Rimini Life

Mese: Febbraio 2023 Pagina 1 di 2

Ex questura, il sindaco all’attacco: «Non avrà corsie preferenziali»

Scarica il PDF dell’articolo

 

 

«Se il Comune ci dà il via libera a giugno demoliamo l’ex questura»

Scarica il PDF dell’articolo

Nuovo quartiere verde in via Ugo Bassi, scintille tra proprietà area e il Comune di Rimini.

La proprietà dell’area vuole accelerare sul progetto di riqualificazione e replica al sindaco Sadegholvaad

Rimini, 3 febbraio 2023

Ariminum Sviluppo Immobiliare vuole accelerare sul progetto di riqualificazione dell’area di via Ugo Bassi, a Rimini, che per prima cosa prevede la demolizione dell’immobile che avrebbe dovuto ospitare gli uffici della Questura. L’auspicio espresso da Asi è quello di avviare entro giugno 2023 i lavori del progetto Rimini Life, il nuovo quartiere verde cittadino.

Sul punto è intervenuto però il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, mettendo un freno alla volontà di Asi di accelerare: “Il progetto di recupero dell’area seguirà i canali amministrativi e le tempistiche definite dalla legge per la pianificazione del territorio e a garanzia di ogni soggetto, senza corsie preferenziali”.  In pratica l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di inserire il progetto Rimini Life nella pianificazione generale urbanistica della città, attraverso appunto il Piano Urbanistico Generale, definendo le soluzioni migliori in un percorso partecipativo che coinvolga la città.

Non basta quindi, argomenta il sindaco, “agitare lo spettro del degrado di quell’area privata per accelerare e forzare il progetto di costruzione”, tanto più che “la legge consegna a tutti i proprietari di immobili e di terreni la responsabilità, civile e penale, di provvedere alla cura e alla sicurezza degli stessi”. Se ciò non accade, sottolinea il primo cittadino di Rimini, “è titolo degli enti competenti (Comune, Ausl, forze dell’ordine, vigili del fuoco) verificare le eventuali violazioni e richiedere obbligatoriamente il ripristino di condizioni adeguate ai privati proprietari”. E quando ciò non avviene, “vengono erogate sanzioni o azioni sostitutorie con conseguente richiesta di rimborso pecuniario per le spese sostenute dalla collettività”. 

Asi risponde al sindaco di Rimini, sottolineando l’operato diligente “per mettere in sicurezza l’area”“Abbiamo contratti con istituto di vigilanza, ci sono persone che lo frequentano e ci rendicontano sulla situazione, abbiamo bonificato molte parti, abbiamo denunciato alle forze dell’ordine la presenza di persone estranee, abbiamo illuminato l’immobile per renderlo più sicuro di notte”, spiega Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, per conto di Asi.

Per ciò che riguarda il progetto, a preoccupare Asi sono le tempistiche del nuovo Piano Urbanistico Generale: si prevedono infatti tempi molto lunghi per l’approvazione di quest’ultimo, oltre il 2026, quindi fuori dal cronoprogramma ideale di Asi. Ma nel contempo, con delibera di giunta 231 del 27 giugno 2022, è stato fissato a settembre 2023 l’apertura del cantiere, nell’area, per gli edifici di edilizia residenziale pubblica ed edilizia residenziale  sociale sugli spazi che Asi ha intenzione di cedere gratuitamente. “Nella delibera – spiega Da Dalto – sono citati i tempi di realizzazione delle opere (avvio stimato a settembre 2023) e di incasso del finanziamento (a partire da giugno 2023)”. E nella delibera, “l’amministrazione richiama il suo impegno ad inserirle in un più ampio piano di rigenerazione urbana”“Ma come si può pensare di realizzare degli edifici Erp ed Ers accanto a un edificio fatiscente e insicuro e di farlo senza coinvolgere Asi, proprietaria di oltre il 75% delle aree?”. Inoltre per il progetto di realizzazione delle nuove case popolari, il Comune di Rimini ha ricevuto un finanziamento regionale, ma il timore di Asi è che, essendo ottenuto in un bando e che il punteggio del bando derivi dalla riqualificazione dell’intero ambito, la mancata riqualificazione contestuale di tutta l’area potrebbero mettere in discussione il punteggio totalizzato.

