Mese: Marzo 2023 Pagina 1 di 2
Rimini, 25 marzo 2023 – Circa 100 riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR.
Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che intende riqualificare un’area in fase di ulteriore degrado, calamita di insicurezza eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini.
Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.
“Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.
“Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico.
Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”
L’Architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico.
A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.
Sono seguiti interventi dal pubblico, dai quali in prevalenza è emersa la necessità di superare in fretta una situazione di degrado ormai insopportabile, penalizzante per i cittadini e per il valore degli immobili circostanti.
Rimini, 25 marzo 2023
Circa cento riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life sulla Questura di Rimini mai aperta e abbandonata, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR. Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che secondo la nuova proprietà dell’area di via Ugo Bassi “intende riqualificare un’area in fase di ulteriore degrado, calamita di insicurezza eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini”.
Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.
“Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.
“Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico”.
Dottor Aicardi, Architetto Cavalli, Marco Da Dalto © Manuel Migliorini / Adriapress
Ed ha proseguito: “Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”.
L’Architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico. A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.
Sono seguiti interventi dal pubblico, “dai quali in prevalenza è emersa la necessità di superare in fretta una situazione di degrado ormai insopportabile, penalizzante per i cittadini e per il valore degli immobili circostanti”, riferisce ASI.
Dottor Aicardi, Architetto Cavalli, Marco Da Dalto © Manuel Migliorini / Adriapress
Rimini, 25 marzo 2023
Ci sono 12.900 metri quadri di intervento privato e 13.970 metri quadrati destinati a funzioni pubbliche nel futuro dell’area dell’ex Questura. E in più spazi verdi e 340 parcheggi. Circa cento riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR. Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che intende riqualificare un’area in fase di degrado, eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini. Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.
“Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.
“Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico.
Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”
L’architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico. A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.
Renzi (FdI): “Non possiamo perdere altri 10 anni”
All’incontro pubblico è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gioenzo Renzi, che dichiara: “Chiederò un Consiglio Comunale sull’area dell’ex Nuova Questura, non possiamo perdere altri 10 anni. Il problema della Questura dura da 23 anni, l’area dell’ex nuova Questura è il simbolo dell’abbandono e del degrado, che mortifica l’immagine della nostra città. L’Amministrazione Comunale non deve respingere in maniera pregiudiziale l’accordo di programma, che è lo strumento consentito dalla normativa urbanistica per la pianificazione delle destinazioni d’uso, e deve dialogare con tutti per perseguire l’interesse pubblico”.
“Non si può rinviare la soluzione del problema all’approvazione del nuovo strumento urbanistico (PUG), per il quale sono previsti tempi lunghi come accaduto con l’approvazione del PSC e del RUE (che ha impegnato 10 anni). Raccoglierò subito le firme tra i colleghi della minoranza, per proporre un Consiglio Comunale tematico sull’area dell’ex nuova Questura e sulle proposte dell’accordo di programma – conclude Renzi – Non possiamo perdere assolutamente altri 10 anni (dopo i 20 già passati), per riqualificare quest’area nel cuore della città”.
Dottor Aicardi, Architetto Cavalli, Marco Da Dalto © Manuel Migliorini / Adriapress
Rimini, 25 marzo 2023
Circa cento riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR. Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che intende riqualificare un’area in fase di ulteriore degrado, calamita di insicurezza eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini.
Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.
“Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.
“Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico.
Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”
L’Architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico.
A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.
Sono seguiti interventi dal pubblico, dai quali in prevalenza è emersa la necessità di superare in fretta una situazione di degrado ormai insopportabile, penalizzante per i cittadini e per il valore degli immobili circostanti.
“Vogliamo spiegare il progetto ai cittadini e mostrare i vantaggi della sua realizzazione. Una città come Rimini merita, senza ulteriori indugi, la riqualificazione di un’area ormai abbandonata da tanto tempo. Immaginare la costruzione di palazzine per residenze pubbliche davanti ad una situazione di forte degrado è illogico, come espropriare le aree che vogliamo regalare”
Rimini, 22 marzo 2023 – Venerdì 24 marzo, dalle 20.30 alla sala Sole del Centro Congressi SGR di Rimini in via Chiabrera, Ariminum Sviluppo Immobiliare ha indetto un’assemblea pubblica dedicata alla conoscenza del progetto Rimini Life, già presentato al Comune di Rimini nel giugno 2022 e che riguarda la cosiddetta area ‘ex questura’.
Interverranno Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks
“Abbiamo deciso di incontrare i cittadini riminesi che vogliono conoscere direttamente cosa prevede il parco urbano Rimini Life – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di ASI – anche perché il dialogo con l’Amministrazione sta avvitandosi su argomenti che si rischia siano poco comprensibili alla gente. Abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali e i vertici delle associazioni di categoria, proprio perché riteniamo che un confronto diretto sia la migliore occasione per capire. Cogliamo il desiderio assai diffuso di veder sostituito ciò che rappresenta un ‘buco nero’ ai margini del centro storico, moltiplicatore di insicurezza e dallo stesso sindaco definito una ‘vergogna’, con un intervento di rigenerazione urbana di profilo europeo. Siamo convinti che questo cambiamento radicale sia la priorità e che gli strumenti urbanistici disponibili debbano essere colti per scegliere la via più rapida ed efficace”.
