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Ex nuova Questura, Asi ai cittadini: “La risposta ‘non c’è interesse pubblico’, ci ha lasciati di stucco”

Ariminum Sviluppo Immobiliare incontra i cittadini: “Le accuse che ci sono state rivolte dal sindaco circa la nostra volontà di realizzare un centro logistico sono smentite dal progetto”

Oltre 50 cittadini riminesi giovedì pomeriggio (28 settembre) si sono presentati all’ex Questura per incontrare Ariminum Sviluppo Immobiliare nell’incontro preannunciato per aggiornare sull’iter del progetto RiminiLife. Marco Da Dalto, responsabile del progetto RiminiLife, s’è rivolto alle persone intervenute aggiornandole sui programmi e sulle ragioni di Asi. “Abbiamo fatto opposizione al Comune alla pratica di esproprio e andremo avanti in tutte le sedi per tutelare l’investimento”

A proposito delle modifiche al progetto: “Abbiamo proposto delle variazioni riducendo i circa 23.700 metri quadrati di superficie edificata oggi acquistati a 16.000 metri quadrati, mantenendo il criterio di più funzioni che creino inclusione e migliorino qualitativamente il contesto, anche aumentando gli spazi destinati al verde pubblico”.

“Riguardo al supermercato abbiamo più volte specificato che il nostro progetto è coerente con la normativa, tanto è vero che l’ufficio competente del Comune lo ha approvato con parere favorevole, riscontrando che la superficie di vendita è di 1500 metri quadrati e che le superfici accessorie sono funzionali e coerenti. Per spegnere ogni tipo di speculazione e strumentalizzazione ci siamo resi disponibili a sottoscrivere un atto d’obbligo per mantenere inalterata la superficie di vendita del supermercato per dieci anni dalla sottoscrizione dello stesso accordo”.

Serve riportare i termini al loro vero significato: “La risposta ‘non c’è interesse pubblico’, senza motivazione, ci ha lasciati di stucco. Il Comune è obbligato per legge a fornire delle motivazioni oggettive che non possono risiedere in valutazioni approssimative sul tema del traffico (argomento da noi sviscerato dettagliatamente mediante relazioni e rilievi specialistici che abbiamo depositato in Comune) o sulle proporzioni tra superficie di vendita e accessorie, argomento non regolamentato da nessuna normativa locale o regionale. Piuttosto ci preme sottolineare che grazie al modello presentato si genereranno circa 90 nuovi posti di lavoro che rappresentano anch’essi aspetto di rilevante interesse pubblico”, prosegue Da Dalto.

“Le accuse che ci sono state rivolte dal sindaco circa la nostra volontà di realizzare un centro logistico sono di fatto smentite dal progetto che è nelle sue mani e approvato dai suoi uffici. Ricordiamo che il nostro supermercato con superficie di 1500 metri quadrati resta comunque un negozio principalmente di quartiere, proprio per effetto del numero limitato di prodotti che può esporre che in modo fuorviante più volte è stato definito ‘mega centro commerciale’”.

La sicurezza: “Quando il sindaco ci accusa di sventolare degrado e insicurezza come forma di ricatto, ci offende. Intanto mostra di non aver presente cosa accade con epicentro l’’area ex Questura e non ha chiara la disperazione dei cittadini che da 20 anni sono in questa condizione – prosegue la proprietà -. Realizzare delle palazzine pubbliche e sociali in un contesto da 20 anni (molto prima che lo acquistassimo), luogo insicuro e intriso di microcriminalità, lo riteniamo privo di buon senso, soprattutto pensando alle famiglie che vi verranno ad abitare. Al di là delle procedure formali, resta un fatto di coscienza che crediamo un sindaco debba valutare pienamente”.