I dubbi di Asi sono legati anche alla scelta del Comune di Rimini di procedere con l’esproprio delle aree di Asi, budget previsto per il risarcimento economico di 600.000 euro, quando la stessa Asi si è detta disponibile a una cessione gratuita. “Perché l’amministrazione difende la decisione, confermata anche lo scorso giugno, di intraprendere lo strumento dell’esproprio, che comporta l’utilizzo di denaro pubblico, anziché coinvolgere ASI che ha già depositato un’istanza nella quale chiarisce che è disponibile a cederle gratuitamente, in misura maggiore, anche in termini di dotazioni pubbliche?”, chiosa Da Dalto. 

 

Leggi sul sito

Ex Questura abbandonata La proprietà ha fretta: «Vogliamo partire subito»

Scarica il PDF dell’articolo

Dichiarazione di Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life

Rimini, 3 febbraio 2023

Dopo aver letto le parole del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e dell’Assessora Roberta Frisoni, credo giusto fare delle puntualizzazioni.

Innanzitutto sulla correttezza dei comportamenti e della comunicazione.
Abbiamo tenuto sin qui un comportamento di totale rispetto. Ogni atto ha visto l’Amministrazione informata prima della comunicazione pubblica. Anche in quest’ultimo caso, visto che le documentazioni segnalate ieri sono state inoltrate a fine 2022. Crediamo sia un modo per coinvolgere i cittadini riminesi e favorire una tempestiva conoscenza sul destino di un’area così strategica e purtroppo degradata.

Sul progetto e sul PUG.
L’Amministrazione continua a respingere le ipotesi di riqualificazione del compendio rimandandole al PUG, la cui conformazione non è stata avviata ed è molto difficile che si concluda entro questa legislatura (2026), difatti i tempi di approvazione di uno strumento del genere sono mediamente ben più lunghi come ne è stata dimostrazione la gestazione per l’approvazione del precedente PSC. Parallelamente, come da Delibera di Giunta n.231 del 27.06.22, comunica che proprio su quell’area realizzerà gli edifici ERS e ERP iniziando i lavori entro settembre del 2023. Aree di proprietà di ASI.

Nella delibera sono citati i tempi di realizzazione delle opere (avvio stimato a settembre 2023) e di incasso del finanziamento (a partire da giugno 2023). Delibera nella quale l’Amministrazione richiama il suo impegno ad inserirle in un più ampio piano di rigenerazione urbana.

Nella medesima delibera si fa quindi riferimento alle precedenti in cui si approva il Programma Integrato PIERS che prevede la riqualificazione dell’intero comparto e il budget in cui è previsto l’esproprio delle aree di ASI su cui edificare gli edifici ERS-ERP per un valore di € 600.000,00, come riportato nell’allegato A della DdG n.231 del 17.06.22.

Ci sono domande che si crede giusto fare, proprio per quel desiderio di massima trasparenza che anima l’Amministrazione e ASI.

Perché l’Amministrazione difende la decisione, confermata anche lo scorso giugno, di intraprendere lo strumento dell’esproprio, che comporta l’utilizzo di denaro pubblico, anziché coinvolgere ASI che ha già depositato un’istanza nella quale chiarisce che è disponibile a cederle gratuitamente, in misura maggiore, anche in termini di dotazioni pubbliche?

Come si può pensare di realizzare degli edifici ERP e ERS accanto ad un edificio fatiscente e insicuro e di farlo senza coinvolgere ASI, proprietaria di oltre il 75% delle aree? Fra l’altro, immaginando di mantenere l’accesso ad un finanziamento regionale realizzando soltanto gli edifici ERP e ERS, lasciando tutto il resto in uno stato di totale degrado.

Per ottenere quel finanziamento è stato totalizzato un punteggio, parte del quale deriva dalla riqualificazione dell’intero ambito. Se ciò non dovesse avvenire, è evidente che potrebbe essere messo in discussione il punteggio totalizzato. Una verifica che potrebbero chiedere le stesse amministrazioni in Regione magari escluse o penalizzate dalla graduatoria.

Sulla responsabilità delle condizioni dell’immobile
ASI ha diligentemente operato per mettere in sicurezza il sito. Abbiamo contratti con istituto di vigilanza, ci sono persone che lo frequentano e ci rendicontano sulla situazione, abbiamo bonificato molte parti, abbiamo denunciato alle forze dell’ordine la presenza di persone estranee, abbiamo illuminato l’immobile per renderlo più sicuro di notte.

