Rimini Life

ASI: DICHIARAZIONE DI MARCO DA DALTO, RESPONSABILE PROGETTO RIMINILIFE DOPO L’INCONTRO FRA COMITATO ‘BASTA DEGRADO EX QUESTURA’ E AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RIMINI

Rimini, 2 febbraio 2024

Serve qualche chiarimento dopo aver letto quanto dichiarato dal Comune di Rimini a seguito dell’incontro coi cittadini. Perpetuare equivoci, contestazioni e illazioni non serve a nessuno in questa vicenda, in primis ai cittadini stessi.

LA SICUREZZA
Il problema non è all’interno della proprietà di ASI, ma ciò che vi accade intorno da vent’anni. E’ evidente che non può esserci addebitata l’incuria precedente. Dopo l’aggiudicazione all’asta, sono stati fatti interventi mai eseguiti prima per proteggere l’immobile dalle intrusioni. E altri ne stiamo facendo, anche all’esterno. Accompagno queste parole con le foto scattate ieri e che danno l’idea del lavoro svolto e dei soldi spesi per proteggerlo.

Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna.

Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’IMU, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile.

Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini.

C’è ampia letteratura, ci sono esempi ovunque. Cito per tutti il Politecnico di Milano e una ricerca sulla ‘Prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana’: “Le aree e gli edifici degradati e abbandonati, cosi come i luoghi squallidi, comunicano paura e attirano comportamenti antisociali e criminalità”.

Uno dei principi fondamentali per la prevenzione del crimine passa attraverso la progettazione ambientale (conosciuta con l’acronimo inglese CPTED) mediante la riqualificazione con un mixitè funzionale e spazi pubblici protetti dal tessuto urbano che creano una sorveglianza naturale, concetti che si ritrovano nella sezione Disegno Urbano dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU – associazione attiva dal 1966 che riunisce Regioni e 40 città tra cui RIMINI).

Non è solo l’edificio il problema, ma il contesto, ulteriore motivo per cui riteniamo pericoloso ed anacronistico che il Comune voglia realizzare Palazzine pubbliche per mandarci ad abitare famiglie fragili e bambini. Noi vogliamo la realizzazione di palazzine sociale e RiminiLife le implementava, ma in un contesto sicuro e riqualificato.

LA RISPOSTA È RIMINILIFE
Mettiamo a parte il disprezzo di cui siamo oggetto: dal Sindaco che ci ha accolti con ‘Hanno fatto un pessimo affare’, all’Assessore Magrini che in consiglio comunale ci ha apostrofati ‘quelli di City Life alla riminese’. RiminiLife è in linea con le direttive del Governo (CIPE) e perfettamente aderente alle linee guida per la prevenzione del crimine, perché crea un mixité di funzioni delinea e protegge gli spazi pubblici, crea integrazione, varietà di uso e frequentazione.

RiminiLife è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti.

Con la cessione gratuita delle restanti aree, l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio.

MA DAVVERO L’AMMINISTRAZIONE HA DETTO QUESTE COSE?
Senza polemica, ma con sincero stupore, vorrei chiedere all’assessore Magrini: “Ma davvero lei ha raccontato ai cittadini, al Prefetto e al Questore che con l’ordinanza ad ASI per il mantenimento del decoro e di sigillatura degli accessi – immagino questo varrà poi per tutti gli immobili pubblici e privati non abitati -, il passaggio di polizia locale borghese due volte alla settimana dei Vigili, il presidio fisso delle forze dell’ordine – ovviamente tutto a spese dei cittadine perché si spende denaro pubblico – le multe alla proprietà, lei pensa di risolvere il problema della sicurezza e del degrado? Lo ha affermato davvero? Quindi i principi di progettazione urbana per garantire la sicurezza lei non li conosce? Gravissimo”.

All’Assessora Frisoni invece vorrei chiedere: “Ma davvero ha raccontato ancora ai cittadini, al Prefetto e al Questore che il supermercato è un hub logistico, quando la sua stessa Amministrazione l’ha riconosciuto supermercato con un parere dell’ufficio del commercio? Ha potuto guardare nelle documentazioni in suo possesso come è suddivisa l’area accessoria e che è cristallino che non è un hub logistico? 

La questione del traffico è una favola che non regge più. E’ evidente che le nostre analisi depositate, puntuali e scientifiche, sono basate su 23.600 mq di edifici realizzabili oltre le palazzine pubbliche e sociali ed hanno dimostrato che non vi è impatto negativo sul traffico. Essendo disponibili a rinunciare a 17.600 mq di funzioni è chiaro a tutta la città che l’impatto sul traffico è ininfluente. Assessora, ha chiaro cosa sta pensando la gente di Rimini rispetto a quanto state facendo e dicendo a proposito dell’Ex questura?

