Rimini Life

Mese: Novembre 2023 Pagina 1 di 2

Ex nuova Questura, via libera alla nuova area residenziale: ma richieste di ASI ancora respinte

La III commissione consigliare approva un piano per 36 nuove case di edilizia sociale nell’area dell’ex nuova Questura, finanziato da Regione Emilia Romagna e Acer.

Rimini, 29 novembre 2023

La III commissione consigliare ha espresso parere favorevole alla ratifica delle conclusioni della Conferenza dei servizi relativa all’attuazione del Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale (Piers) che sarà realizzato nella zona dell’ex nuova Questura, nell’area compresa tra le vie Giovanni Pascoli, Ugo Bassi, via IX Febbraio 1849 e Flaminia.

L’intervento è cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso un contributo di 5,5 milioni di euro ottenuto dalla partecipazione ad un apposito bando, con un investimento da parte dell’amministrazione comunale, attraverso Acer, di 3,2 milioni.

Il progetto prevede la realizzazione di 36 nuove abitazioni di edilizia residenziale pubblica di elevata qualità, con l’obiettivo di incrementare l’offerta di alloggi e al contempo favorire la complessiva rigenerazione del contesto urbano in cui si inseriscono. La progettazione ha inoltre tenuto conto anche degli esiti della percorso partecipativo con gli abitanti della zona condotto a maggio 2022 dal Piano Strategico, in collaborazione con amministrazione comunale ed Acer.

Il crono programma prevede l’affidamento dei lavori per l’avvio delle opere per la primavera 2024 e fissa la consegna delle abitazioni entro il 2026.

Con la ratifica delle conclusioni della Conferenza dei servizi, il Consiglio Comunale delibererà anche il non accoglimento dell’osservazione pervenuta dalla società Ariminum sviluppo immobiliare, proprietaria dell’area dell’ex questura di via Ugo Bassi.

La Giunta Comunale infatti ribadisce l’assenza di un accordo di programma, mancando il requisito dell’interesse pubblico: per questo l’intervento di riqualificazione dell’area, progettato dai tecnici di Asi, sarà inserito nella pianificazione del nuovo Piano Urbanistico Generale.

Anche in considerazione dei progetti che insistono in quel quadrante urbano, dalla dismissione della Caserma Giulio Cesare, destinata a diventare nuova cittadella della sicurezza attraverso l’intervento coordinato dall’Agenzia del Demanio, e le prospettive di riqualificazione e modernizzazione dello Stadio Comunale Romeo Neri”, spiega l’amministrazione comunale.

Con l’approvazione in Consiglio comunale di questa delibera andremo a chiudere il percorso di progettazione di un intervento che prima di tutto risponde ad un’esigenza prioritaria quale l’aumento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica – sottolineano gli assessori Roberta Frisoni e Kristian Gianfreda – andando a realizzare 36 nuove abitazioni che rispondono ad altissimi standard qualitativi e inseriti in un complesso che tiene conto delle esigenze di sostenibilità, di funzionalità e anche di sviluppo delle relazioni sociali, dunque promuovendo un complessivo innalzamento della qualità dell’abitare e una riqualificazione generale del contesto, oggetto anche di un percorso di partecipazione con chi già vive nella zona”.

L’intervento – proseguono – è una delle azioni ricomprese nel piano straordinario di interventi di politiche abitative per oltre 30 milioni ribattezzato Casa Rimini e che ha nell’aumento dell’offerta di alloggi uno degli assi principali di intervento: oltre al Piers, sono in campo altri progetti come il Pinqua all’ex Moi (Mercato ortofrutticolo), per il quale è già stata presentata richiesta di finanziamento statale e che prevede la realizzazione di 80 alloggi di proprietà comunale, oltre ad altri interventi tra conversione di strutture ricettive in residenze temporanee e edilizia di comunità che punta ad aumentare la dotazione di alloggi complessivamente di 190 unità entro il 2027”.

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Grave degrado: 6 persone sorprese a bivaccare nell’Area ‘Ex Dama’. Tutti denunciati

Capannone bonificato dalla Polizia. A due soggetti rintracciati è stato notificato il decreto di espulsione

Operazione antidegrado della Polizia presso il capannone dismesso nell’area ex Dama

Rimini, 27 novembre 2023

Nell’ambito di e mirati servizi antidegrado, la Polizia di Stato di Rimini nella mattinata di lunedì 27 novembre 2023 ha eseguito un intervento nella c.d. Area “Ex Dama”, con l’obiettivo di bonificare un’area assiduamente frequentata da soggetti dediti ad attività illecita, che si introducono arbitrariamente all’interno della struttura. La situazione era stata infatti più volte segnalata dai residenti, che rappresentavano una crescente preoccupazione per la presenza in quell’area di soggetti sbandati.