Il punto è: come possiamo mantenere quel sito sicuro se ci viene reso impossibile restituire un’area degradata alla città, con un progetto come Rimini Life?”

Ex Questura, ASI replica a Comune di Rimini: “Perchè vuole esproprio e tempi lunghi?”

Rimini, 3 febbraio 2023

Dopo aver letto le parole del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e dell’Assessora Roberta Frisoni, arrivano le puntualizzazioni di Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life.

Sulla correttezza dei comportamenti e della comunicazione: “Abbiamo tenuto sin qui un comportamento di totale rispetto. Ogni atto ha visto l’Amministrazione informata prima della comunicazione pubblica. Anche in quest’ultimo caso, visto che le documentazioni segnalate ieri sono state inoltrate a fine 2022. Crediamo sia un modo per coinvolgere i cittadini riminesi e favorire una tempestiva conoscenza sul destino di un’area così strategica e purtroppo degradata”.

Quanto al progetto e sul PUG: “L’Amministrazione continua a respingere le ipotesi di riqualificazione del compendio rimandandole al PUG, la cui conformazione non è stata avviata ed è molto difficile che si concluda entro questa legislatura (2026) ò afferma Da Alto – difatti i tempi di approvazione di uno strumento del genere sono mediamente ben più lunghi come ne è stata dimostrazione la gestazione per l’approvazione del precedente PSC. Parallelamente, come da Delibera di Giunta n.231 del 27.06.22, comunica che proprio su quell’area realizzerà gli edifici ERS e ERP iniziando i lavori entro settembre del 2023”. “Aree di proprietà di ASI”, sottolinea.

Inoltre: “Nella delibera sono citati i tempi di realizzazione delle opere (avvio stimato a settembre 2023) e di incasso del finanziamento (a partire da giugno 2023). Delibera nella quale l’Amministrazione richiama il suo impegno ad inserirle in un più ampio piano di rigenerazione urbana. Nella medesima delibera si fa quindi riferimento alle precedenti in cui si approva il Programma Integrato PIERS che prevede la riqualificazione dell’intero comparto e il budget in cui è previsto l’esproprio delle aree di ASI su cui edificare gli edifici ERS-ERP per un valore di € 600.000,00, come riportato nell’allegato A della DdG n.231 del 17.06.22”.

E quindi il coordinatore del progetto avanza le sue domande “proprio per quel desiderio di massima trasparenza che anima l’Amministrazione e ASI”: “Perché l’Amministrazione difende la decisione, confermata anche lo scorso giugno, di intraprendere lo strumento dell’esproprio, che comporta l’utilizzo di denaro pubblico, anziché coinvolgere ASI che ha già depositato un’istanza nella quale chiarisce che è disponibile a cederle gratuitamente, in misura maggiore, anche in termini di dotazioni pubbliche? Come si può pensare di realizzare degli edifici ERP e ERS accanto ad un edificio fatiscente e insicuro e di farlo senza coinvolgere ASI, proprietaria di oltre il 75% delle aree? Fra l’altro, immaginando di mantenere l’accesso ad un finanziamento regionale realizzando soltanto gli edifici ERP e ERS, lasciando tutto il resto in uno stato di totale degrado”.

Per ottenere quel finanziamento – osserva – è stato totalizzato un punteggio, parte del quale deriva dalla riqualificazione dell’intero ambito. Se ciò non dovesse avvenire, è evidente che potrebbe essere messo in discussione il punteggio totalizzato. Una verifica che potrebbero chiedere le stesse amministrazioni in Regione magari escluse o penalizzate dalla graduatoria”.

E Da Alto conclude sulla responsabilità delle condizioni dell’immobile: “ASI ha diligentemente operato per mettere in sicurezza il sito. Abbiamo contratti con istituto di vigilanza, ci sono persone che lo frequentano e ci rendicontano sulla situazione, abbiamo bonificato molte parti, abbiamo denunciato alle forze dell’ordine la presenza di persone estranee, abbiamo illuminato l’immobile per renderlo più sicuro di notte. Il punto è: come possiamo mantenere quel sito sicuro se ci viene reso impossibile restituire un’area degradata alla città, con un progetto come Rimini Life?”.

(Nell’immagine in apertura: Marco Da Dalto, Leonardo Cavalli e Piero Aicardi)

 

Leggi sul sito

Le incoerenze dell’amministrazione. Ex nuova Questura, Rimini Life risponde.