Ridurre le superfici accessorie del supermercato significa inoltre anche tagliare nuovi posti di lavoro. Mantenendo questo stato di degrado, oltre a peggiorare le condizioni di sicurezza, si sminuisce il valore delle residenze circostanti che le famiglie, con grandi sacrifici, hanno pagato.

NOI SIAMO PRONTI
Per venire a capo di tutto, perché la soluzione è a portata di mano e consente anche di risparmiare altri soldi pubblici per gli impegni che il Comune chiede alle forze dell’ordine. Rinnoviamo la disponibilità ad un incontro anche con il Prefetto e il Questore, convinti che il Sindaco ha tenuto duro fin qui proprio per ridurre l’edificazione e avere più aree gratuite. Confidenti che noi e la città non dovremmo convincerci di qualcosa di differente.

Marco Da Dalto
Responsabile Progetto RiminiLife

 

Ex questura, cittadini in allarme: “Un presidio fisso per la sicurezza”

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Degrado all’ex Questura, Asi attacca: “Parole assessore illudono i residenti. Noi gli unici a poter risolvere”

Ex Questura, assessori incontrano i cittadini. Asi indispettita per le parole di Magrini e Frisoni

Nuovo capitolo della querelle tra Comune di Rimini e Ariminum Sviluppo Immobiliare sulla riqualificazione dell’ex Questura e dell’area su cui sorge. Marco Da Dalto, curatore per Asi del progetto Rimini Life, replica piccato alle parole degli assessori Magrini e Frisoni, che nelle ultime ore hanno incontrato i residenti di via Bassi.

Senza polemica, ma con sincero stupore, vorrei chiedere all’assessore Magrini: Ma davvero lei ha raccontato ai cittadini, al Prefetto e al Questore che con l’ordinanza ad ASI per il mantenimento del decoro e di sigillatura degli accessi, il passaggio di polizia locale borghese due volte alla settimana dei Vigili, il presidio fisso delle forze dell’ordine, ovviamente tutto a spese dei cittadini perché si spende denaro pubblico, le multe alla proprietà, lei pensa di risolvere il problema della sicurezza e del degrado?” , attacca Da Dalto.

Asi si sta adoperando per garantire decoro: “Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna. Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’IMU, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile”.

Ma questo non basta: “Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini“, sottolinea Da Dalto.

Sulle parole della Frisoni, Da Dalto evidenzia: “Ma davvero ha raccontato ancora ai cittadini, al Prefetto e al Questore che il supermercato è un hub logistico, quando la sua stessa amministrazione l’ha riconosciuto supermercato con un parere dell’ufficio del commercio? Ha potuto guardare nelle documentazioni in suo possesso come è suddivisa l’area accessoria e che è cristallino che non sia un hub logistico?“.

Il nodo focale del muro che in questo momento divide Asi e l’amministrazione è proprio questo: a palazzo Garampi non si fanno i salti di gioia per la volontà del privato di realizzare un supermercato, demolendo l’immobile dell’ex Questura, con un hub logistico per le merci che porterà ad un aumento del traffico in via Roma; dall’altra parte si nega fermamente che questo hub sia nel progetto.

Il Comune di Rimini rimanda tutto al nuovo Pug, mentre la proprietà spinge per la demolizione dell’ex Questura, togliendo un luogo in cui si segnalano fenomeni di bivacco e degrado, e la realizzazione del supermercato, essendo riscontrabile l’interesse pubblico che giustificherebbe un accordo senza dover aspettare appunto il nuovo Pug.

Il problema del degrado però, evidenzia Asi, non è legato solo all’immobile dell’ex Questura.

Non è solo l’edificio il problema, ma il contesto, ulteriore motivo per cui riteniamo pericoloso ed anacronistico che il Comune voglia realizzare Palazzine pubbliche per mandarci ad abitare famiglie fragili e bambini. Noi vogliamo la realizzazione di palazzine sociale e RiminiLife le implementava, ma in un contesto sicuro e riqualificato“, spiega Da Dalto.

