Asi, giunta e consiglieri in commissione per parlare sul futuro dell’area dell’ex nuova Questura. La minoranza incalza, la proprietà disponibile a rivedere il progetto e la giunta apre al dialogo

Rimini, 1 dicembre 2023

In una accesa, vivace e vissuta seconda commissione consiliare, durata quasi tre ore, si è giocato un nuovo round relativo al futuro dell’area ex nuova Questura di Rimini. Un incontro fiume, alla presenza di proprietà dell’area, membri di giunta, e consiglieri, che ha confermato una netta distanza tra le parti e la sensazione che la fase di stallo sarà destinata a durare ancora a lungo. Anche se il confronto sembra avere aperto quantomeno qualche spiraglio di dialogo, dato che nel finale l’assessora Roberta Frisoni ha chiaramente sottolineato come tra le parti ci saranno nuovi appuntamenti. “Abbiamo un appuntamento fissato con Asi già per la prossima settimana per riprendere e approfondire il dialogo – svela -, ci sono dei presupposti per lavorare attraverso un accordo di programma che soddisfi le esigenze in termini anche ambientali, di viabilità, accompagnando i progetti che insistono su quel contesto urbano. Abbiamo però il dovere di lavorare insieme senza pregiudizi e soprattutto senza imposizioni”.

Faccia a faccia

L’aggiornamento sullo stato di fatto e sui progetti inerenti le aree dell’ex questura di via Ugo Bassi, in commissione si è aperto alla presenza di Piero Aicardi, amministratore unico di Ariminum Sviluppo Immobiliare (società titolare dell’area), Marco Da Dalto coordinatore del progetto Rimini Life e Leonardo Cavalli progettista dello Studio OneWorks. Per la giunta comunale sono intervenuti gli assessori alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni e alle attività economiche Juri Magrini, che hanno tuttavia preliminarmente evidenziato come tra amministrazione e Asi siano aperti contenziosi, per cui si attende la pronuncia del Tar, “e ci sono dunque aspetti specifici che devono essere affrontati nelle sedi opportune. L’amministrazione ha posto delle sue osservazioni e vedremo quale sarà l’orientamento della giustizia amministrativa”.

Sul tema c’è stata un’ampia partecipazione dei consiglieri di minoranza, con una lunga serie di interventi, molti improntati sul concetto o meno dell’esistenza di un interesse pubblico, e di quale portata, sul progetto di Asi. Marco Da Dalto, come portavoce dei proponenti, ha spiegato: “Siamo molto rammaricati di questa situazione che non piace a nessuno, nel quartiere abbiamo continue chiamate da parte dei residenti, facciamo fatica a garantire la sicurezza dell’edificio. Stiamo lavorando sulla sicurezza, ma è veramente difficile, non ci potrà essere sicurezza se non c’è una rigenerazione complessiva dell’area. Non chiediamo un canale preferenziale, ma ci troviamo di fronte a interesse pubblico perché c’è una rigenerazione, ci sono possibilità occupazionali. Siamo disponibili a rivedere la nostra proposta progettuale, ma senza pregiudizi. In questi due anni si è parlato solo di supermercato, che è solo un traino, ma nessuno mai ha voluto guardarci oltre: alle residenze sociali ad esempio, noi avevamo previsto altre 80 case rispetto a quelle che sorgeranno. Ma si è parlato sempre solo di supermercato, è imbarazzante e ci ha creato molti problemi”.

La minoranza incalza con proposte

A più riprese i consiglieri di minoranza hanno incalzato l’amministrazione, in particolare il consigliere Carlo Rufo Spina ha chiesto. “Rispetto all’interesse pubblico area Fox, quale è la differenza? Non sarebbe in quell’area, vicino alle mura, meglio costruire dei parcheggi e non uno stabile alto un metro e mezzo. Non confondete l’interesse pubblico con l’interesse politico. Quello dell’ex nuova Questura è l’unico tratto a Rimini in cui si è mossa Striscia la Notizia, l’interesse pubblico è togliere il degrado”. Diverse proposte sono giunta anche dai consiglieri Gioenzo Renzi, Gloria Lisi ed Enzo Ceccarelli.

L’apertura al dialogo

Siamo comunque disponibili al confronto e al dialogo, non ci siamo mai sottratti e non lo facciamo ora, partendo dalla considerazione che è interesse di tutti, in primis della Giunta e dell’amministrazione, procedere alla rigenerazione di quell’area – ha ribadito l’assessora Frisoni – ma è altrettanto evidente come per perseguire questo obiettivo si debba necessariamente trovare un punto di equilibrio per il bene della città tra le esigenze del pubblico e i legittimi interessi dei privati. Questo anche mettendo in relazione il progetto di sviluppo del comparto dell’ex Questura con gli altri importanti interventi che ricadono in quel quadrante di città, a partire dal progetto di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, tra Stadio e Palazzetto dello Sport, così come sta procedendo l’intervento di rifunzionalizzazione dell’ex Caserma Giulio Cesare, in capo all’agenzia del Demanio per la realizzazione della nuova cittadella della sicurezza”.

L’amministrazione ha dimostrato con gli atti di non avere preclusioni verso alcun soggetto che voglia fare impresa – ha concluso l’assessore Juri Magrini – ma in equilibrio tra opportunità di business e interesse pubblico. Rispetto alla struttura commerciale non c’era nessun impedimento all’insediamento qualora quel compendio proposto rispondesse alle caratteristiche di natura edilizia richieste. Una proposta che è stata esaminata dalla Conferenza dei Servizi che si è chiusa con il diniego. Stiamo parlando di una area della città strategica e serve adottare le scelte più adeguate che si condivideranno con il Consiglio Comunale, come è sempre stato fatto”.  

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