Rimini, 3 febbraio 2023

Dopo aver letto le parole del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad (vedi notizia) e dell’Assessora Roberta Frisoni (vedi notizia), Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life trasmette puntualizzazioni sui punti contestati. Progetto, pianificazione, sicurezza e comunicazione.

Innanzitutto sulla correttezza dei comportamenti e della comunicazione: abbiamo tenuto sin qui un comportamento di totale rispetto. Ogni atto ha visto l’Amministrazione informata prima della comunicazione pubblica. Anche in quest’ultimo caso, visto che le documentazioni segnalate ieri sono state inoltrate a fine 2022. Crediamo sia un modo per coinvolgere i cittadini riminesi e favorire una tempestiva conoscenza sul destino di un’area così strategica e purtroppo degradata”.

Nel merito del progetto e del PUG: “L’Amministrazione continua a respingere le ipotesi di riqualificazione del compendio rimandandole al PUG, la cui conformazione non è stata avviata ed è molto difficile che si concluda entro questa legislatura (2026), difatti i tempi di approvazione di uno strumento del genere sono mediamente ben più lunghi come ne è stata dimostrazione la gestazione per l’approvazione del precedente PSC. Parallelamente, come da Delibera di Giunta n.231 del 27.06.22, comunica che proprio su quell’area realizzerà gli edifici ERS e ERP iniziando i lavori entro settembre del 2023. Aree di proprietà di ASI.

Nella delibera sono citati i tempi di realizzazione delle opere (avvio stimato a settembre 2023) e di incasso del finanziamento (a partire da giugno 2023). Delibera nella quale l’Amministrazione richiama il suo impegno ad inserirle in un più ampio piano di rigenerazione urbana. Nella medesima delibera si fa quindi riferimento alle precedenti in cui si approva il Programma Integrato PIERS che prevede la riqualificazione dell’intero comparto e il budget in cui è previsto l’esproprio delle aree di ASI su cui edificare gli edifici ERS-ERP per un valore di € 600.000,00, come riportato nell’allegato A della DdG n.231 del 17.06.22.

Ci sono domande che si crede giusto fare – prosegue Da Dalto – proprio per quel desiderio di massima trasparenza che anima l’Amministrazione e ASI. Perché l’Amministrazione difende la decisione, confermata anche lo scorso giugno, di intraprendere lo strumento dell’esproprio, che comporta l’utilizzo di denaro pubblico, anziché coinvolgere ASI che ha già depositato un’istanza nella quale chiarisce che è disponibile a cederle gratuitamente, in misura maggiore, anche in termini di dotazioni pubbliche?

Come si può pensare di realizzare degli edifici ERP e ERS accanto ad un edificio fatiscente e insicuro e di farlo senza coinvolgere ASI, proprietaria di oltre il 75% delle aree? Fra l’altro, immaginando di mantenere l’accesso ad un finanziamento regionale realizzando soltanto gli edifici ERP e ERS, lasciando tutto il resto in uno stato di totale degrado. Per ottenere quel finanziamento è stato totalizzato un punteggio, parte del quale deriva dalla riqualificazione dell’intero ambito. Se ciò non dovesse avvenire, è evidente che potrebbe essere messo in discussione il punteggio totalizzato. Una verifica che potrebbero chiedere le stesse amministrazioni in Regione magari escluse o penalizzate dalla graduatoria”.

Sulla responsabilità delle condizioni dell’immobile: “ASI ha diligentemente operato per mettere in sicurezza il sito. Abbiamo contratti con istituto di vigilanza, ci sono persone che lo frequentano e ci rendicontano sulla situazione, abbiamo bonificato molte parti, abbiamo denunciato alle forze dell’ordine la presenza di persone estranee, abbiamo illuminato l’immobile per renderlo più sicuro di notte. Il punto è: come possiamo mantenere quel sito sicuro se ci viene reso impossibile restituire un’area degradata alla città, con un progetto come Rimini Life?”

 

Leggi sul sito

Parco urbano Rimini Life: Depositata l’istanza per la riqualificazione dell’intero comparto ex questura e la scia per dare il via ai lavori. Entro aprile la risposta del comune.