Nello specifico, gli agenti della Polizia di Stato, hanno effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, riscontrando evidenti segni di bivacco, rintracciando all’interno del capannone dismesso 6 persone straniere.

soggetti identificati all’interno, che vivevano in una situazione di grave degrado sono stati tutti denunciati per il reato di invasione di edifici ed allontanati dalla struttura.

Inoltre, a due dei tre soggetti rintracciati è stato notificato il decreto di espulsione.

Al termine delle operazioni di bonifica e controllo la struttura è stata riconsegnata alla proprietà.

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Nuova retata nella questura abbandonata di Rimini, sorpresi 6 sbandati

Rimini, 27 novembre 2023

Nuova retata nell’area della Questura di Rimini mai aperta e abbandonata in via Ugo Bassi. La Polizia è intervenuta nuovamente nella mattinata di oggi 27 novembr, con l’obiettivo di bonificare un’area frequentata da soggetti dediti ad attività illecita, che si introducono arbitrariamente all’interno della struttura. La situazione era stata infatti più volte segnalata dai residenti, sempre più preoccupati per la presenza di sbandati.

Gli agenti  hanno effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, trovando evidenti segni di bivacco e rintracciando all’interno del capannone dismesso 6 persone straniere.

I soggetti identificati all’interno, che vivevano in una situazione di grave degrado sono stati tutti denunciati per il reato di invasione di edifici ed allontanati dalla struttura. Inoltre, a due dei tre soggetti rintracciati è stato notificato il decreto di espulsione.

Al termine delle operazioni di bonifica e controllo la struttura è stata riconsegnata alla proprietà.

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Fiamme nell’ex questura “Blindati contro gli intrusi”

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«Area ex questura, spazi pericolosi» Rimini Life chiede aiuto al ministero

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Ex questura: via ai lavori di protezione dell’immobile che attira crescente microcriminalità

ASI: “Spenderemo ulteriore denaro per potenziare la sicurezza, ma l’unico modo per risolvere il problema è riqualificare l’area. Ci rivolgeremo direttamente al Ministero competente per chiedere verifica sull’attività di monitoraggio della Regione riguardo le azioni dei Comuni.

Abbiamo dato disponibilità ad intervenire in Commissione.

Speriamo che le parole della Assessora Frisoni diano il via ad una stagione nuova”.

Rimini, 14 novembre 2023

I principi d’incendio avvenuti qualche giorno fa all’interno degli immobili di via Ugo Bassi sono l’ulteriore campanello d’allarme che suona in un’area di Rimini nella quale il degrado è in costante aumento.

In ASI siamo molto preoccupati per la sicurezza del quartiere dove sorge l’ex questura, per gli effetti negativi generati dalla microcriminalità che vi gravita intorno e che trova “terreno fertile” nella possibilità di occupare abusivamente gli spazi e di vandalizzare tutto.

Nonostante gli enormi sforzi delle forze dell’ordine e i nostri a supporto, la situazione peggiora. Intrusioni, danneggiamenti all’impianto di illuminazione e segnalazioni di preoccupazione dei cittadini sono eventi sistematici.

Il 27 novembre, dopo una gara d’appalto ormai in fase conclusiva, inizieranno dei lavori di ripristino delle condizioni ordinarie interne per riparare i danni inferti dagli atti di vandalismo, unitamente ad un piano di rafforzamento anti intrusione che passerà anche attraverso la limitazione degli accessi fino al livello 1 e di rafforzamento delle chiusure degli ingressi. Un lavoro ingente e dispendioso, l’ennesimo affrontato in questi anni unitamente a tante altre iniziative condotte a tutela anche della sicurezza degli abitanti del quartiere. Lavori che vedranno impegnati un’impresa e dei tecnici locali per le successive sei, otto settimane.

Perdurando l’assenza di riscontro da parte dell’amministrazione circa la richiesta di un incontro costruttivo, in via cautelativa, preoccupati per la sicurezza del quartiere, più difficile da garantire a nuove famiglie fragili che andranno ad abitare in quel contesto pericoloso nelle nuove palazzine pubbliche che dovranno sorgere sulle aree che il Comune dovrà espropriare ad ASI, ci rivolgeremo direttamente al Ministero competente per chiedere verifica sull’attività di monitoraggio della Regione sulle comunicazioni del Comune, recapitate alla stessa Regione e al Ministero, riguardo il rispetto delle direttive governative per la realizzazione residenze pubbliche e sociali in contesti degradati. Chiederemo un’ispezione, se occorre.

