Rimini Life

Area ex Questura. Domani sera la proprietà di Asi incontra i cittadini

Rimini, 7 febbraio 2024

Domani sera alle 20.30 alla sala Acqua del centro congressi SGR in via Chiabrera a Rimini, terzo appuntamento di Ariminum Sviluppo Immobiliare coi cittadini, desiderosi di conoscere il punto di vista dell’investitore privato che attende da mesi risposte dal Comune per avviare la riqualificazione dell’area di via Ugo Bassi, interessata da crescente degrado.

Onoriamo l’impegno di raccontare la nostra versione ogni sei mesi direttamente alla gente – anticipa Marco Da Dalto, responsabile del Progetto RiminiLife – perché intorno alle nostre proposte circolano inesattezze strumentali e che, dispiace sottolinearlo, quasi sempre hanno origine proprio dall’Amministrazione.

C’è la novità della nascita spontanea di un comitato fra cittadini, che volentieri incontriamo, ma noi stessi vediamo quanto siano affollati i nostri canali social coi commenti di riminesi stufi del degrado;

c’è poi l’aumento di intrusioni nell’immobile e la risposta del Comune con azioni per contrastarlo che a noi – ma non solo a noi – paiono proprio impresentabili. Chiederemo al Prefetto e al Questore un incontro con il Sindaco, perché siamo molto preoccupati. Stiamo spendendo tanti soldi per tenere in ordine il compendio, ma ci rendiamo conto che paradossalmente stiamo favorendo la comodità di chi viola sistematicamente una proprietà privata.

Chiediamo di porre fine a questa situazione, sul tavolo c’è una proposta irrinunciabile, conveniente per il Comune, ma ci si concentra su obblighi, presidi e multe… Trovare questo muro in piazza Cavour ci lascia sbigottiti, ci chiediamo quale sia il profilo di interesse pubblico perseguito da Sindaco e Giunta.

A noi pare sia solo quello di rimandare, a danno della città. Lo pensano anche tanti cittadini. E allora cosa aspettiamo a ridare qualità ad un quartiere che da 20 anni soffre, con danni sociali ed economici perché anche il loro valore immobiliare va a picco? Noi siamo pronti. E il supermercato fornirà anche una risposta concreta alla sorveglianza degli spazi attigui”.

 

Leggi sul sito

AREA VIA UGO BASSI, DOMANI SERA ASI INCONTRA I CITTADINI RIMINESI

 

Rimini, 7 febbraio 2024

Domani sera alle 20.30 alla sala Acqua del centro congressi SGR in via Chiabrera a Rimini, terzo appuntamento di Ariminum Sviluppo Immobiliare coi cittadini, desiderosi di conoscere il punto di vista dell’investitore privato che attende da mesi risposte dal Comune per avviare la riqualificazione dell’area di via Ugo Bassi, interessata da crescente degrado.

Onoriamo l’impegno di raccontare la nostra versione ogni sei mesi direttamente alla gente – anticipa Marco Da Dalto, responsabile del Progetto RiminiLife – perché intorno alle nostre proposte circolano inesattezze strumentali e che, dispiace sottolinearlo, quasi sempre hanno origine proprio dall’Amministrazione.

C’è la novità della nascita spontanea di un comitato fra cittadini, che volentieri incontriamo, ma noi stessi vediamo quanto siano affollati i nostri canali social coi commenti di riminesi stufi del degrado;

c’è poi l’aumento di intrusioni nell’immobile e la risposta del Comune con azioni per contrastarlo che a noi – ma non solo a noi – paiono proprio impresentabili. Chiederemo al Prefetto e al Questore un incontro con il Sindaco, perché siamo molto preoccupati. Stiamo spendendo tanti soldi per tenere in ordine il compendio, ma ci rendiamo conto che paradossalmente stiamo favorendo la comodità di chi viola sistematicamente una proprietà privata.

Chiediamo di porre fine a questa situazione, sul tavolo c’è una proposta irrinunciabile, conveniente per il Comune, ma ci si concentra su obblighi, presidi e multe… Trovare questo muro in piazza Cavour ci lascia sbigottiti, ci chiediamo quale sia il profilo di interesse pubblico che Sindaco e Giunta perseguano.

A noi pare sia solo quello di rimandare, a danno della città. Lo pensano anche tanti cittadini. E allora cosa aspettiamo a ridare qualità ad un quartiere che da 20 anni soffre, con danni sociali ed economici perché anche il loro valore immobiliare va a picco? Noi siamo pronti. E il supermercato fornirà anche una risposta concreta alla sorveglianza degli spazi attigui”.