ASI: “Il nostro auspicio è di avviare i lavori entro giugno 2023 e consegnare alla città un nuovo quartiere immerso nel verde, liberando l’area dall’attuale pericoloso degrado, per creare un nuovo spazio urbano di qualità entro il quale convivano dimensione privata e collettiva, con funzioni utili ai cittadini”.

Rimini, 2 febbraio 2023 – A fine 2022 Ariminum Sviluppo Immobiliare ha depositato al Comune di Rimini un’Istanza di partecipazione al procedimento amministrativo per inserirsi nel progetto di ‘rigenerazione urbana integrata e riqualificazione’ dell’intero comparto interessato dal parco urbano Rimini Life.
L’Istanza comprende una novità sostanziale, la cessione gratuita delle aree su cui l’Amministrazione potrà realizzare l’edilizia sociale prevista dal PIERS, 24 alloggi di edilizia pubblica e 12 di edilizia sociale, risparmiando così i costi di esproprio quantificati in 600mila euro con una valutazione di parte, da associare all’incremento patrimoniale che ASI valuta in circa 7 mln di euro per effetto dell’aumento delle dotazioni territoriali collettive e delle aree per pubblica utilità cedute gratuitamente come valida alternativa all’esproprio, evitando l’utilizzo di denaro pubblico previsto dall’esproprio.

L’iniziativa di ASI è decisamente intonata con l’esigenza dell’Amministrazione, espressa in questi giorni, di agevolare la disponibilità di abitazioni a prezzi agevolati o calmierati (ERP/ERS).
Si ricorda che l’ambito di intervento riguarda l’erogazione al Comune di Rimini del finanziamento regionale di circa 5 milioni legato al bando del PIERS. ASI è compartista di maggioranza dell’area interessata dal PIERS, avendo la proprietà di di 44.979 mq su 58.514 mq dell’intero comparto, pari al 76,95%.

Il Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale promosso a livello nazionale dal CIPE. In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna ha selezionato progetti, finanziandoli con quasi 21 milioni di euro, riguardanti interventi con ottica strutturale di rigenerazione e riqualificazione urbana, architettonica, sociale e ambientale.
ASI ha anche depositato una SCIA per l’attuazione immediata del 1° stralcio dell’intero progetto, con l’abbattimento degli edifici dell’Ex Questura che darà seguito al programma attivato dalle delibere comunali del febbraio 2020 e del giugno 2022.
Di conseguenza, il Comune di Rimini ha convocato una Conferenza dei Servizi e l’istruttoria si concluderà entro il 17 di aprile. L’Amministrazione sta ancora valutando la proposta riguardante le aree attigue all’edificio dell’ex Questura.
Le attività previste potranno avere inizio nel secondo trimestre 2023, per terminare nel secondo trimestre del 2025. In linea con quanto espresso dalla delibera di Giunta n. 231 del 27/6/2022, il cronoprogramma sarà influenzato dalla gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto e la realizzazione delle opere.

“Con questa iniziativa – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare – intendiamo rendere più rapido ed efficace il programma di contrasto del degrado urbano e della microcriminalità che interessa l’area, sulla quale siamo intervenuti in questi anni con investimenti ed azioni che hanno cercato di contenerne la proliferazione. E’ un’operazione da valutare nel suo complesso, seppure dal punto di vista procedurale ed operativo sia divisa in due fasi”.

Nello stralcio funzionale 1 del progetto complessivo è prevista la demolizione integrale del complesso edilizio e all’attuazione di un primo lotto del masterplan complessivo. L’avvio del processo di rigenerazione può infatti avvenire, ai sensi del PSC E RUE vigenti, attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia con integrale demolizione e ricostruzione, con volumetria e superfici inferiori a quelle esistenti.
La seconda fase attuativa prenderà il via a seguito all’auspicata approvazione  di un Accordo di Programma in variante che consentirà il rilascio dei titoli edilizi. Già disponibile un cronoprogramma parte integrante dell’Accordo, insieme alla ValSAT e alla relazione economico-finanziaria, idonea a garantire la fattibilità tecnico-economica del complesso degli interventi.
L’attuazione del secondo stralcio funzionale è subordinata al primo, in quanto quest’ultimo consente l’eliminazione immediata del degrado esistente, costituito dall’edificio fatiscente dell’Ex Questura, e il mantenimento dei requisiti della manifestazione al PIERS che come principio base poneva la riqualificazione dell’intero compendio.

