Rimini Life

Ex Questura, presentato il progetto: “Spazi pubblici e privati. In arrivo anche 340 parcheggi”.

Dottor Aicardi, Architetto Cavalli, Marco Da Dalto © Manuel Migliorini / Adriapress

Rimini, 25 marzo 2023

Ci sono 12.900 metri quadri di intervento privato e 13.970 metri quadrati destinati a funzioni pubbliche nel futuro dell’area dell’ex Questura. E in più spazi verdi e 340 parcheggi. Circa cento riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR. Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che intende riqualificare un’area in fase di degrado, eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini. Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.

Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.

Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico.

Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”

L’architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico. A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.

Renzi (FdI): “Non possiamo perdere altri 10 anni”

All’incontro pubblico è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gioenzo Renzi, che dichiara: “Chiederò un Consiglio Comunale sull’area dell’ex Nuova Questura, non possiamo perdere altri 10 anni. Il problema della Questura dura da 23 anni, l’area dell’ex nuova Questura è il simbolo dell’abbandono e del degrado, che mortifica l’immagine della nostra città. L’Amministrazione Comunale non deve respingere in maniera pregiudiziale l’accordo di programma, che è lo strumento consentito dalla normativa urbanistica per la pianificazione delle destinazioni d’uso, e deve dialogare con tutti per perseguire l’interesse pubblico”.

“Non si può rinviare la soluzione del problema all’approvazione del nuovo strumento urbanistico (PUG), per il quale sono previsti tempi lunghi come accaduto con l’approvazione del PSC e del RUE (che ha impegnato 10 anni). Raccoglierò subito le firme tra i colleghi della minoranza, per proporre un Consiglio Comunale tematico sull’area dell’ex nuova Questura e sulle proposte dell’accordo di programma – conclude Renzi – Non possiamo perdere assolutamente altri 10 anni (dopo i 20 già passati), per riqualificare quest’area nel cuore della città”.

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Apprezzamento per il progetto Rimini Life presentato in assemblea pubblica da Ariminum Sviluppo Immobiliare

Dottor Aicardi, Architetto Cavalli, Marco Da Dalto © Manuel Migliorini / Adriapress

Rimini, 25 marzo 2023

Circa cento riminesi hanno accolto l’invito di ASI a conoscere la proposta del progetto Rimini Life, illustrata nel corso dell’assemblea pubblica venerdì sera al Centro Congressi SGR. Fra i presenti anche ex amministratori e attuali consiglieri comunali, a prendere nota dei contorni di una proposta che intende riqualificare un’area in fase di ulteriore degrado, calamita di insicurezza eppure in una zona preziosa ai limiti del centro di Rimini.

Sono intervenuti Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.

Abbiamo ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi verso l’Amministrazione – ha detto Aicardi ai cittadini – dopo esserci aggiudicati il compendio ad un prezzo congruo che fra l’altro ha consentito la soddisfazione dei creditori del fallimento, in primis del Comune. L’accoglienza dell’Amministrazione ci ha un po’ scossi, non immaginavamo una chiusura del genere, ma credo ci sia ancora spazio per trovare un dialogo proficuo nell’interesse generale. Poi ci siamo affidati a professionisti di alto livello per mettere a punto un progetto che migliorerà ulteriormente Rimini. Rappresento imprenditori emiliano romagnoli con le spalle forti, perfettamente in grado di onorare l’impegno. Ora siamo concentrati su Rimini Life, ma la città avrebbe altri luoghi su cui intervenire, penso alle colonie e noi potremmo esservi interessati dopo aver avviato questo progetto, a cui ovviamente teniamo tanto”.