ARIMINUM SVILUPPO IMMOBILIARE 

Degrado ex nuova Questura Rimini, Asi incontra i cittadini

L’appuntamento è giovedì sera alle 20.30 al Centro Congressi Sgr

Domani sera alle 20.30 alla sala Acqua del centro congressi SGR in via Chiabrera a Rimini, terzo appuntamento di Ariminum Sviluppo Immobiliare coi cittadini, desiderosi di conoscere il punto di vista dell’investitore privato che attende da mesi risposte dal Comune per avviare la riqualificazione dell’area di via Ugo Bassi, interessata da crescente degrado.

Onoriamo l’impegno di raccontare la nostra versione ogni sei mesi direttamente alla gente – anticipa Marco Da Dalto, responsabile del Progetto RiminiLife – perché intorno alle nostre proposte circolano inesattezze strumentali e che, dispiace sottolinearlo, quasi sempre hanno origine proprio dall’Amministrazione.

C’è la novità della nascita spontanea di un comitato fra cittadini, che volentieri incontriamo, ma noi stessi vediamo quanto siano affollati i nostri canali social coi commenti di riminesi stufi del degrado;

C’è poi l’aumento di intrusioni nell’immobile e la risposta del Comune con azioni per contrastarlo che a noi – ma non solo a noi – paiono proprio impresentabili. Chiederemo al Prefetto e al Questore un incontro con il Sindaco, perché siamo molto preoccupati. Stiamo spendendo tanti soldi per tenere in ordine il compendio, ma ci rendiamo conto che paradossalmente stiamo favorendo la comodità di chi viola sistematicamente una proprietà privata.

Chiediamo di porre fine a questa situazione, sul tavolo c’è una proposta irrinunciabile, conveniente per il Comune, ma ci si concentra su obblighi, presidi e multe… Trovare questo muro in piazza Cavour ci lascia sbigottiti, ci chiediamo quale sia il profilo di interesse pubblico perseguito da Sindaco e Giunta.

A noi pare sia solo quello di rimandare, a danno della città. Lo pensano anche tanti cittadini. E allora cosa aspettiamo a ridare qualità ad un quartiere che da 20 anni soffre, con danni sociali ed economici perché anche il loro valore immobiliare va a picco? Noi siamo pronti. E il supermercato fornirà anche una risposta concreta alla sorveglianza degli spazi attigui”.

Leggi sul sito

“Non siamo responsabili per vent’anni di degrado all’ex questura”

Rimini, 3 febbraio 2024

Leggi il PDF

“Ex questura, il sindaco ha tenuto duro per tagliare il cemento”

Leggi il PDF

Ex Questura via Ugo Bassi, RiminiLife: “Degrado non dipende da noi”

Marco Da Alto dopo l’incontro dei residenti con il Comune: “Ma davvero l’Amministrazione ha detto quelle cose?”

Rimini, 2 febbraio 2024

Secondo Marco Da Dalto, Responsabile Progetto RiminiLife, “serve qualche chiarimento dopo aver letto quanto dichiarato dal Comune di Rimini a seguito dell’incontro coi cittadini. Perpetuare equivoci, contestazioni e illazioni non serve a nessuno in questa vicenda, in primis ai cittadini stessi”.Il referente della proprietà dell’area dell’ex Questura di via Ugo Bassi si riferisce all‘incontro tenuto mercoledì fra gli assessori Frisoni e Magrini del Comune di Rimini e un gruppo di residenti che hanno presentato una petizione con raccolta di firme per chiedere la fine del degrado dell’area.

LA SICUREZZA

Il problema non è all’interno della proprietà di ASI, ma ciò che vi accade intorno da vent’anni”, sostiene Da Alto. Che spiega: “E’ evidente che non può esserci addebitata l’incuria precedente. Dopo l’aggiudicazione all’asta, sono stati fatti interventi mai eseguiti prima per proteggere l’immobile dalle intrusioni. E altri ne stiamo facendo, anche all’esterno. Accompagno queste parole con le foto scattate ieri e che danno l’idea del lavoro svolto e dei soldi spesi per proteggerlo. Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna. Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’IMU, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile”.

