Rimini Life

Rimini Life: un progetto incompreso

Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, solleva questioni cruciali e chiede risposte dal Sindaco di Rimini

Rimini, 16 settembre 2023

Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, ha espresso la sua insoddisfazione per la risposta del Sindaco di Rimini, accusandolo di evitare le questioni importanti.

Da Dalto sostiene che il progetto Rimini Life ha esaminato attentamente il territorio e i flussi di traffico di Rimini, e ha sollevato dubbi sulla coerenza della costruzione di nuove residenze sociali vicino al ‘mostro’ di via Ugo Bassi con i fondi ricevuti dalla Regione Emilia-Romagna. Tuttavia – spiega il coordinatore del progetto – il Sindaco non ha risposto a queste preoccupazioni.

Inoltre, Da Dalto ha ribadito che l’area dell’ex Questura è adeguatamente protetta e sorvegliata, e che la sicurezza del quartiere dovrebbe essere responsabilità del Comune, non dell’ASI. Ha anche sottolineato che qualsiasi problema relativo alla situazione in via Ugo Bassi dovrebbe essere affrontato dal Comune.

Da Dalto ha negato le accuse del Sindaco secondo cui il progetto Rimini Life si rifiuta di discutere qualsiasi cosa tranne il supermercato. Ha affermato che hanno fatto una proposta ulteriore ma non hanno ricevuto risposte. Ha anche respinto l’affermazione del Sindaco che Rimini Life è principalmente un supermercato.

Infine, Da Dalto ha chiesto al Sindaco se ritiene possibile realizzare edilizia pubblica e sociale in un’area come quella di via Ugo Bassi senza un progetto più ampio di rigenerazione dell’area circostante. Ha espresso preoccupazione per l’aumento della microcriminalità nel quartiere e ha sottolineato che la responsabilità ricade sul Comune.

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“Sbandati” a decine nell’ex nuova Questura: la Polizia ne scopre 20 (tutti stranieri) e li denuncia.

Rimini, 24 agosto2023

La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito di calendarizzati e mirati servizi antidegrado, volti al controllo di immobili occupati arbitrariamente, nella mattinata odierna ha eseguito un intervento nell’immobile abbandonato, in pericolo di crollo, di Via Ugo Bassi di fronte allo stadio “Romeo Neri”. L’obiettivo di tali controlli, sollecitati da numerosi esposti, consiste principalmente nell’evitare che l’occupazione abusiva possa generare degrado urbano ed alimentare quindi la percezione di insicurezza dei cittadini. Sovente, inoltre gli immobili illecitamente occupati diventano luogo di elezione per la consumazione di reati di varia natura, senza dimenticare i rischi per l’incolumità che discendono dalle precarie condizioni di sicurezza in cui versano questi edifici. La situazione dell’immobile controllato è stata infatti più volte segnalata dai cittadini, che manifestano una crescente preoccupazione per la presenza in quell’area di soggetti “sbandati”, che rappresentano un pericolo per i residenti.

Nello specifico, gli agenti della Questura di Rimini, supportati dagli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine aggregati per la stagione estiva e da un contingente del Reparto Mobile, hanno effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, rintracciando all’interno dell’edificio 20 persone.

Le persone rintracciate, tutte denunciate in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici, sono risultate essere cittadini stranieri di cui uno comunitario e 19 extracomunitari.

Tutti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso, e le rispettive posizioni sono tutt’ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.

Presenti anche due minorenni per i quali sono in corso le procedure di affidamento ai servizi sociali.

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Polizia, nuovo blitz in via Ugo Bassi Trovati 20 sbandati, due minorenni

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Ex questura, blitz all’alba Stanati altri venti clandestini

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Questa mattina intervento della polizia nell’area ex questura. Dichiarazione di Ariminum Sviluppo Immobiliare.

Rimini, 23 agosto 2023 

Questa mattina la Polizia di Stato ha controllato l’interno dell’area di via Ugo Bassi (ex questura) identificando numerose persone che l’occupavano abusivamente. Presente anche Marco Da Dalto, responsabile del progetto Rimini Life.

“La situazione va aggravandosi. Riceviamo continue segnalazioni dai cittadini, video e foto che denunciano il continuo degrado.

Ringraziamo la Questura che ha sempre avuto attenzione al riguardo ed è intervenuta diverse volte, tempestivamente e preventivamente.

Per le forze dell’Ordine è un impegno importante, servono tanti uomini per perlustrare in sicurezza un’area così grande, con ha numerosi accessi che vengono puntualmente forzati ed edifici su più piani.

ASI sta producendo un grande sforzo economico per contrastare il degrado continuo: abbiamo assoldato la vigilanza privata, realizzato un impianto di illuminazione esterna del sito che in questi giorni è stato sabotato e danneggiato, posizionato scritte enormi sui muri esterni per mettere in guardia sui pericoli, cercato di mettere in sicurezza i 6 accessi esterni esistenti.

ASI e il Comune di Rimini sono anche in contatto per definire insieme le azioni più immediate ed efficaci per la tutela dell’ordine pubblico.

Confidiamo infine che possa decollare definitivamente il dialogo con l’Amministrazione, perché il progetto Rimini Life ha risposte immediate ed efficaci: riqualifica un’area importante della città ed elimina un degrado che di cui sta soffrendo Rimini e in particolare il popoloso quartiere limitrofo.

Noi ribadiamo di essere pronti a partire nell’immediato. Confidiamo che, dopo i primissimi e incoraggianti passi sulla via del confronto, si arrivi a definire il progetto finale dal prevalente interesse pubblico. La vera soluzione del problema è la riqualificazione dell’area, il resto sono palliativi temporanei. A settembre pensiamo di organizzare un nuovo confronto coi cittadini per dare conforto con la nostra presenza e confermare la nostra attenzione al tema”.