Impugneremo la delibera di Giunta che vuol sbarrare la strada a Rimini Life – ha detto Da Dalto – perché convinti che i presupposti siano sbagliati. Abbiamo prodotto un fascicolo di 120 pagine per presentare Rimini Life e i benefici anche pubblici delle scelte proposte. Ci è stato risposto con quattro parole: non c’è interesse pubblico. Non capiamo come sia possibile costruire ERP e PIERS davanti ad un transatlantico abbandonato, venendo meno ad un impegno preciso preso con la Regione per ottenere 5,5 milioni di finanziamento. Fra l’altro, ci sarà da spiegarlo a quei comuni che i soldi non li hanno ricevuti, a favore di un progetto che viene realizzato a Rimini in maniera differente da quanto ha garantito il punteggio. Non capiamo se questo esproprio del Comune di aree di nostra proprietà, a fronte del fatto che siamo disponibili a cederle gratuitamente, sia per esempio una risposta nell’interesse pubblico.

Non possiamo credere che un supermercato di 1500 metri quadri, in una città che quanto a superfici del genere è sottodimensionata e che per la scarsa concorrenza fra insegne ha uno scontrino della spesa fra i più alti d’Italia, sia il motivo dell’ostracismo. Il nome della catena interessata non vogliamo farlo ora, speriamo di poterlo rendere pubblico a breve. Chi ha dimestichezza con gli strumenti urbanistici e i tempi di attuazione, sa che per far partire un PUG possono passare anche 7-8 anni, se non di più. Rimini, i cittadini del quartiere, possono aspettare ancora dopo 20 anni di degrado?”

L’Architetto Leonardo Cavalli ha descritto l’intervento, sottolineando l’equilibrio fra funzioni pubbliche e private. “E’ un progetto dall’impronta ambientale qualificante, studiato nei dettagli e anche monitorando i flussi di traffico.

A fronte di 12.900 mq di intervento privato, ci sono 13.970 mq destinati a funzioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione di interesse al PIERS del Comune abbiamo ridotto tutti gli indici e aggiunto il 16% di suolo rinaturalizzato. Il masterplan di Rimini Life nasce da una visione urbana del verde, lo spazio urbano è a misura di pedone, non ci sono nuove strade e gli spazi aperti pubblici generano il dialogo fra le funzioni. Sono comunque previsti anche 340 parcheggi”.

Sono seguiti interventi dal pubblico, dai quali in prevalenza è emersa la necessità di superare in fretta una situazione di degrado ormai insopportabile, penalizzante per i cittadini e per il valore degli immobili circostanti.

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Ex questura: l’ultimatum «Senza di noi non si fa nulla»

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Rimini Life: venerdì ASI incontra i cittadini

Vogliamo spiegare il progetto ai cittadini e mostrare i vantaggi della sua realizzazione. Una città come Rimini merita, senza ulteriori indugi, la riqualificazione di un’area ormai abbandonata da tanto tempo. Immaginare la costruzione di palazzine per residenze pubbliche davanti ad una situazione di forte degrado è illogico, come espropriare le aree che vogliamo regalare”

Rimini, 22 marzo 2023 – Venerdì 24 marzo, dalle 20.30 alla sala Sole del Centro Congressi SGR di Rimini in via Chiabrera, Ariminum Sviluppo Immobiliare ha indetto un’assemblea pubblica dedicata alla conoscenza del progetto Rimini Life, già presentato al Comune di Rimini nel giugno 2022 e che riguarda la cosiddetta area ‘ex questura’.

Interverranno Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks

Abbiamo deciso di incontrare i cittadini riminesi che vogliono conoscere direttamente cosa prevede il parco urbano Rimini Life – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di ASI – anche perché il dialogo con l’Amministrazione sta avvitandosi su argomenti che si rischia siano poco comprensibili alla gente. Abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali e i vertici delle associazioni di categoria, proprio perché riteniamo che un confronto diretto sia la migliore occasione per capire. Cogliamo il desiderio assai diffuso di veder sostituito ciò che rappresenta un ‘buco nero’ ai margini del centro storico, moltiplicatore di insicurezza e dallo stesso sindaco definito una ‘vergogna’, con un intervento di rigenerazione urbana di profilo europeo. Siamo convinti che questo cambiamento radicale sia la priorità e che gli strumenti urbanistici disponibili debbano essere colti per scegliere la via più rapida ed efficace”.

