Rimini Life

Mese: Novembre 2021

“Non vogliamo costruire un iper nell’ex Questura”

La società Ariminum smentisce le voci circolate sull’immobile e annuncia la realizzazione di case popolari, uffici, negozi e servizi

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Area dell’ex questura, la proprietà: «Non ci sarà un centro commerciale»

Asi: «Nel Piano integrato del 2020 approvato dal Comune già previsti alloggi di edilizia sociale,
con funzioni miste pubbliche e private. Ci sono i presupposti per un intervento di rigenerazione»

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L’immobiliare: “Niente centro commerciale nell’area della ex nuova questura”

“È positivo ed auspicabile che siano sempre accese le luci dell’attenzione pubblica sulle scelte che riguardano l’utilizzo delle aree che nelle nostre città attendono, magari da anni, un intervento di riqualificazione. La migliore scelta dipende secondo noi da vari fattori che virtuosamente confluiscono: chiarezza ed efficienza nei soggetti promotori, esclusivo interesse per la comunità negli organi amministrativi e politici, obiettività e competenza negli osservatori. Venendo al tema che riguarda la progettazione sull’area ex Questura, ASI ritiene di aver dato già una prima importante dimostrazione. Dopo essersi aggiudicata l’asta, la società ha immediatamente ceduto gratuitamente all’Amministrazione le aree pubbliche realizzate all’interno del compendio di via Bassi, con una celerità fin qui sconosciuta e in piena collaborazione con il Comune di Rimini.  In linea generale, siamo convinti che la rigenerazione di un’area così preziosa debba essere definita da un progetto urbano di rilevante interesse pubblico, anche più ampio rispetto alle previsioni iniziali. Per parlare di questo siamo in attesa di incontrare l’Amministrazione, alla quale abbiamo chiesto un confronto che decolli da queste basi. Il punto di partenza è il Piano Integrato del 2020, approvato dal Comune di Rimini e destinato ad ottenere i finanziamenti regionali per la realizzazione degli alloggi ERS di edilizia sociale. In quel piano erano già previste funzioni miste pubbliche e private. Sulla base di quelle informazioni ASI ha ritenuto ci fossero i presupposti per un intervento di rigenerazione. Una valutazione imprenditoriale che andrebbe del tutto rispettata. Non è cambiato nulla, non ci furono polemiche al tempo di quell’adozione e sono fuori luogo ora. È anche fuorviante e non corretto associare ASI all’arrivo di qualunque brand commerciale. È comprensibile ci siano attenzione, curiosità, anche interessi da proteggere, ma allo stato attuale qualsiasi accostamento di questo tipo sposta il focus su questioni inesistenti ed estranee alla realtà. Non c’è scritto da nessuna parte che in via Bassi si realizzerà un centro commerciale, funzione ormai superata nella sua corretta definizione e nemmeno idonea alla location. Viviamo un momento sociale ed economico che chiede riflessioni, non pregiudizi o superficialità. Servono conoscenza e competenza, oltre alla massima concentrazione sui fattori positivi per la collettività. Siamo pronti ad entrare nel vivo di questo confronto”.

ARIMINUM SVILUPPO IMMOBILIARE

Questura, i proprietari al Comune: «Pronti a riqualificare tutta l’area»

Il sindaco Sadegholvaad gelido: «Un cattivo affare spendere 14 milioni, lì prevale l’interesse pubblico»

 

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“Ex questura: dal fallimento un’opportunità di successo per la città”

“Con l’acquisizione da parte di Ariminum Sviluppo Immobiliare Srl (A.S.I.) della proprietà dell’area ed il perfezionamento della cessione al Comune di Rimini delle aree per dotazioni pubbliche richieste in base alla parziale attuazione del vecchio Piano integrato, ci auspichiamo si siano creati i presupposti per una pianificazione congiunta con la Pubblica Amministrazione.Tale confronto confidiamo rappresenti la fase prodromica alla riqualificazione dell’intero comparto, così da restituire alla città una porzione di nuovo tessuto urbano diretto ad elevare gli standard di pregio ambientale e architettonico. L’obiettivo è operare sul quartiere in modo integrato, per aumentare la qualità della vita degli abitanti, favorire l’inclusione e valorizzarne le risorse, invertendone l’attuale immagine e restituire alla città un patrimonio a servizio della stessa e dei suoi cittadini. Quello di A.S.I. non è solo un percorso di storytelling. Piuttosto, si intende avviare da subito lo sviluppo di un progetto di assetto e una strategia di attuazione pienamente fattibili e condivisi con l’Amministrazione stessa, che riguardi l’attuazione di opere di rilevante interesse pubblico, riattivando l’intero comparto con una ‘marcata matrice verde’ in cui saranno inserite ed integrate nuove funzioni miste. Vista la situazione di forte degrado in cui versano i vecchi edifici dell’ex Questura e l’importanza urbanistica dell’area oggetto di trasformazione, considerato anche il momento in cui si definisce e si attua, ci auguriamo che un progetto così concepito possa rappresentare un intervento pilota di rigenerazione urbana, esemplificativo della strategia e delle modalità attuative del nuovo PUG, e come tale affiancarne la formazione, d’intesa con l’Amministrazione, anticipandone in modo concreto e visibile gli esiti più qualificanti. Confidiamo che l’Amministrazione, quale attore principale, possa valutare l’opportunità di riavvolgere il nastro per favorire un ulteriore nuovo potente contributo alla sua immagine di città sostenibile. A tal proposito è stata comunicata all’Amministrazione la nostra volontà di organizzare un incontro operativo con la struttura tecnica e amministrativa. Sarà un privilegio per A.S.I avere un ruolo nel processo di rinnovamento già avviato. L’obiettivo è eliminare quello che oggi è indiscutibilmente un problema del territorio urbano e trasformarlo in una preziosa opportunità, a vantaggio della comunità e del tessuto economico cittadino”.