Asi rimane comunque a disposizione del Comune, rilanciando (per l’ennesima volta) quella che si può definire “ultima proposta”: “RiminiLife – argomenta Da Dalto – è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti”.
Con la cessione gratuita delle restanti aree – aggiunge Da Dalto – l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio”.
Il traffico non è certamente un problema: Da Dalto parla di “favola che non regge più“.
È evidente – spiega – che le nostre analisi depositate, puntuali e scientifiche, siano basate su 23.600 mq di edifici realizzabili oltre le palazzine pubbliche e sociali ed hanno dimostrato che non vi è impatto negativo sul traffico. Essendo disponibili a rinunciare a 17.600 mq di funzioni è chiaro a tutta la città che l’impatto sul traffico sia ininfluente”
Rinnoviamo la disponibilità – chiosa Da Dalto – ad un incontro anche con il Prefetto e il Questore, convinti che il sindaco ha tenuto duro fin qui proprio per ridurre l’edificazione e avere più aree gratuite. Confidenti che noi e la città non dovremmo convincerci di qualcosa di differente”.

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Marco Da Dalto (Asi) chiarisce la posizione della proprietà dopo l’incontro tra il comitato “basta degrado ex Questura” il Comune di Rimini

Rimini, 2 febbraio 2024

Serve qualche chiarimento dopo aver letto quanto dichiarato dal Comune di Rimini a seguito dell’incontro coi cittadini. Perpetuare equivoci, contestazioni e illazioni non serve a nessuno in questa vicenda, in primis ai cittadini stessi.

LA SICUREZZA

Il problema non è all’interno della proprietà di ASI, ma ciò che vi accade intorno da vent’anni. E’ evidente che non può esserci addebitata l’incuria precedente. Dopo l’aggiudicazione all’asta, sono stati fatti interventi mai eseguiti prima per proteggere l’immobile dalle intrusioni. E altri ne stiamo facendo, anche all’esterno. Accompagno queste parole con le foto scattate ieri e che danno l’idea del lavoro svolto e dei soldi spesi per proteggerlo.

Basta visitare il compendio ed è evidente la recinzione alta tre metri che lo circonda, i cancelli chiusi, la segnalazione di proprietà privata e di pericolo, ma anche la pulizia e il decoro lungo tutte le aree esterne. E il Comune lo sa bene. Si aggiungano la vigilanza privata e l’illuminazione notturna.

Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per questo, con l’aggiunta di 200.000 euro l’anno per l’IMU, versata al Comune come se fosse un edificio fruibile.

Quello che deve essere chiaro è che la sicurezza del quartiere non potrà mai essere risolta con le azioni promesse dall’assessore Magrini. Sono parole che illudono i cittadini.

C’è ampia letteratura, ci sono esempi ovunque. Cito per tutti il Politecnico di Milano e una ricerca sulla ‘Prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana’: “Le aree e gli edifici degradati e abbandonati, cosi come i luoghi squallidi, comunicano paura e attirano comportamenti antisociali e criminalità”.

Uno dei principi fondamentali per la prevenzione del crimine passa attraverso la progettazione ambientale (conosciuta con l’acronimo inglese CPTED) mediante la riqualificazione con un mixitè funzionale e spazi pubblici protetti dal tessuto urbano che creano una sorveglianza naturale, concetti che si ritrovano nella sezione Disegno Urbano dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU – associazione attiva dal 1966 che riunisce Regioni e 40 città tra cui RIMINI).

Non è solo l’edificio il problema, ma il contesto, ulteriore motivo per cui riteniamo pericoloso ed anacronistico che il Comune voglia realizzare Palazzine pubbliche per mandarci ad abitare famiglie fragili e bambini. Noi vogliamo la realizzazione di palazzine sociale e RiminiLife le implementava, ma in un contesto sicuro e riqualificato.

LA RISPOSTA È RIMINILIFE

Mettiamo a parte il disprezzo di cui siamo oggetto: dal Sindaco che ci ha accolti con ‘Hanno fatto un pessimo affare’, all’Assessore Magrini che in consiglio comunale ci ha apostrofati ‘quelli di City Life alla riminese’. RiminiLife è in linea con le direttive del Governo (CIPE) e perfettamente aderente alle linee guida per la prevenzione del crimine, perché crea un mixité di funzioni delinea e protegge gli spazi pubblici, crea integrazione, varietà di uso e frequentazione.

RiminiLife è ancor di più una risposta al degrado e all’insicurezza con l’ultima proposta in cui potremmo rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 mq acquistati per abbattere immediatamente il degrado, creare vitalità e sicurezza. La presenza del supermercato garantirà la sorveglianza di tutte le aree attigue h 24 e manterrà in perfetta manutenzione i parchi e i parcheggi pubblici afferenti.

