Rimini Life

Categoria: Comunicati Stampa

Dichiarazione di Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life

Rimini, 3 febbraio 2023

Dopo aver letto le parole del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e dell’Assessora Roberta Frisoni, credo giusto fare delle puntualizzazioni.

Innanzitutto sulla correttezza dei comportamenti e della comunicazione.
Abbiamo tenuto sin qui un comportamento di totale rispetto. Ogni atto ha visto l’Amministrazione informata prima della comunicazione pubblica. Anche in quest’ultimo caso, visto che le documentazioni segnalate ieri sono state inoltrate a fine 2022. Crediamo sia un modo per coinvolgere i cittadini riminesi e favorire una tempestiva conoscenza sul destino di un’area così strategica e purtroppo degradata.

Sul progetto e sul PUG.
L’Amministrazione continua a respingere le ipotesi di riqualificazione del compendio rimandandole al PUG, la cui conformazione non è stata avviata ed è molto difficile che si concluda entro questa legislatura (2026), difatti i tempi di approvazione di uno strumento del genere sono mediamente ben più lunghi come ne è stata dimostrazione la gestazione per l’approvazione del precedente PSC. Parallelamente, come da Delibera di Giunta n.231 del 27.06.22, comunica che proprio su quell’area realizzerà gli edifici ERS e ERP iniziando i lavori entro settembre del 2023. Aree di proprietà di ASI.

Nella delibera sono citati i tempi di realizzazione delle opere (avvio stimato a settembre 2023) e di incasso del finanziamento (a partire da giugno 2023). Delibera nella quale l’Amministrazione richiama il suo impegno ad inserirle in un più ampio piano di rigenerazione urbana.

Nella medesima delibera si fa quindi riferimento alle precedenti in cui si approva il Programma Integrato PIERS che prevede la riqualificazione dell’intero comparto e il budget in cui è previsto l’esproprio delle aree di ASI su cui edificare gli edifici ERS-ERP per un valore di € 600.000,00, come riportato nell’allegato A della DdG n.231 del 17.06.22.

Ci sono domande che si crede giusto fare, proprio per quel desiderio di massima trasparenza che anima l’Amministrazione e ASI.

Perché l’Amministrazione difende la decisione, confermata anche lo scorso giugno, di intraprendere lo strumento dell’esproprio, che comporta l’utilizzo di denaro pubblico, anziché coinvolgere ASI che ha già depositato un’istanza nella quale chiarisce che è disponibile a cederle gratuitamente, in misura maggiore, anche in termini di dotazioni pubbliche?

Come si può pensare di realizzare degli edifici ERP e ERS accanto ad un edificio fatiscente e insicuro e di farlo senza coinvolgere ASI, proprietaria di oltre il 75% delle aree? Fra l’altro, immaginando di mantenere l’accesso ad un finanziamento regionale realizzando soltanto gli edifici ERP e ERS, lasciando tutto il resto in uno stato di totale degrado.

Per ottenere quel finanziamento è stato totalizzato un punteggio, parte del quale deriva dalla riqualificazione dell’intero ambito. Se ciò non dovesse avvenire, è evidente che potrebbe essere messo in discussione il punteggio totalizzato. Una verifica che potrebbero chiedere le stesse amministrazioni in Regione magari escluse o penalizzate dalla graduatoria.

Sulla responsabilità delle condizioni dell’immobile
ASI ha diligentemente operato per mettere in sicurezza il sito. Abbiamo contratti con istituto di vigilanza, ci sono persone che lo frequentano e ci rendicontano sulla situazione, abbiamo bonificato molte parti, abbiamo denunciato alle forze dell’ordine la presenza di persone estranee, abbiamo illuminato l’immobile per renderlo più sicuro di notte.

Il punto è: come possiamo mantenere quel sito sicuro se ci viene reso impossibile restituire un’area degradata alla città, con un progetto come Rimini Life?”

Parco urbano Rimini Life: Depositata l’istanza per la riqualificazione dell’intero comparto ex questura e la scia per dare il via ai lavori. Entro aprile la risposta del comune.

ASI: “Il nostro auspicio è di avviare i lavori entro giugno 2023 e consegnare alla città un nuovo quartiere immerso nel verde, liberando l’area dall’attuale pericoloso degrado, per creare un nuovo spazio urbano di qualità entro il quale convivano dimensione privata e collettiva, con funzioni utili ai cittadini”.

