Ex Questura, il coordinatore Marco Da Dalto: “Il sindaco sia chiaro e preciso. Parlare di 6.000 metri quadrati di commerciale in quell’area non corrisponde alla realtà del progetto”

Rimini, 21 aprile 2023

Rimini Life in naftalina. Il progetto del nuovo quartiere al posto dell’ex Questura, mai entrata in funzione, subisce una brusca frenata. Dopo l’ultimo atto approvato dal consiglio comunale. A poche ore di distanza dalle parole del sindaco Jamil Sadegholvaad, che spiega come “Seimila metri quadrati di commerciale in quell’area non sono una possibilità”, per la proprietà di Asi interviene il coordinatore Marco Da Dalto. “Credo che sarebbe stata utile la nostra presenza in consiglio comunale per esporre direttamente il profilo della proposta Rimini Life, intervento di riqualificazione dell’area in via Ugo Bassi. Abbiamo ascoltato il dibattito e letto il comunicato del sindaco – spiega Da Dalto -. Ci ritroviamo pienamente nel desiderio di portare il dialogo in un alveo sereno e propositivo. Per farlo è necessario però essere chiari e precisi. Parlare di 6.000 metri quadrati di commerciale in quell’area non corrisponde alla realtà del progetto. L’area del supermercato contestato è di 1500 metri quadrati. Il resto sono aree di servizio, a supporto della vendita. Di certo non si tratta di una piattaforma logistica e su questo c’è un lay out di funzionamento ben chiaro”.

“Più che pensare di sindacare su un modello di business sarebbe stato più interessante invece valutare la qualità del servizio offerto al quartiere e il beneficio economico per i cittadini che con l’inserimento di una nuova insegna possono ricevere, riscontrandolo direttamente sul costo della spesa alimentare annua. Non dimentichiamo (dati Ministero) che Rimini è la città più cara d’Italia con circa 4.600 euro annui per famiglia, contro i 4.000 euro annui di Bologna. Questo accade perché l’offerta è sottodimensionata (dati osservatorio regionale) e concentrata (dati osservatorio regionale)”, prosegue Da Dalto.

Che aggiunge: “Ribadiamo anche la correttezza dei comportamenti: mai abbiamo diffuso pubblicamente informazioni sconosciute all’amministrazione. Su questo fronte potremmo fare esempi contrari, ma nell’ottica di un dialogo costruttivo, soprassediamo dal ricordarli. Sul degrado: la nostra posizione è che vada eliminato, che pensare di costruire residenze sociali lì davanti sia un errore. Il Comune la pensa diversamente. Non vogliamo usare il degrado come arma di condizionamento, ma il sindaco non usi questo argomento per minimizzare una situazione che è insostenibile e facilmente verificabile. Infine, per chiarire: la trasmissione di Rete4 che ci ha chiesto di riprendere l’interno dell’immobile è stata sensibilizzata da cittadini riminesi. Noi abbiamo ricevuto la richiesta il pomeriggio precedente e abbiamo acconsentito”.

Leggi dal sito