Nel 2017 le direttive CIPE, presieduto dall’allora ministro Gentiloni, per finanziare la realizzazione di alloggi sociali erano cristalline.

Occorreva: la rigenerazione di contesti degradati, il recupero dell’esistente anche con demolizione e ricostruzione di immobili dismessi e l’insediamento di un mix funzionale di residenze, funzioni, spazi collettivi complementari agli alloggi. Pare abbastanza evidente che oggi esistano delle azioni avviate dal Comune contrarie in questo senso ed è oggettivamente preoccupante, per l’integrazione e la sicurezza, immaginare nuove famiglie fragili che andranno ad abitare a ridosso di uno spettrale e insicuro transatlantico di cemento.

La scorsa settimana Il Ministro Salvini del MIT (il Ministero che ha erogato i finanziamenti alle Regioni per l’edilizia sociale) si è espresso riguardo la rigenerazione (“La logica della partnership pubblico-privato è l’unica soluzione sulla rigenerazione urbana perché nei prossimi anni che ci sia solo il soggetto pubblico a investire questi soldi e inimmaginabile”) con gli stessi contenuti della comunicazione diffusa dall’assessora Frisoni, che abbiamo apprezzato, in particolar modo nella parte in cui ribadisce sia la necessità di rigenerazione dell’ex Questura di via Ugo Bassi, quale tema di interesse, sia l’importanza del privato nei processi di rigenerazione quale veicolo e motore necessario di supporto pubblico.

È la posizione che abbiamo sostenuto dal primo giorno e Riminilife ne è la testimonianza più vivida. Vista la sana condivisione dei principi auspichiamo un’apertura per un nuovo dialogo che porti ad un progetto di rigenerazione urbana di tutto il compendio dell’ex questura, partendo proprio da Riminilife.

Inoltre, abbiamo appena ricevuto richiesta di adesione inviataci dal Consigliere Zoccarato della Lega, ad una seduta della commissione di controllo e garanzia il 1° dicembre. Ci siamo resi disponibili con lo spirito di trasparenza e di collaborazione che ci ha sempre distinti.

Da sempre sosteniamo che Riminilife rappresenta una risposta concreta alla lotta al degrado, al miglioramento della sicurezza, della qualità urbana, portatrice di inclusività e integrazione sociale, coerente alle direttive del vecchio governo Gentiloni, ma è anche un’opportunità di lavoro per le imprese e i professionisti del territorio, come testimonia il recente appalto per il ripristino dei danni subiti e potenziamento della sicurezza.

Marco Da Dalto

Responsabile Progetto Rimini Life

Area via Bassi, al via ripristino degli atti vandalici. ASI interpella Ministero

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Rimini, 14 novembre 2023

I principi d’incendio avvenuti qualche giorno fa all’interno degli immobili di via Ugo Bassi sono l’ulteriore campanello d’allarme che suona in un’area di Rimini nella quale il degrado è in costante aumento”, lo afferma Marco Da Dalto, Responsabile del Progetto RiminiLife che interessa la struttura e l’area della “ex Questura”.

In ASI siamo molto preoccupati per la sicurezza del quartiere dove sorge l’ex questura, per gli effetti negativi generati dalla microcriminalità che vi gravita intorno e che trova “terreno fertile” nella possibilità di occupare abusivamente gli spazi e di vandalizzare tutto. Nonostante gli enormi sforzi delle forze dell’ordine e i nostri a supporto, la situazione peggiora. Intrusioni, danneggiamenti all’impianto di illuminazione e segnalazioni di preoccupazione dei cittadini sono eventi sistematici”.

Il 27 novembre, dopo una gara d’appalto ormai in fase conclusiva, inizieranno dei lavori di ripristino delle condizioni ordinarie interne per riparare i danni inferti dagli atti di vandalismo, unitamente ad un piano di rafforzamento anti intrusione che passerà anche attraverso la limitazione degli accessi fino al livello 1 e di rafforzamento delle chiusure degli ingressi. “Un lavoro ingente e dispendioso, l’ennesimo affrontato in questi anni unitamente a tante altre iniziative condotte a tutela anche della sicurezza degli abitanti del quartiere. Lavori che vedranno impegnati un’impresa e dei tecnici locali per le successive sei, otto settimane”.