Dott. Piero Aicardi Amministratore Unico Ariminum Sviluppo Immobiliare

Sadegholvaad: “Chi ha acquisito l’area dell’ex questura ha fatto un pessimo affare”.

Dopo mesi di silenzio la società Ariminum Sviluppo Immobiliare Srl (A.S.I.) che ha acquisito all’asta la proprietà dell’ex questura e relative aree in via Ugo Bassi per 14,5 milioni di euro, interviene chiarendo le intenzioni del gruppo e auspicando un incontro con l’amministrazione comunale di Rimini.
Ariminum vuole “operare sul quartiere in modo integrato, per aumentare la qualità della vita degli abitanti, favorire l’inclusione e valorizzarne le risorse, invertendone l’attuale immagine e restituire alla città un patrimonio a servizio della stessa e dei suoi cittadini.”

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La società proprietaria dell’ex questura batte il primo colpo

Alla sortita a gamba tesa del sindaco risponde a stretto giro Ariminum Sviluppo Immobiliare: «ci auspichiamo si siano creati i presupposti per una pianificazione congiunta con la Pubblica Amministrazione».

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Ex nuova questura di via Bassi, la proprietà: “grande occasione per Rimini”

Nota stampa di Piero Aicardi, amministratore della società che si è aggiudicata la proprietà

Eliminare un “problema” del territorio urbano e trasformarlo in opportunità. In una nota stampa Piero Aicardi, Amministratore unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare Srl (A.S.I.) che si è aggiudicata la proprietà della zona dell’ex questura di via Bassi a Rimini, auspica una pianificazione congiunta con il comune di Rimini. L’intenzione è di “restituire alla città una porzione di nuovo tessuto urbano”

Di seguito la nota stampa 

“Con l’acquisizione da parte di Ariminum Sviluppo Immobiliare Srl (A.S.I.) della proprietà dell’area ed il perfezionamento della cessione al Comune di Rimini delle aree per dotazioni pubbliche richieste in base alla parziale attuazione del vecchio Piano integrato, ci auspichiamo si siano creati i presupposti per una pianificazione congiunta con la Pubblica Amministrazione.

Tale confronto confidiamo rappresenti la fase prodromica alla riqualificazione dell’intero comparto, così da restituire alla città una porzione di nuovo tessuto urbano diretto ad elevare gli standard di pregio ambientale e architettonico.

L’obiettivo è operare sul quartiere in modo integrato, per aumentare la qualità della vita degli abitanti, favorire l’inclusione e valorizzarne le risorse, invertendone l’attuale immagine e restituire alla città un patrimonio a servizio della stessa e dei suoi cittadini.

Quello di A.S.I. non è solo un percorso di storytelling. Piuttosto, si intende avviare da subito lo sviluppo di un progetto di assetto e una strategia di attuazione pienamente fattibili e condivisi con l’Amministrazione stessa, che riguardi l’attuazione di opere di rilevante interesse pubblico, riattivando l’intero comparto con una ‘marcata matrice verde’ in cui saranno inserite ed integrate nuove funzioni miste.

Vista la situazione di forte degrado in cui versano i vecchi edifici dell’ex Questura e l’importanza urbanistica dell’area oggetto di trasformazione, considerato anche il momento in cui si definisce e si attua, ci auguriamo che un progetto così concepito possa rappresentare un intervento pilota di rigenerazione urbana, esemplificativo della strategia e delle modalità attuative del nuovo PUG, e come tale affiancarne la formazione, d’intesa con l’Amministrazione, anticipandone in modo concreto e visibile gli esiti più qualificanti.

Oggi si presenta una grande occasione per la città di Rimini.

Confidiamo che l’Amministrazione, quale attore principale, possa valutare l’opportunità di riavvolgere il nastro per favorire un ulteriore nuovo potente contributo alla sua immagine di città sostenibile. A tal proposito è stata comunicata all’Amministrazione la nostra volontà di organizzare un incontro operativo con la struttura tecnica e amministrativa. Sarà un privilegio per A.S.I avere un ruolo nel processo di rinnovamento già avviato. L’obiettivo è eliminare quello che oggi è indiscutibilmente un problema del territorio urbano e trasformarlo in una preziosa opportunità, a vantaggio della comunità e del tessuto economico cittadino”.