stile Amazon’.

Rinunciare a quest’ultima proposta esporrebbe a mio parere tutta la Giunta ad una forte responsabilità, perché rimarrebbe tutto così per molti anni ancora.

Se accadesse, non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale, nel caso, risponderebbero di tasca propria i singoli consiglieri di maggioranza insieme e ai dirigenti che hanno appoggiato tali azioni.

Chiameremo a rispondere alla Procura Contabile anche la maggioranza dell’assemblea legislativa regionale se latitasse il controllo (è obbligata a farlo) sull’operato del Comune che sta tentando di realizzare le palazzine ERP e ERS utilizzando denaro pubblico con azioni palesemente in contrasto con le direttive del Governo che ha stanziato i fondi.

Restiamo sempre confidenti in un accordo con il Comune, nel limite massimo della nostra ultima proposta, ma allo stesso tempo determinati nel voler difendere i nostri diritti e giovedì 8 febbraio attendiamo i cittadini che vorranno ascoltare le nostre ragioni”.

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L’APPELLO DEI RESIDENTI: DEMOLITE L’EX QUESTURA

Guarda il video dal minuto 9:28

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Stallo sull’ex questura: “Chi blocca il progetto pagherà di tasca propria”

Rimini, 29 gennaio 2024

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Stallo sull’ex questura: “Chi blocca il progetto pagherà di tasca propria”

Dopo la raccolta firme dei residenti per contrastare il degrado dell’area la proprietà minaccia di denunciare gli amministratori per danno erariale.

Rimini, 29 gennaio 2024

Stallo sull’ex questura: “Chi blocca il progetto pagherà di tasca propria”

Si alza il livello dello scontro attorno all’ex questura di via Ugo Bassi. Asi, la società che ha acquisito lo stabile e che ha presentato il progetto RiminiLife, manda un aut aut al Comune. Minacciando possibili “denunce” alla Procura Contabile “per la valutazione del danno erariale”. Ad uscire allo scoperto è il responsabile del progetto, Marco Da Dalto, che ha colto al volo l’assist offerto da un gruppo di residenti stanchi dei “continui furti e danneggiamenti compiuti dagli inquilini abusivi che trovano rifugio” all’interno del mostro di cemento. “Il comitato nato per contrastare il degrado è la naturale conseguenza di ciò che da oltre un anno denunciamo, ossia una situazione insostenibile che esaspera i residenti di quel quartiere”, dice Da Dalto. E’ evidente, aggiunge, “che la sicurezza passa attraverso un processo di rigenerazione che crediamo necessaria per restituire vitalità al contesto”. Al momento non è stato ancora possibile sbloccare l’empasse con l’amministrazione comunale. “Asi – prosegue Da Dalto – ha proposto di rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 acquistati all’asta, per realizzarne soltanto 6mila e di cedere gratuitamente al Comune oltre tre ettari di aree. Ciò consentirebbe al sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi”. “A mio avviso – è l’amara conclusione – siamo giunti alla fine della corsa. La città ha ben chiaro ciò che ostacola la soluzione e, nonostante le illazioni, ora sul tavolo ci sono i termini chiari per risolvere il problema. Basta volerlo”. Di qui l’ultima proposta che vede Asi “rinunciare a 17.600 mq di superficie costruita e acquistata, cancellando di fatto tutti i dubbi e le ansie sul traffico. La suddivisione delle aree tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra, azzera i sospetti di voler nascondere un nuovo hub logistico. Rinunciare a quest’ultima proposta esporrebbe la giunta a forte responsabilità. Se accadesse non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale risponderebbero i singoli consiglieri di maggioranza e i dirigenti”.

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