Rimini, 2 febbraio 2023 – A fine 2022 Ariminum Sviluppo Immobiliare ha depositato al Comune di Rimini un’Istanza di partecipazione al procedimento amministrativo per inserirsi nel progetto di ‘rigenerazione urbana integrata e riqualificazione’ dell’intero comparto interessato dal parco urbano Rimini Life.
L’Istanza comprende una novità sostanziale, la cessione gratuita delle aree su cui l’Amministrazione potrà realizzare l’edilizia sociale prevista dal PIERS, 24 alloggi di edilizia pubblica e 12 di edilizia sociale, risparmiando così i costi di esproprio quantificati in 600mila euro con una valutazione di parte, da associare all’incremento patrimoniale che ASI valuta in circa 7 mln di euro per effetto dell’aumento delle dotazioni territoriali collettive e delle aree per pubblica utilità cedute gratuitamente come valida alternativa all’esproprio, evitando l’utilizzo di denaro pubblico previsto dall’esproprio.

L’iniziativa di ASI è decisamente intonata con l’esigenza dell’Amministrazione, espressa in questi giorni, di agevolare la disponibilità di abitazioni a prezzi agevolati o calmierati (ERP/ERS).
Si ricorda che l’ambito di intervento riguarda l’erogazione al Comune di Rimini del finanziamento regionale di circa 5 milioni legato al bando del PIERS. ASI è compartista di maggioranza dell’area interessata dal PIERS, avendo la proprietà di di 44.979 mq su 58.514 mq dell’intero comparto, pari al 76,95%.

Il Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale promosso a livello nazionale dal CIPE. In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna ha selezionato progetti, finanziandoli con quasi 21 milioni di euro, riguardanti interventi con ottica strutturale di rigenerazione e riqualificazione urbana, architettonica, sociale e ambientale.
ASI ha anche depositato una SCIA per l’attuazione immediata del 1° stralcio dell’intero progetto, con l’abbattimento degli edifici dell’Ex Questura che darà seguito al programma attivato dalle delibere comunali del febbraio 2020 e del giugno 2022.
Di conseguenza, il Comune di Rimini ha convocato una Conferenza dei Servizi e l’istruttoria si concluderà entro il 17 di aprile. L’Amministrazione sta ancora valutando la proposta riguardante le aree attigue all’edificio dell’ex Questura.
Le attività previste potranno avere inizio nel secondo trimestre 2023, per terminare nel secondo trimestre del 2025. In linea con quanto espresso dalla delibera di Giunta n. 231 del 27/6/2022, il cronoprogramma sarà influenzato dalla gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto e la realizzazione delle opere.

“Con questa iniziativa – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare – intendiamo rendere più rapido ed efficace il programma di contrasto del degrado urbano e della microcriminalità che interessa l’area, sulla quale siamo intervenuti in questi anni con investimenti ed azioni che hanno cercato di contenerne la proliferazione. E’ un’operazione da valutare nel suo complesso, seppure dal punto di vista procedurale ed operativo sia divisa in due fasi”.

Nello stralcio funzionale 1 del progetto complessivo è prevista la demolizione integrale del complesso edilizio e all’attuazione di un primo lotto del masterplan complessivo. L’avvio del processo di rigenerazione può infatti avvenire, ai sensi del PSC E RUE vigenti, attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia con integrale demolizione e ricostruzione, con volumetria e superfici inferiori a quelle esistenti.
La seconda fase attuativa prenderà il via a seguito all’auspicata approvazione  di un Accordo di Programma in variante che consentirà il rilascio dei titoli edilizi. Già disponibile un cronoprogramma parte integrante dell’Accordo, insieme alla ValSAT e alla relazione economico-finanziaria, idonea a garantire la fattibilità tecnico-economica del complesso degli interventi.
L’attuazione del secondo stralcio funzionale è subordinata al primo, in quanto quest’ultimo consente l’eliminazione immediata del degrado esistente, costituito dall’edificio fatiscente dell’Ex Questura, e il mantenimento dei requisiti della manifestazione al PIERS che come principio base poneva la riqualificazione dell’intero compendio.