Con la cessione gratuita delle restanti aree, l’amministrazione potrà meglio collocare le palazzine pubbliche e sociali e di conseguenza gli spazi pubblici anche a supporto dell’auspicata ristrutturazione dello stadio.

MA DAVVERO L’AMMINISTRAZIONE HA DETTO QUESTE COSE?

Senza polemica, ma con sincero stupore, vorrei chiedere all’assessore Magrini: “Ma davvero lei ha raccontato ai cittadini, al Prefetto e al Questore che con l’ordinanza ad ASI per il mantenimento del decoro e di sigillatura degli accessi – immagino questo varrà poi per tutti gli immobili pubblici e privati non abitati -, il passaggio di polizia locale borghese due volte alla settimana dei Vigili, il presidio fisso delle forze dell’ordine – ovviamente tutto a spese dei cittadine perché si spende denaro pubblico – le multe alla proprietà, lei pensa di risolvere il problema della sicurezza e del degrado? Lo ha affermato davvero? Quindi i principi di progettazione urbana per garantire la sicurezza lei non li conosce? Gravissimo”.

All’Assessora Frisoni invece vorrei chiedere: “Ma davvero ha raccontato ancora ai cittadini, al Prefetto e al Questore che il supermercato è un hub logistico, quando la sua stessa Amministrazione l’ha riconosciuto supermercato con un parere dell’ufficio del commercio? Ha potuto guardare nelle documentazioni in suo possesso come è suddivisa l’area accessoria e che è cristallino che non è un hub logistico? 

La questione del traffico è una favola che non regge più. E’ evidente che le nostre analisi depositate, puntuali e scientifiche, sono basate su 23.600 mq di edifici realizzabili oltre le palazzine pubbliche e sociali ed hanno dimostrato che non vi è impatto negativo sul traffico. Essendo disponibili a rinunciare a 17.600 mq di funzioni è chiaro a tutta la città che l’impatto sul traffico è ininfluente. Assessora, ha chiaro cosa sta pensando la gente di Rimini rispetto a quanto state facendo e dicendo a proposito dell’Ex questura?

Ridurre le superfici accessorie del supermercato significa inoltre anche tagliare nuovi posti di lavoro. Mantenendo questo stato di degrado, oltre a peggiorare le condizioni di sicurezza, si sminuisce il valore delle residenze circostanti che le famiglie, con grandi sacrifici, hanno pagato.

NOI SIAMO PRONTI

Per venire a capo di tutto, perché la soluzione è a portata di mano e consente anche di risparmiare altri soldi pubblici per gli impegni che il Comune chiede alle forze dell’ordine. Rinnoviamo la disponibilità ad un incontro anche con il Prefetto e il Questore, convinti che il Sindaco ha tenuto duro fin qui proprio per ridurre l’edificazione e avere più aree gratuite. Confidenti che noi e la città non dovremmo convincerci di qualcosa di differente.

 

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Degrado ex Questura Rimini, residenti: “Avanti con la raccolta firme per avere sicurezza”

Un gruppo di cittadini ha incontrato gli assessori Frisoni e Magrini: le richieste e le risposte

Rimini, 1 febbraio 2024

A Rimini nel tardo pomeriggio di mercoledì gli assessori alla pianificazione del territorio, Roberta Frisoni, e alla polizia locale e attività economiche, Juri Magrini, hanno incontrato un gruppo di cittadini residenti nella zona di via Ugo Bassi, promotori di una petizione che chiede la messa in sicurezza della zona dell’ex questura; circa 600 le firme raccolte finora.
Una delle richieste principali dei residenti è stata quella di un presidio fisso delle forze dell’ordine nell’area. L’assessore Magrini ha assicurato che l’attenzione è alta e si è impegnato a portare il tema alla Prefettura, nell’ambito del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza, per valutare ulteriori azioni.

Riguardo alle prospettive di sviluppo della zona, l’assessora Frisoni ha spiegato il progetto di riqualificazione presentato da Ariminum Sviluppo Immobiliare, sottolineando la necessità di considerare anche altri progetti nel quadrante, come la Cittadella della Sicurezza, l’ex Caserma Giulio Cesare e lo stadio Romeo Neri. La società Aurora Immobiliare presenterà a breve lo studio di fattibilità per il nuovo impianto, e l’Amministrazione valuterà l’interesse pubblico in base a questa proposta.
La priorità per l’amministrazione è dotare l’area di maggiori dotazioni e servizi, migliorare l’accessibilità e la viabilità, e valorizzare la vocazione a verde. Gli assessori sottolineano che solo con una visione completa di tutte queste pianificazioni sarà possibile trovare un equilibrio per garantire la vivibilità della zona. Nessuna preclusione all’apertura di un supermercato di 1.500 metri quadrati, come prospettato da Ariminum Sviluppo Immobiliare, società proprietaria dell’area, ma l’amministrazione vuole l’assicurazione che non vi sorgerà accanto un hub logistico non sostenibile da quell’area soprattutto come carico di traffico.

