Dopo la raccolta firme dei residenti per contrastare il degrado dell’area la proprietà minaccia di denunciare gli amministratori per danno erariale.

Rimini, 29 gennaio 2024

Stallo sull’ex questura: “Chi blocca il progetto pagherà di tasca propria”

Si alza il livello dello scontro attorno all’ex questura di via Ugo Bassi. Asi, la società che ha acquisito lo stabile e che ha presentato il progetto RiminiLife, manda un aut aut al Comune. Minacciando possibili “denunce” alla Procura Contabile “per la valutazione del danno erariale”. Ad uscire allo scoperto è il responsabile del progetto, Marco Da Dalto, che ha colto al volo l’assist offerto da un gruppo di residenti stanchi dei “continui furti e danneggiamenti compiuti dagli inquilini abusivi che trovano rifugio” all’interno del mostro di cemento. “Il comitato nato per contrastare il degrado è la naturale conseguenza di ciò che da oltre un anno denunciamo, ossia una situazione insostenibile che esaspera i residenti di quel quartiere”, dice Da Dalto. E’ evidente, aggiunge, “che la sicurezza passa attraverso un processo di rigenerazione che crediamo necessaria per restituire vitalità al contesto”. Al momento non è stato ancora possibile sbloccare l’empasse con l’amministrazione comunale. “Asi – prosegue Da Dalto – ha proposto di rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 acquistati all’asta, per realizzarne soltanto 6mila e di cedere gratuitamente al Comune oltre tre ettari di aree. Ciò consentirebbe al sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi”. “A mio avviso – è l’amara conclusione – siamo giunti alla fine della corsa. La città ha ben chiaro ciò che ostacola la soluzione e, nonostante le illazioni, ora sul tavolo ci sono i termini chiari per risolvere il problema. Basta volerlo”. Di qui l’ultima proposta che vede Asi “rinunciare a 17.600 mq di superficie costruita e acquistata, cancellando di fatto tutti i dubbi e le ansie sul traffico. La suddivisione delle aree tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra, azzera i sospetti di voler nascondere un nuovo hub logistico. Rinunciare a quest’ultima proposta esporrebbe la giunta a forte responsabilità. Se accadesse non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale risponderebbero i singoli consiglieri di maggioranza e i dirigenti”.

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