 

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Ex questura, scontro sul supermercato «Progetto aggiornato ma il Comune tace»

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Area Ex Questura: domani pomeriggio ASI incontra i cittadini

Rimini, 27 settembre 2023

Domani pomeriggio, dalle 17.00 alle 18.00 davanti alla ‘ex questura’ di via Ugo Bassi, Ariminum Sviluppo Immobiliare incontrerà i cittadini riminesi che vorranno conoscere gli sviluppi relativi al progetto RiminiLife, presentato al Comune dieci mesi fa e che nella sostanza non è stato ancora possibile discutere con l’Amministrazione.

“Per il Sindaco – dice Marco Da Dalto, responsabile del progetto RiminiLife – non c’è interesse pubblico in una proposta che riqualifica l’area e la sottrae ad un degrado pericoloso per la città; una proposta studiata da professionisti e completa di informazioni che propone verde pubblico, funzioni pubbliche e private, con un equilibrio economico ovviamente fondamentale. Abbiamo recapitato al comune anche un aggiornamento del progetto, ma tutto tace. Per il Sindaco c’è invece l’interesse pubblico nel costruire residenze sociali e pubbliche destinate anche a famiglie fragili che si affacceranno su un’area del genere, con la Regione che finanzia e tace pure lei su questa che, secondo noi, è una enorme forzatura. Rimandare al PUG ogni scelta significa lasciare tutto così per altri 7-8 anni. Al Presidente Bonaccini, al Sindaco e a tutti i consiglieri che lo appoggiano, chiediamo se si sentirebbero sicuri ad abitare con le loro famiglie e se lasciare per anni la situazione immutata sia la risposta giusta per i cittadini che vivono qui”.

ASI incontrerà periodicamente i cittadini che chiedono una soluzione. Domani aggiornerà coloro che interverranno su come intende agire per opporsi ad un esproprio avviato, nonostante la disponibilità a cedere gratuitamente le aree.

“Serve anche – conclude Da Dalto – chiarezza sui termini: il sindaco dimentica volutamente di citare quanto complessivamente previsto nel progetto Rimini Life e parla solo di mega centro commerciale a proposito di un supermercato di 1500 mq; parla di centro logistico quando il progetto chiarisce che non lo è, mostrando quanto meno di non aver letto quello dieci mesi fa abbiamo presentato. Crediamo legittimo trasmettere direttamente alla gente la nostra posizione e ci renderemo disponibili sistematicamente per coloro che vorranno ascoltare la versione di ASI”.

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Via Ugo Bassi, questura mai nata La proprietà ricorre sull’esproprio «Comune e Regione stanno zitti»

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ASI si oppone alle procedure di esproprio delle proprie aree in via Bassi e attacca il Comune.

Rimini, 16 settembre 2023

ASI ha depositato ieri al Comune di Rimini le osservazioni riguardanti la procedura amministrativa prodromica all’esproprio avviata dall’Amministrazione nei suoi confronti e relativa ad una porzione di terreno di via Ugo Bassi, allo scopo di realizzare edilizia sociale e pubblica. L’opposizione all’avvio del procedimento unico è un atto dovuto, a vantaggio dell’interesse pubblico e della sicurezza, perché non si può far vivere famiglie fragili e bambini a contatto con un contesto così degradato ed insicuro, quotidianamente teatro di microcriminalità. Già di per sé l’utilizzo di quei fondi regionali, ottenuti prevalendo su altri territori e puntando anche sulla riqualificazione, dovrebbe generare l’inevitabile riflessione della Regione Emilia-Romagna, che riteniamo non possa esimersi dal pronunciarsi sulla coerenza del procedimento avviato dal Comune di Rimini. ASI evidenzia che di fatto offre una soluzione al Comune. Garantisce la cessione gratuita di aree sulle quali realizzare gli alloggi ERP ed ERS, e al contempo consente di procedere all’indispensabile riqualificazione dell’intero compendio e quartiere. Come e con quali scelte, finora purtroppo non è stato possibile discuterlo.