Rimini: blitz della Polizia nella questura mai nata di Via Ugo Bassi

Rimini, 23 agosto2023

La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito di calendarizzati e mirati servizi antidegrado, volti al controllo di immobili occupati arbitrariamente, nella mattinata odierna ha eseguito un intervento nell’immobile abbandonato, in pericolo di crollo, di Via Ugo Bassi di fronte allo stadio “Romeo Neri”. L’obiettivo di tali controlli, sollecitati da numerosi esposti, consiste principalmente nell’evitare che l’occupazione abusiva possa generare degrado urbano ed alimentare quindi la percezione di insicurezza dei cittadini. Sovente, inoltre gli immobili illecitamente occupati diventano luogo di elezione per la consumazione di reati di varia natura, senza dimenticare i rischi per l’incolumità che discendono dalle precarie condizioni di sicurezza in cui versano questi edifici. La situazione dell’immobile controllato è stata infatti più volte segnalata dai cittadini, che manifestano una crescente preoccupazione per la presenza in quell’area di soggetti “sbandati”, che rappresentano un pericolo per i residenti.

Nello specifico, gli agenti della Questura di Rimini, supportati dagli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine aggregati per la stagione estiva e da un contingente del Reparto Mobile, hanno effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, rintracciando all’interno dell’edificio 20 persone.
Le persone rintracciate, tutte denunciate in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici, sono risultate essere cittadini stranieri di cui uno comunitario e 19 extracomunitari.

Tutti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso, e le rispettive posizioni sono tutt’ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.
Presenti anche due minorenni per i quali sono in corso le procedure di affidamento ai servizi sociali.

Presente all’intervento della Polizia, anche Marco Da Dalto, responsabile del progetto Rimini Life.
“La situazione va aggravandosi – Riceviamo continue segnalazioni dai cittadini, video e foto che denunciano il continuo degrado. Ringraziamo la Questura che ha sempre avuto attenzione al riguardo ed è intervenuta diverse volte, tempestivamente e preventivamente. Per le forze dell’Ordine è un impegno importante, servono tanti uomini per perlustrare in sicurezza un’area così grande, con ha numerosi accessi che vengono puntualmente forzati ed edifici su più piani. ASI sta producendo un grande sforzo economico per contrastare il degrado continuo: abbiamo assoldato la vigilanza privata, realizzato un impianto di illuminazione esterna del sito che in questi giorni è stato sabotato e danneggiato, posizionato scritte enormi sui muri esterni per mettere in guardia sui pericoli, cercato di mettere in sicurezza i 6 accessi esterni esistenti. ASI e il Comune di Rimini sono anche in contatto per definire insieme le azioni più immediate ed efficaci per la tutela dell’ordine pubblico”.
“Confidiamo infine che possa decollare definitivamente il dialogo con l’Amministrazione, perché il progetto Rimini Life ha risposte immediate ed efficaci: riqualifica un’area importante della città ed elimina un degrado che di cui sta soffrendo Rimini e in particolare il popoloso quartiere limitrofo. Noi ribadiamo di essere pronti a partire nell’immediato. Confidiamo che, dopo i primissimi e incoraggianti passi sulla via del confronto, si arrivi a definire il progetto finale dal prevalente interesse pubblico. La vera soluzione del problema è la riqualificazione dell’area, il resto sono palliativi temporanei. A settembre pensiamo di organizzare un nuovo confronto coi cittadini per dare conforto con la nostra presenza e confermare la nostra attenzione al tema”
annuncia Da Dalto

 

 

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Dichiarazione ASI – Ariminum Sviluppo Immobiliare

Rimini, 19 agosto 2023

Non sono novità per ASI quanto riporta oggi il Resto del Carlino. L’area di via Ugo Bassi è da molto tempo oggetto di intrusioni e pericolosi traffici. In questi mesi ASI ha inoltrato esposti alle forze dell’ordine che sono state sempre tempestive, collaborative e a volte anche anticipative rispetto alle nostre chiamate; ha attivato la vigilanza privata, ha illuminato di notte l’area, ha evidentemente segnalato il pericolo della struttura, ha cercato di mettere in sicurezza i 14 accessi esterni esistenti.

E’ evidente che controllare un’area di 27.000 mq in queste condizioni è una partita persa in partenza. Ci sono oltre 250 finestre o porte di ingresso negli immobili. In questi giorni stiamo ricevendo video che testimoniano intrusioni e presenze notturne sui tetti, è stato sabotato l’impianto di illuminazione e si registra l’intensificarsi delle intrusioni.

Leggiamo che i cittadini sono giustamente preoccupati, che intenderebbero costituire un comitato contro i proprietari dell’area. Sinceramente non crediamo di essere i destinatari giusti di questa azione.

ASI ha proposto da molto tempo una soluzione immediata al problema, per la quale è necessario arrivare a definizione tramite un dialogo che fatica molto a concretizzarsi nei tempi che la situazione di degrado invece chiederebbe. Non c’è altro modo, per risolvere quanto sta avvenendo, se non procedere alla riqualificazione dell’area.

A inizio settembre vorremmo organizzare un incontro coi cittadini della zona per ribadire cosa stiamo facendo per limitare al massimo una situazione di degrado davvero pericolosa e quanto invece sarebbe più vantaggioso arrivare ad una soluzione, figlia di un dialogo che però non decolla. Non certo per nostra colpa.

«Benvenuti all’inferno» Odissea nello strazio alla ex nuova questura tra degrado e sbandati

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«Area ex questura, progetto da 75 milioni tuteleremo l’investimento, avanti col Tar»

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Ex Questura, Confartigianato chiede di aprire un confronto

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