“Fra l’altro – continua il coordinatore di Rimini Life, Marco Da Dalto – proprio su quell’area è imminente un intervento di edilizia pubblica da parte del Comune e il finanziamento regionale ottenuto per realizzarla presume proprio una riqualificazione complessiva di tutta l’area che lo renda efficace. Ci siamo resi disponibili, in quanto proprietari di oltre il 75% delle aree, per realizzare la riqualificazione generale e far risparmiare all’Amministrazione i soldi dell’esproprio, cifra peraltro ancora da stabilire e che riteniamo sarà ben più alta di quella ipotizzata dal Comune, visto che le nuove costruzioni sono previste su un terreno di nostra proprietà.
Confermiamo la disponibilità ad individuare anche diverse funzioni pubbliche rispetto a quelle immaginate, che Rimini Life ha proposto dopo uno studio approfondito e qualificato sulle necessità analizzate. Pensiamo a parcheggi, asilo, studentato, biblioteca, ma siamo disponibili a ragionare con l’amministrazione per migliorare la proposta, partendo da un punto fermo: i progetti di rigenerazione necessitano di un motore economico-finanziario, lo dice anche l’attuale legge regionale, che è rappresentato nel nostro caso dal supermercato. Esistono motivazioni oggettive e norme che consentirebbero una rapida risoluzione del problema, risanando una piaga non solo del quartiere, ma di tutta la città di Rimini. Dipende dall’amministrazione, noi siamo pronti a partire. Alzare barriere, come tanti dicono, su un supermercato da 1500 mq di vendita, quando la città sul tema vive una realtà ben diversa dalla narrazione ricorrente, oppure rinviando tutto a strumenti urbanistici che potranno vedere la loro realizzazione non prima di 4-6 anni, non è una scelta logica e nell’interesse dei cittadini riminesi. Almeno non in linea con un percorso di riqualificazione intrapreso chiaramente da Rimini in questi anni”.

Rimini, 22 marzo 2023
“Vogliamo spiegare il progetto ai cittadini e mostrare i vantaggi della sua realizzazione. Una città come Rimini merita, senza ulteriori indugi, la riqualificazione di un’area ormai abbandonata da tanto tempo.
Immaginare la costruzione di palazzine per residenze pubbliche davanti ad una situazione di forte degrado è illogico, come espropriare le aree che vogliamo regalare”.
Rimini, 22 marzo 2023 – Venerdì 24 marzo, dalle 20.30 alla sala Sole del Centro Congressi SGR di Rimini in via Chiabrera, Ariminum Sviluppo Immobiliare ha organizzato un’assemblea pubblica dedicata alla conoscenza del progetto Rimini Life, già presentato al Comune di Rimini nel giugno 2022 e che riguarda la cosiddetta area ‘ex questura’.
Interverranno Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.
“Abbiamo deciso di incontrare i cittadini riminesi che vogliono conoscere direttamente cosa prevede il parco urbano Rimini Life – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di ASI – anche perché il dialogo con l’Amministrazione sta avvitandosi su argomenti che si rischia siano poco comprensibili alla gente. Abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali e i vertici delle associazioni di categoria, proprio perché riteniamo che un confronto diretto sia la migliore occasione per capire. Cogliamo il desiderio assai diffuso di veder sostituito ciò che rappresenta un ‘buco nero’ ai margini del centro storico, moltiplicatore di insicurezza e dallo stesso sindaco definito una ‘vergogna’, con un intervento di rigenerazione urbana di profilo europeo. Siamo convinti che questo cambiamento radicale sia la priorità e che gli strumenti urbanistici disponibili debbano essere colti per scegliere la via più rapida ed efficace”.
“Fra l’altro – continua il coordinatore di Rimini Life, Marco Da Dalto – proprio su quell’area è imminente un intervento di edilizia pubblica da parte del Comune e il finanziamento regionale ottenuto per realizzarla presume proprio una riqualificazione complessiva di tutta l’area che lo renda efficace. Ci siamo resi disponibili, in quanto proprietari di oltre il 75% delle aree, per realizzare la riqualificazione generale e far risparmiare all’Amministrazione i soldi dell’esproprio, cifra peraltro ancora da stabilire e che riteniamo sarà ben più alta di quella ipotizzata dal Comune, visto che le nuove costruzioni sono previste su un terreno di nostra proprietà.
Confermiamo la disponibilità ad individuare anche diverse funzioni pubbliche rispetto a quelle immaginate, che Rimini Life ha proposto dopo uno studio approfondito e qualificato sulle necessità analizzate. Pensiamo a parcheggi, asilo, studentato, biblioteca, ma siamo disponibili a ragionare con l’amministrazione per migliorare la proposta, partendo da un punto fermo: i progetti di rigenerazione necessitano di un motore economico-finanziario, lo dice anche l’attuale legge regionale, che è rappresentato nel nostro caso dal supermercato. Esistono motivazioni oggettive e norme che consentirebbero una rapida risoluzione del problema, risanando una piaga non solo del quartiere, ma di tutta la città di Rimini. Dipende dall’amministrazione, noi siamo pronti a partire. Alzare barriere, come tanti dicono, su un supermercato da 1500 mq di vendita, quando la città sul tema vive una realtà ben diversa dalla narrazione ricorrente, oppure rinviando tutto a strumenti urbanistici che potranno vedere la loro realizzazione non prima di 4-6 anni, non è una scelta logica e nell’interesse dei cittadini riminesi. Almeno non in linea con un percorso di riqualificazione intrapreso chiaramente da Rimini in questi anni”.