Piero Aicardi, Amministratore Unico ASI: “Ci tuteleremo in ogni sede, porteremo all’attenzione del Governo questo atteggiamento inspiegabile del Comune e della Regione. Di fronte ad una proposta concreta, su un tema così delicato e attuale, il Comune è silente. Abbiamo inviato numerose richieste per chiedere un incontro, non ci hanno nemmeno risposto. L’unica apertura al dialogo è stata l’interminabile serie di prescrizioni pervenuteci tramite la Polizia Locale per mettere in sicurezza l’immobile. Basta poco per comprendere che un’area del genere è impossibile da proteggere dalle incursioni di malintenzionati che, sia chiaro, compiono un reato introducendosi abusivamente all’interno”.

Marco Da Dalto, responsabile progetto Rimini Life: “A noi pare che il Comune sia interessato solo a prendere tempo: quello necessario al PUG, quello generato dal silenzio, quello di un iter legale che si trascinerà a lungo. A chi conviene questo? Cominciamo a temere, viste anche le dichiarazioni di LegaCoop Romagna, che ci sia poco di interesse pubblico in questo atteggiamento ostruzionistico e ostativo alla proposta di rigenerazione di ASI. Ogni giorno avvengono intrusioni, abbiamo segnalato la pericolosità di quanto sta accadendo e la presenza di minori acuisce i rischi. Possibile che di fronte a questo ci si rifugi nel silenzio? Non è materia abbastanza rilevante per il Sindaco? Cosa ci diremo se dovesse accadere una tragedia, peraltro già sventata due volte nelle ultime settimane? Ciò che riteniamo davvero grave è che davanti a questo degrado si intenda costruire delle palazzine ERP e ERS che ospiteranno famiglie potenzialmente fragili. Ma è davvero possibile che ciò avvenga in una città come Rimini? Possibile che la Regione Emilia-Romagna che finanzia gran parte dell’intervento, col suo presidente Bonaccini, non si interessi al tema? Quanto, infine, al progetto Rimini Life, la timida apertura al dialogo del Sindaco s’è tradotta nella totale latitanza. Abbiamo anche trasmesso segnali di disponibilità a rivedere alcune scelte, perché crediamo ci debba essere uno spazio per questo confronto, nella salvaguardia dell’equilibrio economico dell’operazione. La risposta, anche qui, è il silenzio. Pare davvero che il Comune di Rimini non abbia parole solo per questa vicenda”.

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ERP nell’area ex Questura. ASI si oppone a procedure di esproprio

Rimini, 16 settembre 2023

ASI ha depositato venerdì al Comune di Rimini le osservazioni riguardanti la procedura amministrativa prodromica all’esproprio avviata dall’Amministrazione nei suoi confronti e relativa ad una porzione di terreno di via Ugo Bassi, allo scopo di realizzare edilizia sociale e pubblica.

“L’opposizione all’avvio del procedimento unico è un atto dovuto, a vantaggio dell’interesse pubblico e della sicurezza – spiega una nota di ASI – perché non si può far vivere famiglie fragili e bambini a contatto con un contesto così degradato ed insicuro, quotidianamente teatro di microcriminalità. Già di per sé l’utilizzo di quei fondi regionali, ottenuti prevalendo su altri territori e puntando anche sulla riqualificazione, dovrebbe generare l’inevitabile riflessione della Regione Emilia-Romagna, che riteniamo non possa esimersi dal pronunciarsi sulla coerenza del procedimento avviato dal Comune di Rimini”.

ASI evidenzia che “di fatto offre una soluzione al Comune. Garantisce la cessione gratuita di aree sulle quali realizzare gli alloggi ERP ed ERS, e al contempo consente di procedere all’indispensabile riqualificazione dell’intero compendio e quartiere. Come e con quali scelte, finora purtroppo non è stato possibile discuterlo”.