“L’idea guida del progetto di rigenerazione – spiega l’Arch. Leonardo Cavalli – è quella di un quartiere urbano concepito come un sistema integrato di funzioni pubbliche e di interesse pubblico, con una forte connotazione di qualità ambientale ed un assetto unitario chiaramente riconoscibile. Saranno eliminati i traffici privati di attraversamento e garantita una completa percorribilità pedonale e ciclabile in condizioni di sicurezza. Il parco centrale rappresenterà un nuovo polmone verde a servizio dei residenti del quartiere e della comunità di Rimini. L’area verrà quindi percepita come un vero e proprio Quartiere Parco in cui il verde costituirà l’elemento strutturante di connessione tra le varie funzioni presenti, inglobando anche i parcheggi verdi pubblici che, in assenza di automobili, sono sfruttabili come vere e proprie piazze”.

Marco Da Dalto Responsabile del progetto: “Intendiamo creare condizioni di vivibilità e vitalità nell’intero arco della giornata. Sarà un’esperienza pilota di rigenerazione urbana che sia negli aspetti disciplinari che in quelli dei procedimenti amministrativi potrà costituire un riferimento di buone pratiche in applicazione dei principi e dei criteri della Legge regionale n.24/2017 e degli atti correlati”.

La scelta delle funzioni presenti a Rimini Life deriva da un’accurata analisi del piano contenuto nella manifestazione di interesse al PIERS. Si è proceduto a porla a sistema con le modifiche intercorse nel frattempo nelle strategie di gestione urbana della Pubblica Amministrazione, nelle esigenze della città di Rimini e nelle richieste del mercato.
Saranno presenti nel nuovo quartiere le tipiche funzioni urbane: la residenza (sociale e a libero mercato), le attrezzature pubbliche di base (asilo nido), le dotazioni di livello superiore (lo studentato, la biblioteca) il commercio al dettaglio. Il progetto di rigenerazione dell’area si fonda sulla scelta di realizzare un sistema misto di usi nella zona, attività con orari, funzioni e flussi di utenza diversi che aiutano a produrre un uso più qualitativo dell’area e di conseguenza a promuoverne la vitalità.
Sempre in tema di beneficio per la collettività, l’insediamento di una struttura commerciale è la realizzazione di un interesse pubblico, avvalorato ulteriormente dalla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. Dall’esperienza della pandemia traiamo inoltre un insegnamento fondamentale: l’attività commerciale, soprattutto quella alimentare, ha rappresentato (e rappresenta) un servizio pubblico a tutti gli effetti, come si evidenzia nella circolare PG.2015. 0308657 del 13/05/2015 di Regione Emilia-Romagna, a firma degli assessori Costa e Donini.

Ex Questura Rimini, Asi deposita l’istanza per la riqualificazione

Ex Questura Rimini, Asi deposita l’istanza per la riqualificazione


Rimini, 2 febbraio 2023

A fine 2022 Ariminum Sviluppo Immobiliare ha depositato al Comune di Rimini un’Istanza di partecipazione al procedimento amministrativo per inserirsi nel progetto di ‘rigenerazione urbana integrata e riqualificazione’ dell’intero comparto interessato dal parco urbano Rimini Life.

L’Istanza comprende una novità sostanziale – spiega ASI – la cessione gratuita delle aree su cui l’Amministrazione potrà realizzare l’edilizia sociale prevista dal PIERS, 24 alloggi di edilizia pubblica e 12 di edilizia sociale, risparmiando così i costi di esproprio quantificati in 600mila euro con una valutazione di parte, da associare all’incremento patrimoniale che ASI valuta in circa 7 mln di euro per effetto dell’aumento delle dotazioni territoriali collettive e delle aree per pubblica utilità cedute gratuitamente come valida alternativa all’esproprio, evitando l’utilizzo di denaro pubblico previsto dall’esproprio”.

Quindi: “L’iniziativa di ASI è decisamente intonata con l’esigenza dell’Amministrazione, espressa in questi giorni, di agevolare la disponibilità di abitazioni a prezzi agevolati o calmierati (ERP/ERS)”.

La società ricorda che l’ambito di intervento riguarda l’erogazione al Comune di Rimini del finanziamento regionale di circa 5 milioni legato al bando del PIERS. ASI è compartista di maggioranza dell’area interessata dal PIERS, avendo la proprietà di di 44.979 mq su 58.514 mq dell’intero comparto, pari al 76,95%.