“L’idea guida del progetto di rigenerazione – spiega l’Arch. Leonardo Cavalli – è quella di un quartiere urbano concepito come un sistema integrato di funzioni pubbliche e di interesse pubblico, con una forte connotazione di qualità ambientale ed un assetto unitario chiaramente riconoscibile. Saranno eliminati i traffici privati di attraversamento e garantita una completa percorribilità pedonale e ciclabile in condizioni di sicurezza. Il parco centrale rappresenterà un nuovo polmone verde a servizio dei residenti del quartiere e della comunità di Rimini. L’area verrà quindi percepita come un vero e proprio Quartiere Parco in cui il verde costituirà l’elemento strutturante di connessione tra le varie funzioni presenti, inglobando anche i parcheggi verdi pubblici che, in assenza di automobili, sono sfruttabili come vere e proprie piazze”.

Marco Da Dalto Responsabile del progetto: “Intendiamo creare condizioni di vivibilità e vitalità nell’intero arco della giornata. Sarà un’esperienza pilota di rigenerazione urbana che sia negli aspetti disciplinari che in quelli dei procedimenti amministrativi potrà costituire un riferimento di buone pratiche in applicazione dei principi e dei criteri della Legge regionale n.24/2017 e degli atti correlati”.

La scelta delle funzioni presenti a Rimini Life deriva da un’accurata analisi del piano contenuto nella manifestazione di interesse al PIERS. Si è proceduto a porla a sistema con le modifiche intercorse nel frattempo nelle strategie di gestione urbana della Pubblica Amministrazione, nelle esigenze della città di Rimini e nelle richieste del mercato.
Saranno presenti nel nuovo quartiere le tipiche funzioni urbane: la residenza (sociale e a libero mercato), le attrezzature pubbliche di base (asilo nido), le dotazioni di livello superiore (lo studentato, la biblioteca) il commercio al dettaglio. Il progetto di rigenerazione dell’area si fonda sulla scelta di realizzare un sistema misto di usi nella zona, attività con orari, funzioni e flussi di utenza diversi che aiutano a produrre un uso più qualitativo dell’area e di conseguenza a promuoverne la vitalità.
Sempre in tema di beneficio per la collettività, l’insediamento di una struttura commerciale è la realizzazione di un interesse pubblico, avvalorato ulteriormente dalla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. Dall’esperienza della pandemia traiamo inoltre un insegnamento fondamentale: l’attività commerciale, soprattutto quella alimentare, ha rappresentato (e rappresenta) un servizio pubblico a tutti gli effetti, come si evidenzia nella circolare PG.2015. 0308657 del 13/05/2015 di Regione Emilia-Romagna, a firma degli assessori Costa e Donini.

ASI ringrazia la questura per l’intervento in via Ugo Bassi nell’immobile che attende il progetto Rimini Life

Rimini, 27 novembre 2022 – Ariminum Sviluppo Immobiliare ringrazia la Questura di Rimini e tutto il personale coinvolto nell’operazione svolta questa mattina all’interno dell’immobile che in via Ugo Bassi attende l’avvio del progetto Rimini Life, presentato nei mesi scorsi al Comune di Rimini e che s’attende di poter intraprendere l’iter di realizzazione.

“Sentiamo la responsabilità, per quanto ci è possibile, di garantire sicurezza – il commento di Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life – in una zona della città che si sta ulteriormente degradando a causa dello stato dell’immobile da anni abbandonato.

Oltre ad essere frequentato nelle ore notturne, accade sempre più spesso di cogliere giovani ragazzi che si introducono per gioco – compiendo un reato perché trattasi di area privata – in un complesso nel quale persistono troppe occasioni di pericolo se indebitamente frequentato.

In questi mesi abbiamo investito risorse per proteggerlo e vigilarlo, altro ancora stiamo facendo, ma è chiaro che si tratta di interventi tampone, che non risolvono l’emergenza.

Confidiamo sia possibile in queste settimane approfondire con l’Amministrazione il progetto Rimini Life, condividere eventuali aggiustamenti, arrivando ad un accordo che consenta la demolizione e l’avvio dei lavori. Solo così, siamo convinti, si supererà l’emergenza attuale e soprattutto si arricchirà la città di un nuovo quartiere parco con la qualità proposta”.

Questa sera si attiverà un impianto di illuminazione composto da 30 fari che illumineranno il perimetro dell’immobile e sempre sotto il profilo della sicurezza è stata intensificata la presenza della vigilanza privata che controlla l’area di giorno e durante la notte.

Procedono anche le analisi tecniche e le perizie sullo stato dell’immobile, propedeutiche ad abbreviare i tempi nel momento in cui sarà possibile avviare i lavori di realizzazione di Rimini Life.