Piero Aicardi, Amministratore Unico ASI, assicura: “Ci tuteleremo in ogni sede, porteremo all’attenzione del Governo questo atteggiamento inspiegabile del Comune e della Regione. Di fronte ad una proposta concreta, su un tema così delicato e attuale, il Comune è silente. Abbiamo inviato numerose richieste per chiedere un incontro, non ci hanno nemmeno risposto. L’unica apertura al dialogo è stata l’interminabile serie di prescrizioni pervenuteci tramite la Polizia Locale per mettere in sicurezza l’immobile. Basta poco per comprendere che un’area del genere è impossibile da proteggere dalle incursioni di malintenzionati che, sia chiaro, compiono un reato introducendosi abusivamente all’interno”.

Marco Da Dalto, responsabile del progetto Rimini Life, aggiunge: “A noi pare che il Comune sia interessato solo a prendere tempo: quello necessario al PUG, quello generato dal silenzio, quello di un iter legale che si trascinerà a lungo. A chi conviene questo? Cominciamo a temere, viste anche le dichiarazioni di LegaCoop Romagna, che ci sia poco di interesse pubblico in questo atteggiamento ostruzionistico e ostativo alla proposta di rigenerazione di ASI. Ogni giorno avvengono intrusioni, abbiamo segnalato la pericolosità di quanto sta accadendo e la presenza di minori acuisce i rischi. Possibile che di fronte a questo ci si rifugi nel silenzio? Non è materia abbastanza rilevante per il Sindaco? Cosa ci diremo se dovesse accadere una tragedia, peraltro già sventata due volte nelle ultime settimane? Ciò che riteniamo davvero grave è che davanti a questo degrado si intenda costruire delle palazzine ERP e ERS che ospiteranno famiglie potenzialmente fragili. Ma è davvero possibile che ciò avvenga in una città come Rimini? Possibile che la Regione Emilia-Romagna che finanzia gran parte dell’intervento, col suo presidente Bonaccini, non si interessi al tema?”.

Quanto al progetto Rimini Life “la timida apertura al dialogo del Sindaco s’è tradotta nella totale latitanza. Abbiamo anche trasmesso segnali di disponibilità a rivedere alcune scelte, perché crediamo ci debba essere uno spazio per questo confronto, nella salvaguardia dell’equilibrio economico dell’operazione. La risposta, anche qui, è il silenzio. Pare davvero che il Comune di Rimini non abbia parole solo per questa vicenda”.

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Opposizione a espropri. Il sindaco: ASI non conosce Rimini, sia meno arrogante

Rimini, 16 settembre 2023

A duro intervento, dura risposta. All’intervento con cui Ariminum Sviluppo Immobiliare annunciava l’opposizione alle procedure di esproprio per gli alloggi ERP da realizzare nell’area di via Ugo Bassi (vedi notizia) il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad risponde con fermezza: il piano, soprattutto nel suo aspetto commerciale, va considerato alla luce dell’interesse della città.

Questo l’intervento del sindaco:

“ASI non conosce Rimini. E oggi lo dimostra una volta di più visto che ancora non si è accorta che l’area acquistata già confina con uno storico quartiere di edilizia popolare di Rimini.

Al di là di questo ‘dettaglio’, il disco rotto: Asi tenta di usare il degrado, CHE PER LEGGE È COMPITO SUO RISOLVERE ALL’INTERNO DI UNA SUA PROPRIETÀ, scaricandolo sulla città per forzare la mano su una operazione immobiliare e commerciale che ora non ha profili di interesse pubblico. Questo le è stato detto in tutti gli incontri, buon ultimo quello avvenuto circa un mese fa.

ASI è disposta a discutere tutto tranne, lo ribadisce ogni volta, un supermercato e un’area a servizio annessa di circa 6000 metri quadrati su via Roma. Più o meno le dimensioni dell’Amazon a Santarcangelo ma in pieno centro a Rimini. Questo, per ASI, è un punto fermo e non negoziabile. La nostra disponibilità al dialogo rimane intatta ma volendo ridiscutere proprio questo punto. Consiglio infine più prudenza, più controllo della propria proprietà e anche, se mi si permette, più rispetto per la città che ha già pagato troppo e caro lo scandalo Questura per colpe non proprie.