Il Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale promosso a livello nazionale dal CIPE. In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna ha selezionato progetti, finanziandoli con quasi 21 milioni di euro, riguardanti interventi con ottica strutturale di rigenerazione e riqualificazione urbana, architettonica, sociale e ambientale.

ASI ha anche depositato una SCIA per l’attuazione immediata del 1° stralcio dell’intero progetto, con l’abbattimento degli edifici dell’Ex Questura che darà seguito al programma attivato dalle delibere comunali del febbraio 2020 e del giugno 2022.

Di conseguenza, il Comune di Rimini ha convocato una Conferenza dei Servizi e l’istruttoria si concluderà entro il 17 di aprile. L’Amministrazione sta ancora valutando la proposta riguardante le aree attigue all’edificio dell’ex Questura.

Le attività previste potranno avere inizio nel secondo trimestre 2023, per terminare nel secondo trimestre del 2025. In linea con quanto espresso dalla delibera di Giunta n. 231 del 27/6/2022, il cronoprogramma sarà influenzato dalla gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto e la realizzazione delle opere.

Con questa iniziativa – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare – intendiamo rendere più rapido ed efficace il programma di contrasto del degrado urbano e della microcriminalità che interessa l’area, sulla quale siamo intervenuti in questi anni con investimenti ed azioni che hanno cercato di contenerne la proliferazione. E’ un’operazione da valutare nel suo complesso, seppure dal punto di vista procedurale ed operativo sia divisa in due fasi”.

Nello stralcio funzionale 1 del progetto complessivo è prevista la demolizione integrale del complesso edilizio e all’attuazione di un primo lotto del masterplan complessivo. L’avvio del processo di rigenerazione può infatti avvenire, ai sensi del PSC E RUE vigenti, attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia con integrale demolizione e ricostruzione, con volumetria e superfici inferiori a quelle esistenti.

La seconda fase attuativa prenderà il via “a seguito all’auspicata approvazione  di un Accordo di Programma in variante che consentirà il rilascio dei titoli edilizi. Già disponibile un cronoprogramma parte integrante dell’Accordo, insieme alla ValSAT e alla relazione economico-finanziaria, idonea a garantire la fattibilità tecnico-economica del complesso degli interventi”.

L’attuazione del secondo stralcio funzionale è subordinata al primo, in quanto quest’ultimo consente l’eliminazione immediata del degrado esistente, costituito dall’edificio fatiscente dell’Ex Questura, e il mantenimento dei requisiti della manifestazione al PIERS che come principio base poneva la riqualificazione dell’intero compendio.

L’idea guida del progetto di rigenerazione – spiega l’Arch. Leonardo Cavalli – è quella di un quartiere urbano concepito come un sistema integrato di funzioni pubbliche e di interesse pubblico, con una forte connotazione di qualità ambientale ed un assetto unitario chiaramente riconoscibile. Saranno eliminati i traffici privati di attraversamento e garantita una completa percorribilità pedonale e ciclabile in condizioni di sicurezza. Il parco centrale rappresenterà un nuovo polmone verde a servizio dei residenti del quartiere e della comunità di Rimini. L’area verrà quindi percepita come un vero e proprio Quartiere Parco in cui il verde costituirà l’elemento strutturante di connessione tra le varie funzioni presenti, inglobando anche i parcheggi verdi pubblici che, in assenza di automobili, sono sfruttabili come vere e proprie piazze”.

Aggiunge Marco Da Dalto Responsabile del progetto: “Intendiamo creare condizioni di vivibilità e vitalità nell’intero arco della giornata. Sarà un’esperienza pilota di rigenerazione urbana che sia negli aspetti disciplinari che in quelli dei procedimenti amministrativi potrà costituire un riferimento di buone pratiche in applicazione dei principi e dei criteri della Legge regionale n.24/2017 e degli atti correlati”.

La scelta delle funzioni presenti a Rimini Life deriva “da un’accurata analisi del piano contenuto nella manifestazione di interesse al PIERS. Si è proceduto a porla a sistema con le modifiche intercorse nel frattempo nelle strategie di gestione urbana della Pubblica Amministrazione, nelle esigenze della città di Rimini e nelle richieste del mercato”.