Matteo Ferrari diventa testimonial di Rimini Life

Il campione riminese sposa il progetto di rigenerazione urbana previsto nell’area di via Ugo Bassi.

Debutto del logo sul casco che sarà indossato nelle due gare di MotoE al Gran Premio di San marino e della Riviera di Rimini. Online il sito www.riminilife.it e sui social le pagine Facebook e Instagram.

Rimini 2 settembre 2022 – Matteo Ferrari abbraccia il progetto Rimini Life, che Ariminum Sviluppo Immobiliare propone alla città di Rimini per restituirle qualità ambientale in un area – l’ex questura in via Ugo Bassi – da anni degradata e insicura.

Matteo, primo campione del mondo nella storia della MotoE, è cittadino riminese ed è residente nei pressi del territorio interessato dal progetto. Con la sua Energika del Team Gresini, avrà il logo Rimini Life sul proprio casco al Gran Premio Gryfyn di San Marino e della Riviera di Rimini in programma nel weekend a Misano World Circuit. L’abbinamento è stato presentato questa mattina nel paddock del Marco Simoncelli.

“Conosco bene quella zona di Rimini – il commento di Matteo Ferrari – mi ha incuriosito il progetto e quanto si propone di realizzare. Condivido pienamente gli obiettivi: ridare qualità ad un’area abbruttita da un immobile cadente e immaginare un futuro per le famiglie, con funzioni dedicate ai giovani e una spiccata impronta ambientale. Sono orgoglioso di essere il testimonial di questa iniziativa che è in scia al grande miglioramento che ha interessato la città in questi anni”.

Dal canto loro, i promotori di Rimini Life esprimono altrettanta soddisfazione: “Abbiamo conosciuto un ragazzo eccezionale – dice Piero Aicardi – capace di costruirsi con sacrificio una carriera importante a livello internazionale, molto vicino ai valori fondamentali che propone Rimini Life nel suo progetto di rigenerazione urbana. I suoi successi in MotoE, classe della MotoGP che guarda al futuro e alla sostenibilità, sono in totale sintonia con Rimini Life.

Matteo Ferrari porterà al debutto pubblico il nostro logo e sarà l’inizio di una collaborazione che lo vedrà testimonial nei prossimi mesi. Non ci fermeremo qui, è necessario che la città conosca il progetto, ne comprenda i vantaggi e partecipi attivamente alla sua realizzazione. Con Matteo al nostro fianco sarà più semplice trasmettere i contenuti di Rimini Life”.

Intanto sono online il sito www.riminilife.it e sui social le pagine Facebook e Instagram. L’obiettivo è diffondere nella città la conoscenza del progetto di rigenerazione urbana del quartiere parco Rimini Life e generare un confronto sui vari aspetti che lo distinguono.

RIMIN LIFE IN SINTESI

Il progetto intende proporre un nuovo spazio di vita per la città in un’area di 58.000 mq limitrofa al centro, oggi in una condizione di degrado che si protrae ormai da molti anni e che ha creato un forte senso di insicurezza nei cittadini.

Il progetto dell’Arch. Leonardo Cavalli di OneWorks immagina un quartiere parco “a misura di pedone”, all’interno della quale convivranno prevalenti funzioni destinate alla collettività, grazie a soluzioni progettuali che sono il frutto di oltre un anno di analisi sui bisogni espressi e inespressi della comunità cittadina, interpretati da un grande studio di architettura globale secondo i più avanzati standard di rigenerazione urbana.

Qualità socialità e sostenibilità sono i driver del progetto sottoposto all’attenzione del Sindaco Jamil Sadegholvaad.

Rimini Life avrà una nuova biblioteca pubblica con spazi destinati al co-working, un asilo, un nuovo polo universitario della Facoltà di Scienze motorie e uno studentato. Insieme a residenze e una medio piccola area commerciale, Rimini Life si completerà con un grande boulevard verde su cui affacciano i piani terra del fronte costruito e un grande parcheggio pubblico.

Rimini Life il nuovo quartiere parco per una città sempre più bella e sostenibile

Rimini 21 giugno 2022 – Ariminum Sviluppo Immobiliare (ASI), dopo averlo fatto nel pomeriggio di lunedì al Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, ha presentato oggi il masterplan di Rimini Life, un innovativo progetto di rigenerazione che si propone di traformare l’area dell’ex Questura e del quartiere intorno a viale Ugo Bassi in un nuovo polo di vita urbana: uno spazio di qualità, verde e sostenibile, per i residenti e per tutta la comunità riminese.