In più consiglierei meno arroganza nel portare avanti richieste sicuramente legittime ma che oggi non rappresentano altrettanto sicuramente interesse pubblico. Detta in due parole non decide ASI se una mega struttura commerciale ha diritto di precedenza su progetti di edilizia popolare. Qui a Rimini funziona così. Forse altrove ASI è abituata diversamente. Nel frattempo pensi a garantire dignità e decoro nella propria casa.

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Futuro dell’Area Ugo Bassi. ASI controreplica: sindaco butta la palla in tribuna.

Rimini, 16 settembre 2023

Per voce di Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, arriva la controreplica alle dichiarazioni del sindaco Sadegholvaad dopo l’annuncio di ASI di volersi opporre all’avvio degli espropri di proprie aree la realizzazione di alloggi ERP (vedi notizia). Il sindaco evita di rispondere sul tema, accusa Da D’Alto, e scarica le responsabilità della sicurezza del quartiere sulla società proprietaria dell’immobile. Un punto vendita di 1.500 metri quadri, chiarisce inoltre Da D’Alto, non è un mega centro commerciale.

“Il Sindaco di Rimini ci risponde come facevano i difensori degli anni ’70, butta la palla in tribuna. Conosciamo piuttosto bene Rimini e il progetto Rimini Life ha analizzato con attenzione il territorio, i flussi di traffico che le stanno giustamente a cuore e molto altro. È tutto nei documenti che stanno prendendo polvere negli uffici comunali. Abbiamo posto il tema se sia una buona scelta, coerente coi soldi ricevuti dalla Regione Emilia-Romagna, costruire nuove residenze sociali davanti ad un ‘mostro’ come quello di via Ugo Bassi. Noi non c’eravamo quando è stato costruito quanto c’è ora. Ma il Sindaco non risponde. L’area dell’ex Questura è recintata e segnalata, l’abbiamo illuminata ed è vigilata. Alla sicurezza del quartiere ci deve pensare il Comune, non ASI. 

Se la città ha sofferto molto per la situazione in via Ugo Bassi, il conto è a carico di chi non è riuscito a risolvere in questi anni il problema. Il Comune scarica su altri, ognuno legga la storia come crede ma i fatti, anche in questo caso, sono sotto gli occhi di tutti. E di sicuro ASI non c’entra nulla, mentre coi soldi investiti sono stati saldati i creditori, Comune compreso. ASI ora propone una soluzione che il Comune si rifiuta di discutere. Abbiamo spiegato più volte che la superficie di vendita resta di 1.500 metri, il progetto depositato in comune chiarisce inequivocabilmente che non è un centro logistico. Basta leggere con attenzione il progetto. Perché continua con questi argomenti?

Non è vero che siamo disposti a discutere tutto tranne il supermercato. Abbiamo fatto una proposta ulteriore. Non abbiamo risposte e ci si arrocca ponendo sempre al centro di tutto un’area di vendita di 1500 mq in un compendio quasi venti volte più grande. Sta emergendo davvero qual è il punto. Parlare di mega strutture commerciali, è un modo per alzare fumo. I riminesi sanno cosa significa mega struttura commerciale e catalogare così un supermercato di 1500 mq è una forzatura senza fondamento. Così come addebitarci di anteporre Rimini Life – che non è solo un supermercato, anche se le piace farlo intendere – all’edilizia popolare è strumentale da parte sua. Dovrebbe, Sindaco, rispondere chiaramente ad una domanda: è possibile oggi, nel 2023, pensare di realizzare edilizia pubblica e sociale di fronte ad un’area del genere, sostanzialmente impossibile da proteggere dalla delinquenza e dal degrado, senza immaginare un più ampio progetto di rigenerazione di quanto è intorno? È davvero fatica cogliere interesse pubblico nella risposta del primo cittadino.