Tuttavia: “Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini. C’è ampia letteratura, ci sono esempi ovunque. Cito per tutti il Politecnico di Milano e una ricerca sulla ‘Prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana’: “Le aree e gli edifici degradati e abbandonati, cosi come i luoghi squallidi, comunicano paura e attirano comportamenti antisociali e criminalità”. Uno dei principi fondamentali per la prevenzione del crimine passa attraverso la progettazione ambientale (conosciuta con l’acronimo inglese CPTED) mediante la riqualificazione con un mixitè funzionale e spazi pubblici protetti dal tessuto urbano che creano una sorveglianza naturale, concetti che si ritrovano nella sezione Disegno Urbano dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU – associazione attiva dal 1966 che riunisce Regioni e 40 città tra cui RIMINI). Non è solo l’edificio il problema, ma il contesto, ulteriore motivo per cui riteniamo pericoloso ed anacronistico che il Comune voglia realizzare Palazzine pubbliche per mandarci ad abitare famiglie fragili e bambini. Noi vogliamo la realizzazione di palazzine sociale e RiminiLife le implementava, ma in un contesto sicuro e riqualificato”.

LA RISPOSTA È RIMINILIFE

E prosegue Da Alto in polemica con il Comune: “Mettiamo a parte il disprezzo di cui siamo oggetto: dal Sindaco che ci ha accolti con ‘Hanno fatto un pessimo affare’, all’Assessore Magrini che in consiglio comunale ci ha apostrofati ‘quelli di City Life alla riminese’. RiminiLife è in linea con le direttive del Governo (CIPE) e perfettamente aderente alle linee guida per la prevenzione del crimine, perché crea un mixité di funzioni delinea e protegge gli spazi pubblici, crea integrazione, varietà di uso e frequentazione. RiminiLife è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti”. Con la cessione gratuita delle restanti aree, l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio”.

MA DAVVERO L’AMMINISTRAZIONE HA DETTO QUESTE COSE?

Poi Da Alto chiede: “Senza polemica, ma con sincero stupore, vorrei chiedere all’assessore Magrini: “Ma davvero lei ha raccontato ai cittadini, al Prefetto e al Questore che con l’ordinanza ad ASI per il mantenimento del decoro e di sigillatura degli accessi – immagino questo varrà poi per tutti gli immobili pubblici e privati non abitati -, il passaggio di polizia locale borghese due volte alla settimana dei Vigili, il presidio fisso delle forze dell’ordine – ovviamente tutto a spese dei cittadine perché si spende denaro pubblico – le multe alla proprietà, lei pensa di risolvere il problema della sicurezza e del degrado? Lo ha affermato davvero? Quindi i principi di progettazione urbana per garantire la sicurezza lei non li conosce? Gravissimo. All’Assessora Frisoni invece vorrei chiedere: “Ma davvero ha raccontato ancora ai cittadini, al Prefetto e al Questore che il supermercato è un hub logistico, quando la sua stessa Amministrazione l’ha riconosciuto supermercato con un parere dell’ufficio del commercio? Ha potuto guardare nelle documentazioni in suo possesso come è suddivisa l’area accessoria e che è cristallino che non è un hub logistico? La questione del traffico è una favola che non regge più. E’ evidente che le nostre analisi depositate, puntuali e scientifiche, sono basate su 23.600 mq di edifici realizzabili oltre le palazzine pubbliche e sociali ed hanno dimostrato che non vi è impatto negativo sul traffico. Essendo disponibili a rinunciare a 17.600 mq di funzioni è chiaro a tutta la città che l’impatto sul traffico è ininfluente. Assessora, ha chiaro cosa sta pensando la gente di Rimini rispetto a quanto state facendo e dicendo a proposito dell’Ex questura? Ridurre le superfici accessorie del supermercato significa inoltre anche tagliare nuovi posti di lavoro. Mantenendo questo stato di degrado, oltre a peggiorare le condizioni di sicurezza, si sminuisce il valore delle residenze circostanti che le famiglie, con grandi sacrifici, hanno pagato”.

NOI SIAMO PRONTI

Per venire a capo di tutto, perché la soluzione è a portata di mano e consente anche di risparmiare altri soldi pubblici per gli impegni che il Comune chiede alle forze dell’ordine. Rinnoviamo la disponibilità ad un incontro anche con il Prefetto e il Questore, convinti che il Sindaco ha tenuto duro fin qui proprio per ridurre l’edificazione e avere più aree gratuite. Confidenti che noi e la città non dovremmo convincerci di qualcosa di differente”, è la conclusione.

Leggi sul sito

Ex nuova Questura, Da Dalto: “Il problema non è all’interno della proprietà, ma ciò che accade intorno”

Dopo il summit tra cittadini e amministrazione, interviene la proprietà dell’area ex nuova Questura: “La sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini”

Rimini, 2 febbraio 2024

Dopo il summit tra cittadini e amministrazione, in riferimento alla situazione di forte degrado che continua a coinvolgere l’area dell’ex nuova Questura, torna a intervenire Marco Da Dalto, responsabile del progetto RiminiLife. Da Dalto sostiene che “il problema non è all’interno della proprietà di Asi, ma ciò che vi accade intorno da vent’anni. E’ evidente che non può esserci addebitata l’incuria precedente. Dopo l’aggiudicazione all’asta, sono stati fatti interventi mai eseguiti prima per proteggere l’immobile dalle intrusioni. E altri ne stiamo facendo, anche all’esterno. Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna. Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’Imu, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile”.

Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini – sostiene Da Dalto -, c’è ampia letteratura, ci sono esempi ovunque. Cito per tutti il Politecnico di Milano e una ricerca sulla ‘Prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana’: “Le aree e gli edifici degradati e abbandonati, cosi come i luoghi squallidi, comunicano paura e attirano comportamenti antisociali e criminalità”.

Il progetto di RiminiLife

Mettiamo a parte il disprezzo di cui siamo oggetto: dal sindaco che ci ha accolti con ‘Hanno fatto un pessimo affare’, all’assessore Magrini che in consiglio comunale ci ha apostrofati ‘quelli di City Life alla riminese’. RiminiLife è in linea con le direttive del Governo e perfettamente aderente alle linee guida per la prevenzione del crimine, perché crea un mixité di funzioni delinea e protegge gli spazi pubblici, crea integrazione, varietà di uso e frequentazione. RiminiLife è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti. Con la cessione gratuita delle restanti aree, l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio”.

Leggi sul sito

“Presidio fisso di forze dell’ordine per la sicurezza all’ex questura”

Rimini, 2 febbraio 2024

Leggi il PDF

Via Bassi, i residenti chiedono un presidio fisso delle forze dell’ordine

Rimini, 2 febbraio 2024

Si è svolto mercoledì l’incontro tra i residenti di via Ugo Bassi e l’amministrazione comunale. a tema la scarsa sicurezza del quartiere causata dallo stato di abbandono dell’immobile della ex nuova questura. I residenti hanno chiesto al comune di Rimini “un presidio fisso da parte delle forze dell’ordine”. Allo scopo hanno già raccolto oltre 400, la petizione è pubblicata su Change.org. 

La delegazione è stata accolta a palazzo Garampi dagli assessori Juri Magrini e Roberta Frisoni. Magrini ha detto alla delegazione che porterà in prefettura l’istanza per l’attivazione del presidio fisso. In ambito di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha aggiunto MAgrini, si pptranno “valutare anche ulteriori azioni coordinate”.

In merito al progetto di riqualificazione presentato da Ariminum sviluppo immobiliare, Asi, la proprietà delll’area da decenni in abbandono, ha risposto Frisoni. L’assessora ha ribadito che il progetto deve “essere necessariamente inquadrato in relazione agli altri progetti che ricadono nel quadrante, dalla Cittadella della sicurezza all’ex Caserma Giulio Cesare”, annunciando a breve la presentazione del progetto per lo stadio. «Il nodo resta la necessità di trovare un’armonia tra la particolare collocazione territoriale, lungo via Roma, la superficie commerciale e la proposta di superficie accessoria prevista a supporto, che appare nella sua formulazione sin qui presentata non in linea con analoghi interventi della medesima portata commerciale presenti in zona e non sostenibile per la mobilità di un’area su cui insistono arterie stradali ad elevata circolazione e appunto hub attrattivi come lo stadio e la futura cittadella sicurezza”.

Leggi sul sito

Ex Questura. Da Dalto (RiminiLife): ‘non può esserci addebitata l’incuria precedente’

Rimini, 2 febbraio 2024

Non si può addossare ad Ariminum Sviluppo Immobiliare la responsabilità della sicurezza dell’area di via Bassi. Una società che, tra l’altro, ha già investito in sicurezza e già paga 200mila euro l’anno di Imu per un immobile non fruibile. Lo spiega Marco Da Dalto, Responsabile Progetto RiminiLife, dopo l’incontro tra il comitato dei cittadini e gli assessori Frisoni e Magrini (vedi notizia). Per poi attaccare di nuovo la Giunta comunale, accusata di stoppare un progetto che invece sarebbe risolutivo per  il problema della sicurezza.

Serve qualche chiarimento dopo aver letto quanto dichiarato dal Comune di Rimini a seguito dell’incontro coi cittadini. Perpetuare equivoci, contestazioni e illazioni non serve a nessuno in questa vicenda, in primis ai cittadini stessi.

Il problema non è all’interno della proprietà di ASI, ma ciò che vi accade intorno da vent’anni. E’ evidente che non può esserci addebitata l’incuria precedente. Dopo l’aggiudicazione all’asta, sono stati fatti interventi mai eseguiti prima per proteggere l’immobile dalle intrusioni. E altri ne stiamo facendo, anche all’esterno. Accompagno queste parole con le foto scattate ieri e che danno l’idea del lavoro svolto e dei soldi spesi per proteggerlo. Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna.

 Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’IMU, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile. Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini. C’è ampia letteratura, ci sono esempi ovunque. Cito per tutti il Politecnico di Milano e una ricerca sulla ‘Prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana’: “Le aree e gli edifici degradati e abbandonati, cosi come i luoghi squallidi, comunicano paura e attirano comportamenti antisociali e criminalità”.

Uno dei principi fondamentali per la prevenzione del crimine passa attraverso la progettazione ambientale (conosciuta con l’acronimo inglese CPTED) mediante la riqualificazione con un mixitè funzionale e spazi pubblici protetti dal tessuto urbano che creano una sorveglianza naturale, concetti che si ritrovano nella sezione Disegno Urbano dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU – associazione attiva dal 1966 che riunisce Regioni e 40 città tra cui Rimini).

Non è solo l’edificio il problema, ma il contesto, ulteriore motivo per cui riteniamo pericoloso ed anacronistico che il Comune voglia realizzare Palazzine pubbliche per mandarci ad abitare famiglie fragili e bambini. Noi vogliamo la realizzazione di palazzine sociale e RiminiLife le implementava, ma in un contesto sicuro e riqualificato.

La risposta è Rimini Life. Mettiamo a parte il disprezzo di cui siamo oggetto: dal Sindaco che ci ha accolti con ‘Hanno fatto un pessimo affare’, all’Assessore Magrini che in consiglio comunale ci ha apostrofati ‘quelli di City Life alla riminese’. Rimini Life è in linea con le direttive del Governo (CIPE) e perfettamente aderente alle linee guida per la prevenzione del crimine, perché crea un mixité di funzioni delinea e protegge gli spazi pubblici, crea integrazione, varietà di uso e frequentazione.

Rimini Life è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti. Con la cessione gratuita delle restanti aree, l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio.

Ma davvero l’Amministrazione ha detto queste cose? Senza polemica, ma con sincero stupore, vorrei chiedere all’assessore Magrini: “Ma davvero lei ha raccontato ai cittadini, al Prefetto e al Questore che con l’ordinanza ad ASI per il mantenimento del decoro e di sigillatura degli accessi – immagino questo varrà poi per tutti gli immobili pubblici e privati non abitati -, il passaggio di polizia locale borghese due volte alla settimana dei Vigili, il presidio fisso delle forze dell’ordine – ovviamente tutto a spese dei cittadine perché si spende denaro pubblico – le multe alla proprietà, lei pensa di risolvere il problema della sicurezza e del degrado? Lo ha affermato davvero? Quindi i principi di progettazione urbana per garantire la sicurezza lei non li conosce? Gravissimo”.

All’Assessora Frisoni invece vorrei chiedere: “Ma davvero ha raccontato ancora ai cittadini, al Prefetto e al Questore che il supermercato è un hub logistico, quando la sua stessa Amministrazione l’ha riconosciuto supermercato con un parere dell’ufficio del commercio? Ha potuto guardare nelle documentazioni in suo possesso come è suddivisa l’area accessoria e che è cristallino che non è un hub logistico?

La questione del traffico è una favola che non regge più. E’ evidente che le nostre analisi depositate, puntuali e scientifiche, sono basate su 23.600 mq di edifici realizzabili oltre le palazzine pubbliche e sociali ed hanno dimostrato che non vi è impatto negativo sul traffico. Essendo disponibili a rinunciare a 17.600 mq di funzioni è chiaro a tutta la città che l’impatto sul traffico è ininfluente. Assessora, ha chiaro cosa sta pensando la gente di Rimini rispetto a quanto state facendo e dicendo a proposito dell’Ex questura? Ridurre le superfici accessorie del supermercato significa inoltre anche tagliare nuovi posti di lavoro. Mantenendo questo stato di degrado, oltre a peggiorare le condizioni di sicurezza, si sminuisce il valore delle residenze circostanti che le famiglie, con grandi sacrifici, hanno pagato.

Noi simo pronti. Per venire a capo di tutto, perché la soluzione è a portata di mano e consente anche di risparmiare altri soldi pubblici per gli impegni che il Comune chiede alle forze dell’ordine. Rinnoviamo la disponibilità ad un incontro anche con il Prefetto e il Questore, convinti che il Sindaco ha tenuto duro fin qui proprio per ridurre l’edificazione e avere più aree gratuite. Confidenti che noi e la città non dovremmo convincerci di qualcosa di differente.

Leggi sul sito

Pagina 1 di 21