Il progetto intende proporre un nuovo spazio di vita per la città in un’area di 58.000 mq limitrofa al centro, oggi in una condizione di degrado che si protrae ormai da molti anni e che ha creato un forte senso di insicurezza nei cittadini”.

Per definire il masterplan, Ariminum Sviluppo Immobiliare s’è affidata allo studio d’architettura One Works e all’Arch. Leonardo Cavalli, intervenuto questa mattina alla presentazione alla stampa insieme all’amministratore unico ASI, Piero Aicardi, e al coordinatore del progetto Marco Da Dalto.

Una grande area verde di oltre 13.000 mq definirà uno spazio “a misura di pedone”, all’interno del quale conviveranno funzioni private e funzioni destinate alla collettività, grazie a soluzioni progettuali che sono il frutto di oltre un anno di analisi sui bisogni espressi e inespressi della comunità cittadina, interpretati dalla competenza di un grande studio di architettura globale come One Works secondo i più avanzati standard di rigenerazione urbana.

Qualità, accessibilità, socialità e attenzione all’impatto ambientale sono gli elementi che hanno guidato le strategie progettuali. Il risultato? Realizzare un luogo “bello in cui vivere”, capace di dare risposte concrete ai bisogni di tutte le fasce di popolazione, dai giovani alle giovani famiglie, dalle persone più fragili fino agli anziani, aggiungendo un contributo positivo alla vocazione di Rimini come città viva e inclusiva, per tutti e per tutto l’anno.

Le parti residenziali rispondono al concetto di “abitare accessibile” e avranno una quota significativa di edilizia pubblica e sociale, per rispondere ai bisogni abitativi delle fasce più fragili, giovani, giovani famiglie, anziani, a fronte di un mercato immobiliare cittadino che – dicono le ricerche di scenario – con il trend di aumento progressivo dei prezzi rischia di impoverire il tessuto sociale.

Anche le funzioni pubbliche disposte all’interno del quartiere parco sono state pensate sulla base di analisi delle possibilità di valorizzazione della città. Rimini Life avrà una nuova biblioteca pubblica al servizio della città, con spazi destinati al co-working, e un asilo che risponde alle esigenze delle famiglie (e delle mamme in particolare) e si inserisce nella strategia di rafforzamento dei servizi per l’infanzia promossa dall’Amministrazione comunale.

L’area ospiterà poi il nuovo polo universitario della Facoltà di Scienze motorie (per 1.500 studenti) e uno studentato da 150 posti, diventando motore d’attrazione per le giovani e i giovani studenti in una collocazione ideale data la prossimità con l’adiacente polo sportivo. Ad arricchire la vocazione al wellness e al benessere olistico dell’area, gli spazi verdi sono pensati per favorire e incentivare l’attività fisica all’aria aperta per tutte le fasce d’età.

Tutte queste genereranno inoltre nuova occupazione, con una stima di circa 300 posti di lavoro.

Il masterplan ha affrontato tre sfide progettuali, che rappresentano anche tre grandi sfide di sviluppo per la città.

  1. La primaè quella di dar vita a uno spazio di qualità,per chi ci vivrà e per chi ne frequenterà le funzioni pubbliche, connesso ai principali poli urbani grazie ad un progetto sinergico alle potenzialità di sviluppo futuro dell’area. Per questo, i volumi delle funzioni privati e di quelli pubblici di Rimini Life sono stati pensati secondo un principio di equilibrio, dando al verde e agli spazi aperti un ruolo chiave nell’armonizzazione delle funzioni.

Le abitazioni dialogheranno con gli spazi aperti grazie a un’intelligente disposizione dei terrazzi e alla valorizzazione dei piani terra. Le dinamiche dei flussi all’interno dell’area sono state studiate affinché fruizione residenziale e fruizione delle funzioni pubbliche convivano in un giusto equilibrio e con reciproco arricchimento nel senso di scambio, partecipazione e anche presidio naturale e immateriale alla sicurezza dello spazio. A un principio di qualità del vivere urbano cui risponde anche la dotazione di 318 parcheggi a disposizione della città.