ASI sottolinea che saranno presenti nel nuovo quartiere le tipiche funzioni urbane: la residenza (sociale e a libero mercato), le attrezzature pubbliche di base (asilo nido), le dotazioni di livello superiore (lo studentato, la biblioteca) il commercio al dettaglio. Il progetto di rigenerazione dell’area si fonda sulla scelta di realizzare un sistema misto di usi nella zona, attività con orari, funzioni e flussi di utenza diversi che aiutano a produrre un uso più qualitativo dell’area e di conseguenza a promuoverne la vitalità.

Sempre in tema di beneficio per la collettività, l’insediamento di una struttura commerciale è la realizzazione di un interesse pubblico, avvalorato ulteriormente dalla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. Dall’esperienza della pandemia traiamo inoltre un insegnamento fondamentale: l’attività commerciale, soprattutto quella alimentare, ha rappresentato (e rappresenta) un servizio pubblico a tutti gli effetti, come si evidenzia nella circolare PG.2015. 0308657 del 13/05/2015 di Regione Emilia-Romagna, a firma degli assessori Costa e Donini”, conclude Ariminum Sviluppo Immobiliare.

(Nell’immagine in apertura: Piero Aicardi, Leonardo Cavalli, Marco Da Dalto)

Leggi sul sito

ASI pressa per l’ex Questura. L’assessore ribadisce: prima la pianificazione.

Rimini, 2 febbraio 2023

Alla notizia delle istanze presentate da Ariminum Sviluppo Immobiliare per l’area della mai divenuta nuova Questura di Rimini, con l’intenzione di poter cominciare la demolizione dello stabile entro pochi mesi (vedi notizia), risponde l’assessore all’Urbanistica Roberta Frisoni.

Sulla SCIA: “è una pratica che è in istruttoria. Sono gli uffici che stanno esaminando quello che è stato proposto e la esaminano come tutte le pratiche in base ai nostri strumenti urbanistici”.

Sull’istanza del progetto più generale di riqualificazione, “l’Amministrazione Comunale ribadisce che la volontà è di ragionare su quello che serve in quell’area, sia di legittimo interesse privato ma soprattutto di interesse pubblico, all’interno della pianificazione generale che ci apprestiamo a fare, quindi all’interno del PUG. E questo gli era già stato anticipato. L’obiettivo dell’Amministrazione è di creare le condizioni per la rigenerazione ma di tenere conto degli interessi pubblici di quell’area nell’ambito di una riqualificazione generale, non guardando solo a quel quadrante. E’ un’area così strategica che ha bisogno di essere inserita nella pianificazione generale, la nostra intenzione è di ragionarci all’interno del PUG per definire le soluzioni migliori anche con un percorso partecipativo e una riflessione che coinvolga tutta la città”. “L’area non ha pianificazione attualmente, abbiamo intenzione di ragionare all’interno del PUG come per tante altre aree della città”.

Le tempistiche? “Dal PUG abbiamo anticipato tutto il lavoro del piano spiaggia nel 2021 stralciandolo. All’inizio di quest’anno daremo gli incarichi per il quadrante generale, avrà i tempi che servono per la sua adozione e per la sua approvazione. L’ambizione è di portarlo a termine in questo mandato amministrativo, però è un lavoro di pianificazione generale”.

Quanto alla questione sicurezza e decoro: “E’ un problema che quell’area da quando c’è stato il mancato insediamento della Questura quell’area ha sempre avuto. Non è una novità che devono affrontare loro, noi tante volte con le proprietà precedenti e con la curatela abbiamo dovuto imporre degli interventi, a volte se li è anche accollati il Comune che poi si è rivalso sulla curatela. E’ bene che come proprietà si attrezzino a mantenere il più possibile l’integrità e la tutela dell’immobile per evitare occupazioni e quant’altro”.

Una considerazione di merito: “Andare avanti a comunicati stampa non ci sembra neanche il percorso migliore. In merito alle loro istanze noi intendiamo usare le procedure previste, daremo assolutamente riscontro formalmente alle loro richieste però fa un po’ specie questa palla lanciata in avanti a suon di comunicati stampa da parte loro, questo è un po’ singolare nel rapporto. Ci confrontiamo con loro come l’Amministrazione si confronta con tutti i soggetti che avanzano delle proposte. Però è un po’ singolare questo approccio che si avvale molto della stampa”.

Leggi sul sito

Pagina 1 di 2