Poi si riaprono le schermaglie con la controparte: “Perdurando l’assenza di riscontro da parte dell’amministrazione circa la richiesta di un incontro costruttivo, in via cautelativa, preoccupati per la sicurezza del quartiere, più difficile da garantire a nuove famiglie fragili che andranno ad abitare in quel contesto pericoloso nelle nuove palazzine pubbliche che dovranno sorgere sulle aree che il Comune dovrà espropriare ad ASI, ci rivolgeremo direttamente al Ministero competente per chiedere verifica sull’attività di monitoraggio della Regione sulle comunicazioni del Comune, recapitate alla stessa Regione e al Ministero, riguardo il rispetto delle direttive governative per la realizzazione di residenze pubbliche e sociali in contesti degradati. Chiederemo un’ispezione, se occorre”.

Prosegue Da D’Alto: “Nel 2017 le direttive CIPE, presieduto dall’allora ministro Gentiloni, per finanziare la realizzazione di alloggi sociali erano cristalline. Occorreva: la rigenerazione di contesti degradati, il recupero dell’esistente anche con demolizione e ricostruzione di immobili dismessi e l’insediamento di un mix funzionale di residenze, funzioni, spazi collettivi complementari agli alloggi. Pare abbastanza evidente che oggi esistano delle azioni avviate dal Comune contrarie in questo senso ed è oggettivamente preoccupante, per l’integrazione e la sicurezza, immaginare nuove famiglie fragili che andranno ad abitare a ridosso di uno spettrale e insicuro transatlantico di cemento”.

La scorsa settimana Il Ministro Salvini del MIT (il Ministero che ha erogato i finanziamenti alle Regioni per l’edilizia sociale) si è espresso riguardo la rigenerazione (“La logica della partnership pubblico-privato è l’unica soluzione sulla rigenerazione urbana perché nei prossimi anni che ci sia solo il soggetto pubblico a investire questi soldi e inimmaginabile”) con gli stessi contenuti della comunicazione diffusa dall’assessora Frisoni, che abbiamo apprezzato, in particolar modo nella parte in cui ribadisce sia la necessità di rigenerazione dell’ex Questura di via Ugo Bassi, quale tema di interesse, sia l’importanza del privato nei processi di rigenerazione quale veicolo e motore necessario di supporto pubblico. È la posizione che abbiamo sostenuto dal primo giorno e RiminiLife ne è la testimonianza più vivida. Vista la sana condivisione dei principi auspichiamo un’apertura per un nuovo dialogo che porti ad un progetto di rigenerazione urbana di tutto il compendio dell’ex questura, partendo proprio da RiminiLife”.

ASI ha appena ricevuto richiesta di adesione inviataci dal Consigliere Zoccarato della Lega, ad una seduta della commissione di controllo e garanzia il 1° dicembre. “Ci siamo resi disponibili con lo spirito di trasparenza e di collaborazione che ci ha sempre distinti. Da sempre sosteniamo che RiminiLife rappresenta una risposta concreta alla lotta al degrado, al miglioramento della sicurezza, della qualità urbana, portatrice di inclusività e integrazione sociale, coerente alle direttive del vecchio governo Gentiloni, ma è anche un’opportunità di lavoro per le imprese e i professionisti del territorio, come testimonia il recente appalto per il ripristino dei danni subiti e potenziamento della sicurezza”.

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Ex questura, la proprietà denuncia il Comune al ministero e chiede una ispezione sulle condizioni di degrado

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Rimini, 14 novembre 2023

I principi d’incendio avvenuti qualche giorno fa all’interno degli immobili di via Ugo Bassi sono l’ulteriore campanello d’allarme che suona in un’area di Rimini nella quale il degrado è in costante aumento.

In ASI siamo molto preoccupati per la sicurezza del quartiere dove sorge l’ex questura, per gli effetti negativi generati dalla microcriminalità che vi gravita intorno e che trova “terreno fertile” nella possibilità di occupare abusivamente gli spazi e di vandalizzare tutto.

Nonostante gli enormi sforzi delle forze dell’ordine e i nostri a supporto, la situazione peggiora. Intrusioni, danneggiamenti all’impianto di illuminazione e segnalazioni di preoccupazione dei cittadini sono eventi sistematici.

Il 27 novembre, dopo una gara d’appalto ormai in fase conclusiva, inizieranno dei lavori di ripristino delle condizioni ordinarie interne per riparare i danni inferti dagli atti di vandalismo, unitamente ad un piano di rafforzamento anti intrusione che passerà anche attraverso la limitazione degli accessi fino al livello 1 e di rafforzamento delle chiusure degli ingressi. Un lavoro ingente e dispendioso, l’ennesimo affrontato in questi anni unitamente a tante altre iniziative condotte a tutela anche della sicurezza degli abitanti del quartiere. Lavori che vedranno impegnati un’impresa e dei tecnici locali per le successive sei, otto settimane.

