Rimini Life

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Ex Nuova Questura, depositata l’istanza per la riqualificazione dell’area

Ariminum Sviluppo Immobiliare: ‘Il nostro auspicio è di avviare i lavori entro giugno 2023’

Piero Aicardi,  Leonardo Cavalli, Marco Da Dalto

Rimini, 2 Febbraio 2023

A fine 2022 Ariminum Sviluppo Immobiliare ha depositato al Comune di Rimini un’Istanza di partecipazione al procedimento amministrativo per inserirsi nel progetto di ‘rigenerazione urbana integrata e riqualificazione’ dell’intero comparto interessato dal parco urbano Rimini Life.

L’Istanza comprende una novità sostanziale, la cessione gratuita delle aree su cui l’Amministrazione potrà realizzare l’edilizia sociale prevista dal PIERS, 24 alloggi di edilizia pubblica e 12 di edilizia sociale, risparmiando così i costi di esproprio quantificati in 600mila euro con una valutazione di parte, da associare all’incremento patrimoniale che ASI valuta in circa 7 mln di euro per effetto dell’aumento delle dotazioni territoriali collettive e delle aree per pubblica utilità cedute gratuitamente come valida alternativa all’esproprio, evitando l’utilizzo di denaro pubblico previsto dall’esproprio.

L’iniziativa di ASI è decisamente intonata con l’esigenza dell’Amministrazione, espressa in questi giorni, di agevolare la disponibilità di abitazioni a prezzi agevolati o calmierati (ERP/ERS).

Si ricorda che l’ambito di intervento riguarda l’erogazione al Comune di Rimini del finanziamento regionale di circa 5 milioni legato al bando del PIERS. ASI è compartista di maggioranza dell’area interessata dal PIERS, avendo la proprietà di di 44.979 mq su 58.514 mq dell’intero comparto, pari al 76,95%.

Il Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale promosso a livello nazionale dal CIPE. In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna ha selezionato progetti, finanziandoli con quasi 21 milioni di euro, riguardanti interventi con ottica strutturale di rigenerazione e riqualificazione urbana, architettonica, sociale e ambientale.

ASI ha anche depositato una SCIA per l’attuazione immediata del 1° stralcio dell’intero progetto, con l’abbattimento degli edifici dell’Ex Questura che darà seguito al programma attivato dalle delibere comunali del febbraio 2020 e del giugno 2022.

Di conseguenza, il Comune di Rimini ha convocato una Conferenza dei Servizi e l’istruttoria si concluderà entro il 17 di aprile. L’Amministrazione sta ancora valutando la proposta riguardante le aree attigue all’edificio dell’ex Questura.

Le attività previste potranno avere inizio nel secondo trimestre 2023, per terminare nel secondo trimestre del 2025. In linea con quanto espresso dalla delibera di Giunta n. 231 del 27/6/2022, il cronoprogramma sarà influenzato dalla gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto e la realizzazione delle opere.

“Con questa iniziativa – spiega Piero Aicardi, Amministratore Unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare – intendiamo rendere più rapido ed efficace il programma di contrasto del degrado urbano e della microcriminalità che interessa l’area, sulla quale siamo intervenuti in questi anni con investimenti ed azioni che hanno cercato di contenerne la proliferazione. E’ un’operazione da valutare nel suo complesso, seppure dal punto di vista procedurale ed operativo sia divisa in due fasi”.

Nello stralcio funzionale 1 del progetto complessivo è prevista la demolizione integrale del complesso edilizio e all’attuazione di un primo lotto del masterplan complessivo. L’avvio del processo di rigenerazione può infatti avvenire, ai sensi del PSC E RUE vigenti, attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia con integrale demolizione e ricostruzione, con volumetria e superfici inferiori a quelle esistenti.
La seconda fase attuativa prenderà il via a seguito all’auspicata approvazione  di un Accordo di Programma in variante che consentirà il rilascio dei titoli edilizi. Già disponibile un cronoprogramma parte integrante dell’Accordo, insieme alla ValSAT e alla relazione economico-finanziaria, idonea a garantire la fattibilità tecnico-economica del complesso degli interventi.

L’attuazione del secondo stralcio funzionale è subordinata al primo, in quanto quest’ultimo consente l’eliminazione immediata del degrado esistente, costituito dall’edificio fatiscente dell’Ex Questura, e il mantenimento dei requisiti della manifestazione al PIERS che come principio base poneva la riqualificazione dell’intero compendio.

“L’idea guida del progetto di rigenerazione – spiega l’Arch. Leonardo Cavalli – è quella di un quartiere urbano concepito come un sistema integrato di funzioni pubbliche e di interesse pubblico, con una forte connotazione di qualità ambientale ed un assetto unitario chiaramente riconoscibile. Saranno eliminati i traffici privati di attraversamento e garantita una completa percorribilità pedonale e ciclabile in condizioni di sicurezza.

Il parco centrale rappresenterà un nuovo polmone verde a servizio dei residenti del quartiere e della comunità di Rimini. L’area verrà quindi percepita come un vero e proprio Quartiere Parco in cui il verde costituirà l’elemento strutturante di connessione tra le varie funzioni presenti, inglobando anche i parcheggi verdi pubblici che, in assenza di automobili, sono sfruttabili come vere e proprie piazze”.