Fra l’altro – continua il coordinatore di Rimini Life, Marco Da Dalto – proprio su quell’area è imminente un intervento di edilizia pubblica da parte del Comune e il finanziamento regionale ottenuto per realizzarla presume proprio una riqualificazione complessiva di tutta l’area che lo renda efficace. Ci siamo resi disponibili, in quanto proprietari di oltre il 75% delle aree, per realizzare la riqualificazione generale e far risparmiare all’Amministrazione i soldi dell’esproprio, cifra peraltro ancora da stabilire e che riteniamo sarà ben più alta di quella ipotizzata dal Comune, visto che le nuove costruzioni sono previste su un terreno di nostra proprietà.

Confermiamo la disponibilità ad individuare anche diverse funzioni pubbliche rispetto a quelle immaginate, che Rimini Life ha proposto dopo uno studio approfondito e qualificato sulle necessità analizzate. Pensiamo a parcheggi, asilo, studentato, biblioteca, ma siamo disponibili a ragionare con l’amministrazione per migliorare la proposta, partendo da un punto fermo: i progetti di rigenerazione necessitano di un motore economico-finanziario, lo dice anche l’attuale legge regionale, che è rappresentato nel nostro caso dal supermercato. Esistono motivazioni oggettive e norme che consentirebbero una rapida risoluzione del problema, risanando una piaga non solo del quartiere, ma di tutta la città di Rimini. Dipende dall’amministrazione, noi siamo pronti a partire. Alzare barriere, come tanti dicono, su un supermercato da 1500 mq di vendita, quando la città sul tema vive una realtà ben diversa dalla narrazione ricorrente, oppure rinviando tutto a strumenti urbanistici che potranno vedere la loro realizzazione non prima di 4-6 anni, non è una scelta logica e nell’interesse dei cittadini riminesi. Almeno non in linea con un percorso di riqualificazione intrapreso chiaramente da Rimini in questi anni”.

Rimini Life: Venerdì ASI incontra i cittadini per spiegare come vorrebbero modificare la città

Rimini, 22 marzo 2023

Vogliamo spiegare il progetto ai cittadini e mostrare i vantaggi della sua realizzazione. Una città come Rimini merita, senza ulteriori indugi, la riqualificazione di un’area ormai abbandonata da tanto tempo.

Immaginare la costruzione di palazzine per residenze pubbliche davanti ad una situazione di forte degrado è illogico, come espropriare le aree che vogliamo regalare”.

Rimini, 22 marzo 2023 – Venerdì 24 marzo, dalle 20.30 alla sala Sole del Centro Congressi SGR di Rimini in via Chiabrera, Ariminum Sviluppo Immobiliare ha organizzato un’assemblea pubblica dedicata alla conoscenza del progetto Rimini Life, già presentato al Comune di Rimini nel giugno 2022 e che riguarda la cosiddetta area ‘ex questura’.

Interverranno Piero Aicardi Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare, Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks.

Abbiamo deciso di incontrare i cittadini riminesi che vogliono conoscere direttamente cosa prevede il parco urbano Rimini Life – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di ASI – anche perché il dialogo con l’Amministrazione sta avvitandosi su argomenti che si rischia siano poco comprensibili alla gente. Abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali e i vertici delle associazioni di categoria, proprio perché riteniamo che un confronto diretto sia la migliore occasione per capire. Cogliamo il desiderio assai diffuso di veder sostituito ciò che rappresenta un ‘buco nero’ ai margini del centro storico, moltiplicatore di insicurezza e dallo stesso sindaco definito una ‘vergogna’, con un intervento di rigenerazione urbana di profilo europeo. Siamo convinti che questo cambiamento radicale sia la priorità e che gli strumenti urbanistici disponibili debbano essere colti per scegliere la via più rapida ed efficace”.

Fra l’altro – continua il coordinatore di Rimini Life, Marco Da Dalto – proprio su quell’area è imminente un intervento di edilizia pubblica da parte del Comune e il finanziamento regionale ottenuto per realizzarla presume proprio una riqualificazione complessiva di tutta l’area che lo renda efficace. Ci siamo resi disponibili, in quanto proprietari di oltre il 75% delle aree, per realizzare la riqualificazione generale e far risparmiare all’Amministrazione i soldi dell’esproprio, cifra peraltro ancora da stabilire e che riteniamo sarà ben più alta di quella ipotizzata dal Comune, visto che le nuove costruzioni sono previste su un terreno di nostra proprietà.