Perdurando l’assenza di riscontro da parte dell’amministrazione circa la richiesta di un incontro costruttivo, in via cautelativa, preoccupati per la sicurezza del quartiere, più difficile da garantire a nuove famiglie fragili che andranno ad abitare in quel contesto pericoloso nelle nuove palazzine pubbliche che dovranno sorgere sulle aree che il Comune dovrà espropriare ad ASI, ci rivolgeremo direttamente al Ministero competente per chiedere verifica sull’attività di monitoraggio della Regione sulle comunicazioni del Comune, recapitate alla stessa Regione e al Ministero, riguardo il rispetto delle direttive governative per la realizzazione residenze pubbliche e sociali in contesti degradati. Chiederemo un’ispezione, se occorre.

Nel 2017 le direttive CIPE, presieduto dall’allora ministro Gentiloni, per finanziare la realizzazione di alloggi sociali erano cristalline.

Occorreva: la rigenerazione di contesti degradati, il recupero dell’esistente anche con demolizione e ricostruzione di immobili dismessi e l’insediamento di un mix funzionale di residenze, funzioni, spazi collettivi complementari agli alloggi. Pare abbastanza evidente che oggi esistano delle azioni avviate dal Comune contrarie in questo senso ed è oggettivamente preoccupante, per l’integrazione e la sicurezza, immaginare nuove famiglie fragili che andranno ad abitare a ridosso di uno spettrale e insicuro transatlantico di cemento.

La scorsa settimana Il Ministro Salvini del MIT (il Ministero che ha erogato i finanziamenti alle Regioni per l’edilizia sociale) si è espresso riguardo la rigenerazione (“La logica della partnership pubblico-privato è l’unica soluzione sulla rigenerazione urbana perché nei prossimi anni che ci sia solo il soggetto pubblico a investire questi soldi e inimmaginabile”) con gli stessi contenuti della comunicazione diffusa dall’assessora Frisoni, che abbiamo apprezzato, in particolar modo nella parte in cui ribadisce sia la necessità di rigenerazione dell’ex Questura di via Ugo Bassi, quale tema di interesse, sia l’importanza del privato nei processi di rigenerazione quale veicolo e motore necessario di supporto pubblico.

È la posizione che abbiamo sostenuto dal primo giorno e RiminiLife ne è la testimonianza più vivida. Vista la sana condivisione dei principi auspichiamo un’apertura per un nuovo dialogo che porti ad un progetto di rigenerazione urbana di tutto il compendio dell’ex questura, partendo proprio da RiminiLife.

Inoltre, abbiamo appena ricevuto richiesta di adesione inviataci dal Consigliere Zoccarato della Lega, ad una seduta della commissione di controllo e garanzia il 1° dicembre. Ci siamo resi disponibili con lo spirito di trasparenza e di collaborazione che ci ha sempre distinti.

Da sempre sosteniamo che RiminiLife rappresenta una risposta concreta alla lotta al degrado, al miglioramento della sicurezza, della qualità urbana, portatrice di inclusività e integrazione sociale, coerente alle direttive del vecchio governo Gentiloni, ma è anche un’opportunità di lavoro per le imprese e i professionisti del territorio, come testimonia il recente appalto per il ripristino dei danni subiti e potenziamento della sicurezza.

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Fuoco e fiamme dentro la “questura” Piromane in azione in via Ugo Bassi

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Improvviso incendio nell’ex Nuova Questura di Rimini

Le fiamme si sono propagate in diverse parti della struttura, le cause sono ancora in fase di accertamento

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Rimini, 6 novembre 2023

Un incendio si è sviluppato improvvisamente nel primo pomeriggio di venerdì 6 novembre. Il rogo, scoppiato nello stabile dell’ex questura di via Ugo Bassi a Rimini, ha richiamato sul posto l’autobotte dei vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri. Le fiamme si sono propagate in diverse parti della struttura.

L’incendio è stato causato da vecchi materassi e mobili di legno all’interno dello stabile, generando molto fumo. I vigili del fuoco hanno domato due focolai principali e altri tre minori. Sette persone in due squadre sono intervenute per prevenire la diffusione delle fiamme all’edificio disabitato vicino, rientrando solo dopo le 17.

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