Marco Da Dalto Responsabile del progetto: “Intendiamo creare condizioni di vivibilità e vitalità nell’intero arco della giornata. Sarà un’esperienza pilota di rigenerazione urbana che sia negli aspetti disciplinari che in quelli dei procedimenti amministrativi potrà costituire un riferimento di buone pratiche in applicazione dei principi e dei criteri della Legge regionale n.24/2017 e degli atti correlati”.

La scelta delle funzioni presenti a Rimini Life deriva da un’accurata analisi del piano contenuto nella manifestazione di interesse al PIERS. Si è proceduto a porla a sistema con le modifiche intercorse nel frattempo nelle strategie di gestione urbana della Pubblica Amministrazione, nelle esigenze della città di Rimini e nelle richieste del mercato.

Saranno presenti nel nuovo quartiere le tipiche funzioni urbane: la residenza (sociale e a libero mercato), le attrezzature pubbliche di base (asilo nido), le dotazioni di livello superiore (lo studentato, la biblioteca) il commercio al dettaglio. Il progetto di rigenerazione dell’area si fonda sulla scelta di realizzare un sistema misto di usi nella zona, attività con orari, funzioni e flussi di utenza diversi che aiutano a produrre un uso più qualitativo dell’area e di conseguenza a promuoverne la vitalità.

Sempre in tema di beneficio per la collettività, l’insediamento di una struttura commerciale è la realizzazione di un interesse pubblico, avvalorato ulteriormente dalla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. Dall’esperienza della pandemia traiamo inoltre un insegnamento fondamentale: l’attività commerciale, soprattutto quella alimentare, ha rappresentato (e rappresenta) un servizio pubblico a tutti gli effetti, come si evidenzia nella circolare PG.2015. 0308657 del 13/05/2015 di Regione Emilia-Romagna, a firma degli assessori Costa e Donini.

“All’ex questura di via Ugo Bassi 150 alloggi per gli universitari”

Il presidente di Asi, la società che ha comprato l’immobile, parla dello studentato che sorgerà con ’Rimini Life’

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Ex questura, sgombero per altre otto persone. ASI: «Fateci demolire»

La proprietà: «Il Comune dia il via ai lavori».
All’interno ritrovato lo zaino rubato a un poliziotto

Rimini – Nuovo sgombero nello stabile della “nuova” questura. Eppure, di nuovo, in realtà, la struttura ha ben poco. Di certo non lo sono le operazioni di allontanamento dei senzatetto che trovano ospitalità tra le mura fatiscenti dell’edificio abbandonato, che dormono in giacigli arrangiati nell’immondizia accumulata in anni e anni di totale degrado. Ieri mattina gli agenti della polizia di Stato hanno fatto irruzione in quella che che doveva essere la loro “casa” e che non lo sarà mai. L’edificio di via Ugo Bassi, infatti, è stato acquistato da ASI, Ariminum Sviluppo Immobiliare, la società che ha già pronto da mesi il progetto battezzato “Rimini life” per la riqualificazione dell’area, con in programma un quartiere residenziale, aree verdi, negozi e aule studio per gli studenti. Bloccata a dare il “la” ai lavori dal mancato assenso del Comune, ASI non ha tardato a commentare lo sgombero. «Confidiamo sia possibile in queste settimane approfondire con l’Amministrazione il progetto Rimini Life, – dichiarano – condividere eventuali aggiustamenti, arrivando ad un accordo che consenta la demolizione e l’avvio dei lavori. Solo così, siamo convinti, si supererà l’emergenza attuale e soprattutto si arricchirà la città di un nuovo quartiere parco con la qualità proposta». Già a partire da ieri sera, aggiungono, «si attiverà un impianto di illuminazione composto da 30 fari che illumineranno il perimetro dell’immobile. Sempre sotto il profilo della sicurezza è stata intensificata la presenza della vigilanza privata che controlla l’area di giorno e durante la notte».

Lo sgombero.
L’azione della polizia di Stato è stata portata avanti con il supporto della sezione cinofila antidroga. Gli agenti hanno infatti effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini sulla presenza di soggetti all’interno. Tra le stanze dell’edificio sono in effetti state rintracciate otto persone, sei delle quali extracomunitarie, che sono state denunciate per il reato di invasione di edifici e allontanate dalla struttura dove vivevano in una situazione di grave degrado. Rinvenuti e sequestrati numerosi oggetti atti allo scasso. Uno degli agenti, inoltre, ha ritrovato il suo zainetto personale rubatogli pochi giorni prima mentre, fuori servizio, effettuava un intervento a un uomo colto da malore, salvandogli la vita

(ERIKA NANNI)

Sgomberata l’ex Questura: sei denunciati.

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Ariminum Sviluppo Immobiliare ringrazia la Questura di Rimini e tutto il personale coinvolto nell’operazione svolta questa mattina all’interno dell’immobile che in via Ugo Bassi attende l’avvio del progetto Rimini Life.

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“Non solo il problema dei bivacchi, ma anche quello dei giovani che si introducono per gioco“

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