 Sarà difficile fuggire dalla responsabilità sulla diffusione ulteriore di microcriminalità nel quartiere e di atti delittuosi che dovessero verificarsi. Noi finora abbiamo prodotto ogni sforzo per sventarli, andando anche oltre ai nostri compiti. Continueremo a farlo, ma la questione è ben chiara e la poniamo nell’interesse della città”.

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Rimini Life: un progetto incompreso

Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, solleva questioni cruciali e chiede risposte dal Sindaco di Rimini

Rimini, 16 settembre 2023

Marco Da Dalto, coordinatore del progetto Rimini Life, ha espresso la sua insoddisfazione per la risposta del Sindaco di Rimini, accusandolo di evitare le questioni importanti.

Da Dalto sostiene che il progetto Rimini Life ha esaminato attentamente il territorio e i flussi di traffico di Rimini, e ha sollevato dubbi sulla coerenza della costruzione di nuove residenze sociali vicino al ‘mostro’ di via Ugo Bassi con i fondi ricevuti dalla Regione Emilia-Romagna. Tuttavia – spiega il coordinatore del progetto – il Sindaco non ha risposto a queste preoccupazioni.

Inoltre, Da Dalto ha ribadito che l’area dell’ex Questura è adeguatamente protetta e sorvegliata, e che la sicurezza del quartiere dovrebbe essere responsabilità del Comune, non dell’ASI. Ha anche sottolineato che qualsiasi problema relativo alla situazione in via Ugo Bassi dovrebbe essere affrontato dal Comune.

Da Dalto ha negato le accuse del Sindaco secondo cui il progetto Rimini Life si rifiuta di discutere qualsiasi cosa tranne il supermercato. Ha affermato che hanno fatto una proposta ulteriore ma non hanno ricevuto risposte. Ha anche respinto l’affermazione del Sindaco che Rimini Life è principalmente un supermercato.

Infine, Da Dalto ha chiesto al Sindaco se ritiene possibile realizzare edilizia pubblica e sociale in un’area come quella di via Ugo Bassi senza un progetto più ampio di rigenerazione dell’area circostante. Ha espresso preoccupazione per l’aumento della microcriminalità nel quartiere e ha sottolineato che la responsabilità ricade sul Comune.

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“Sbandati” a decine nell’ex nuova Questura: la Polizia ne scopre 20 (tutti stranieri) e li denuncia.

Rimini, 24 agosto2023

La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito di calendarizzati e mirati servizi antidegrado, volti al controllo di immobili occupati arbitrariamente, nella mattinata odierna ha eseguito un intervento nell’immobile abbandonato, in pericolo di crollo, di Via Ugo Bassi di fronte allo stadio “Romeo Neri”. L’obiettivo di tali controlli, sollecitati da numerosi esposti, consiste principalmente nell’evitare che l’occupazione abusiva possa generare degrado urbano ed alimentare quindi la percezione di insicurezza dei cittadini. Sovente, inoltre gli immobili illecitamente occupati diventano luogo di elezione per la consumazione di reati di varia natura, senza dimenticare i rischi per l’incolumità che discendono dalle precarie condizioni di sicurezza in cui versano questi edifici. La situazione dell’immobile controllato è stata infatti più volte segnalata dai cittadini, che manifestano una crescente preoccupazione per la presenza in quell’area di soggetti “sbandati”, che rappresentano un pericolo per i residenti.

Nello specifico, gli agenti della Questura di Rimini, supportati dagli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine aggregati per la stagione estiva e da un contingente del Reparto Mobile, hanno effettuato un approfondito controllo di tutta l’area, rintracciando all’interno dell’edificio 20 persone.

Le persone rintracciate, tutte denunciate in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici, sono risultate essere cittadini stranieri di cui uno comunitario e 19 extracomunitari.

Tutti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso, e le rispettive posizioni sono tutt’ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.

Presenti anche due minorenni per i quali sono in corso le procedure di affidamento ai servizi sociali.

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