Confermiamo la disponibilità ad individuare anche diverse funzioni pubbliche rispetto a quelle immaginate, che Rimini Life ha proposto dopo uno studio approfondito e qualificato sulle necessità analizzate. Pensiamo a parcheggi, asilo, studentato, biblioteca, ma siamo disponibili a ragionare con l’amministrazione per migliorare la proposta, partendo da un punto fermo: i progetti di rigenerazione necessitano di un motore economico-finanziario, lo dice anche l’attuale legge regionale, che è rappresentato nel nostro caso dal supermercato. Esistono motivazioni oggettive e norme che consentirebbero una rapida risoluzione del problema, risanando una piaga non solo del quartiere, ma di tutta la città di Rimini. Dipende dall’amministrazione, noi siamo pronti a partire. Alzare barriere, come tanti dicono, su un supermercato da 1500 mq di vendita, quando la città sul tema vive una realtà ben diversa dalla narrazione ricorrente, oppure rinviando tutto a strumenti urbanistici che potranno vedere la loro realizzazione non prima di 4-6 anni, non è una scelta logica e nell’interesse dei cittadini riminesi. Almeno non in linea con un percorso di riqualificazione intrapreso chiaramente da Rimini in questi anni”.

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«Ex questura Il Comune dica come intende sanare l’area»

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Ex questura al bivio Rinviata la demolizione Dal Comune via libera agli alloggi popolari

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Via Bassi, riqualificazione area ex Dama. Il Comune sbatte la porta in faccia ad ASI

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Ok a 36 nuovi appartamenti lungo via Bassi. Mentre il destino dell’ex Questura è rinviato al Pug

Le due nuove palazzine potranno vedere l’avvio dei cantieri già nel 2024. Per il progetto del nuovo quartiere si tratta di un rinvio, aspetto che facilmente comporterà il mantenimento in piedi dell’ex Questura


Ok ai 36 appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Mentre il progetto di Rimini Life, proposto da Ariminum Sviluppo, dovrà passare attraverso il percorso del Pug. E’ quanto ha deciso l’amministrazione comunale sulle prossime sorti dell’area dell’ex Questura mai entrata in funzione. Se le due nuove palazzine potranno vedere l’avvio dei cantieri forse già dalla primavera del 2024, ora si attende di capire quale sarà la reazione di Ariminum Sviluppo alla notizia. Per il progetto del nuovo quartiere si tratta di un rinvio, aspetto che facilmente comporterà il mantenimento in piedi dello scheletro dell’ex Questura chissà ancora per quanti anni. Il via libera al Pug potrebbe richiedere anche un quinquennio. Per realizzare le palazzine, l’amministrazione parrebbe orientata a procedere così con la soluzione dell’esproprio dei terreni. In una recente comunicazione Ariminum aveva proposto una soluzione differente, ovvero “la cessione gratuita delle aree su cui l’amministrazione potrà realizzare l’edilizia sociale prevista dal Piers”.

Per intanto disco verde per le 36 nuove abitazioni di edilizia residenziale pubblica, dotate di caratteristiche di alta sostenibilità, efficienza energetica, massima accessibilità e sicurezza. L’iniziativa nasce come risposta alla crescente domanda di nuovi alloggi Ers e Erp avviando anche il processo di rigenerazione urbana del contesto in cui si inseriscono, il progetto di fattibilità approvato dalla giunta comunale per l’attuazione del Programma Integrato di Edilizia Sociale (Piers), che interesserà l’area tra le vie Giovanni Pascoli, Ugo Bassi, via IX Febbraio 1849 e Flaminia, nella zona dell’ex Dama – questura.

Finanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso con un contributo di 5,5 milioni di euro a fronte di un investimento complessivo di 6,6 milioni, il progetto è frutto di un concorso di idee bandito con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della Provincia di Rimini per la definizione di un intervento che oltre alla realizzazione dei complessi abitativi, riguardasse anche lo sviluppo delle opere e dei servizi connessi. La progettazione ha tenuto conto anche degli esiti della percorso partecipativo condotto a maggio 2022 dal Piano Strategico, in collaborazione con Amministrazione Comunale ed Acer, rivolto agli abitanti della zona dell’area Lagomaggio-Stadio-Pascoli.  

Il progetto

Nello specifico il progetto prevede la creazione di due nuovi fabbricati: il primo composto da 24 alloggi di E.R.P. ed uno composto da 12 alloggi di E.R.S. per un totale di 36 nuove unità. Si tratta di due volumi che andranno a formare un corpo unico in dialogo con lo spazio esterno, concepito come una grande corte verde ribassata e protetta, attraversata da percorsi ciclabili e pedonali e capace di accogliere spazi dedicati ai giochi e attrezzature per lo svago. Un grande spazio quindi flessibile ed aperto, adatto a iniziative pubbliche e private. La corte funzionerà anche come grande rain-garden, garantendo una maggiore resilienza anche nei confronti dei cambiamenti climatici. Il complesso si integrerà con la viabilità esistente prevedendo parcheggi pubblici collocati lungo via Lagomaggio e lungo la sua perpendicolare, integrati con gli spazi verdi. Il progetto inoltre adotta anche per lo spazio esterno un quadro di strategie e tecnologie con l’obiettivo di costruire uno spazio pubblico resiliente e sostenibile (isola di calore, gestione delle acque meteoriche, comfort acustico, illuminazione Led alimentata dai pannelli fotovoltaici dell’edificio). Oltre alle opere di urbanizzazione collegate alla realizzazione degli alloggi, il progetto comprende anche complessivi interventi di riqualificazione lungo l’asse di Via Arnaldo da Brescia, a servizio dei residenti della zona.
Il crono programma stimato prevede la conclusione dell’iter progettuale entro la fine dell’estate, con l’affidamento dei lavori entro l’anno e l’avvio delle opere per la primavera 2024.  

Rimini Life va al Pug

Rinviata al percorso di Pug invece la proposta presentata dalla società Ariminum Sviluppo Immobiliare. Rispetto alla riqualificazione del comparto dell’ex questura, la giunta comunale ha rinviato al percorso di Pug la proposta presentata dalla società Ariminum Sviluppo Immobiliare. L’ipotesi di trasformazione proposta dalla società prevede due fasi temporali: la prima la demolizione del fabbricato Questura e la conseguente ricostruzione di uno stabile da destinarsi media struttura di vendita alimentare, con cambio della destinazione d’uso attuale; la seconda con l’attuazione del restante comparto, attraverso l’approvazione di un Accordo di Programma con Regione, Comune e Acer per un intervento di “sostituzione urbana e addensamento”, con l’insediamento di residenziale, commercio e pubblici esercizi, funzioni culturali e asilo.  

Rispetto alla prima fase, la richiesta della società non è ammissibile – spiega l’amministrazione – in quanto non è possibile il cambio della destinazione d’uso, poiché il Rue vigente consente esclusivamente il mutamento della destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale. Nel caso specifico sono ammissibili solo i mutamenti ascrivibili al raggruppamento funzionale-direzionale”.  

Nel merito invece alla richiesta di partecipazione all’accordo di programma con Acer e Regione legata al Piers, pur essendo previsto dalla legge regionale l’eventuale coinvolgimento dei privati, “rileva che la proposta non possiede l’obbiettivo previsto dalla legge ovvero coordinare la realizzazione di interventi di rilevante interesse pubblico che non potrebbero essere eseguiti dalle amministrazioni in autonomia. Inoltre si deve considerare il mutato contesto urbanistico determinato dalla dismissione della Caserma Giulio Cesare, destinata a diventare nuova cittadella della sicurezza attraverso l’intervento coordinato dall’Agenzia del Demanio, e il ruolo dello Stadio Comunale, sul quale l’amministrazione ha in programma di promuovere un progetto di riqualificazione e modernizzazione”.

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Ex questura, il sindaco all’attacco: «Non avrà corsie preferenziali»

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