  1. La secondasfida risponde al desiderio di generare socialità all’interno di uno spazio che crea occasioni e valore per la comunità. L’intervento privato riguarderà 13.500 mqfra residenze (6.500 mq), food court e una media struttura di vendita, che produrranno un beneficio collettivo per 43.500 mq. A residenza pubblica e residenza sociale saranno destinati 7.750 mq; 12.500 mq saranno arricchiti da un nuovo polo giovane per la città (1.000 mq per un asilo, 4.500 mq per lo studentato con 150 posti letto, 1.000 mq per la biblioteca, 6.000 mq per il polo universitario); 9.800 mq saranno destinati a parcheggio e 13.100 mq a parchi, spazi verdi, spazi pedonali e piazze.

Un grande boulevard verde su cui affacciano i piani terra del fronte costruito, e l’assenza di assi viari di attraversamento (tutto l’intervento non prevede la costruzione di nessuna nuova strada carrabile, quindi niente asfalto in più!), consente di vivere tutta l’area come un unico grande parco urbano, dove incontrarsi, fare attività ludiche o sportive, rilassarsi.

  1. La terzasfida è quella della sostenibilità. Rimini Life sarà un quartiere-parco, nel quale il verde sarà al centro della distribuzione dei volumi e guidato da una strategia green rispetto ai consumi energetici e alle strategie di mobilità. Le aree di parcheggio si innesteranno in maniera armonica nel disegno del verde, e rappresenteranno degli hub di interscambio multimodale (auto – bus urbani – mezzi per la mobilità dolce come bici, e-bike, monopattini, incentivando gli strumenti di sharing edelettrici per gli spostamenti interurbani e periurbani).

L’area, con la sua equidistanza dal centro storico di Rimini e dal litorale, costituisce infatti un punto ideale per sperimentare in maniera positiva soluzioni di mobilità sostenibile, e si inserisce in maniera funzionale ai grandi progetti già avviati dalle Amministrazioni comunali (es. il progetto Metromare).

Negli spazi di parcheggio pubblico sono previste stazioni di ricarica per mezzi elettrici (auto, scooter, biciclette, monopattini), velostazioni attrezzate e sicure per lo sharing di biciclette a pedalata assistita, scooter elettrici e monopattini.

La quantificazione dell’effettivo numero di posti auto necessari per le differenti funzioni, nonché i posti auto richiesti come interscambio per le connessioni tra il centro città e il mare, è stata pensata in maniera complementare. La funzione turistica dell’area, infatti, predominante nei periodi estivi, è complementare ai periodi dei corsi universitari. Per questo, al fine di ridurre il consumo di suolo, il dimensionamento degli spazi prevede che i parcheggi di università e studentato possano essere utilizzati a rotazione rispetto a quelli intermodali e che quindi non vadano pensati come dotazioni aggiuntive all’area, in corrispondenza dei parcheggi di interscambio.

L’attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli impatti sta alla base delle strategie e delle scelte progettuali. Fotovoltaico geotermico saranno fonti privilegiate di produzione energetica a uso delle funzioni dell’area, mentre le coperture verdi degli edifici, il parco e la diffusa presenza di vegetazione sia presso gli edifici che lungo gli assi viari contribuiranno a minimizzare l’impatto generale.

Dichiarazione ASI: “Dopo il proficuo e cortese incontro di presentazione avuto con il Sindaco Sadegholvaad, confermiamo l’assoluta disponibilità ad aprire un tavolo di confronto che, oltre a favorire la creazione di importanti opportunità di business e di lavoro, possa portare la città di Rimini a dotarsi di un progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana caratterizzato dai più alti standard a livello europeo”.

RIMINI LIFE, IN SINTESI

Rimini Life porterà alla città

Un abitare accessibile

per giovani, giovani famiglie, anziani

Uno spazio a misura di pedone

Il verde vivibile è la cifra urbanistica dell’intervento

Una spinta alla vocazione di “Rimini città del wellness”

Con un nuovo polo universitario per la facoltà di Scienze motorie, e uno studentato, che dialogano con il vicino polo sportivo cittadino. Ma anche tanti spazi open air per l’attività fisica e la rigenerazione

Occasioni di socialità e cultura

Una nuova biblioteca al servizio della città, con spazi di co-working, e un boulevard pensato come salotto urbano a cielo aperto

Un invito alla mobilità intelligente

L’intervento risponde in maniera sostenibile al bisogno di parcheggi, proponendosi come snodo multimodale votato alla e-mobility

Sicurezza partecipata

Il dialogo tra gli spazi aperti e la vitalità delle funzioni costituisce un “presidio naturale” alla sicurezza dell’area

 

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