L’Amministrazione comunale ha ribadito la sua disponibilità al confronto e ha promesso ulteriori incontri per informare i residenti sull’avanzamento dei vari progetti in corso.
Da parte loro i cittadini prendono atto che “il programma di lavoro che ci siamo dati con i referenti del Comune è quello di incontrarci ogni tre settimane per fare un punto sull’avanzamento delle attività promesse da parte degli assessori Magrini e Frisoni. Il gruppo di cittadini si riunisce a breve per definire le prossime azioni”. Tuttavia: “Non siamo soddisfatti fino a quando non si realizzerà quanto promesso dall’assessore Magrini. Rispetto a quanto dichiarato dall’assessora Frisoni riteniamo che l’area possa essere eccessivamente “caricata” di strutture; vogliamo quindi essere coinvolti nel processo decisionale relativo il progetto urbanistico complessivo e consentirci di fare proposte alternative”. Pertanto avanti con la raccolta firme come e più di prima, assicurano i residenti.

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Ex questura, summit tra cittadini e giunta: “Vanno murati tutti gli ingressi e serve un presidio fisso”

Incontro tra amministrazione e cittadini esasperati, che proseguono nella raccolta firme a fronte della situazione di degrado. “Ci incontreremo ogni tre settimane per fare il punto della situazione”

Rimini, 1 febbraio 2024

Il gruppo di cittadini “Basta degrado ex Questura a Rimini” ha incontrato durante le scorse ore l’amministrazione comunale. All’appuntamento alcuni cittadini, con a capo i portavoce Teresa Forlani e Valerio Giunta, hanno voluto porre l’accento sull’annoso problema della sicurezza dell’area e della riqualificazione urbana. Per la giunta hanno partecipato gli assessori Juri Magrini e Roberta Frisoni, accompagnati dal consigliere comunale Andrea Bellucci.
Il comitato, anche attraverso una nota scritta, spiega che “il programma di lavoro che ci siamo dati con i referenti del Comune è quello di incontrarci ogni tre settimane per fare un punto sull’avanzamento delle attività promesse da parte degli assessori Magrini e Frisoni. Il gruppo di cittadini si riunisce a breve per definire le prossime azioni”. Secondo le prime impressioni, il gruppo di cittadini riporta: “Non siamo soddisfatti fino a quando non si realizzerà quanto promesso dall’assessore Magrini. Rispetto a quanto dichiarato dall’assessora Frisoni riteniamo che l’area possa essere eccessivamente “caricata” di strutture; vogliamo quindi essere coinvolti nel processo decisionale relativo il progetto urbanistico complessivo e consentirci di fare proposte alternative”. La raccolta firme proseguirà, dicono i cittadini, quindi più forte di prima.

Gli impegni assunti

Tra gli impegni assunti durante l’incontro tra Comune e cittadini: imporre alla proprietà il decoro dello stabile e di tenere a posto l’area; imporre alla proprietà di murare gli accessi allo stabile con un’apposita Ordinanza relativa il Decoro Urbano; richiedere alla Questura un presidio fisso delle Forze di Sicurezza. E ancora: passaggio di incaricati dei Vigili Urbani in borghese 2 volte alla settimana; multe alla proprietà se non rispetta le regole.

Il Comune é disponibile a valutare un Accordo di Programma con la proprietà che soddisfi l’interesse pubblico, guardando in maniera sinergica all’intera area, che comprende anche l’ex caserma Giulio Cesare lo stadio, trovando una proposta equilibrata che non generi però problemi di viabilità e traffico – riferisce il gruppo di cittadini -. L’attuale progetto della proprietà desta molte preoccupazioni: 1.500 metri quadrati di vendita  al pubblico, e 4.500 adibiti a magazzini e altre destinazioni possono facilmente portare a un hub logistico non sostenibile da quell’area. Questo tra l’altro non trova esempi analoghi rispetto a tutti gli altri supermercati di uguale superficie di vendita che hanno vani tecnici e magazzini di superfici molto più ridotte rispetto a quanto proposto in questo caso. Attraverso un accordo di Programma il Comune chiede alla proprietà garanzia che ne ora ne in futuro quello spazio (originariamente destinato ad uffici) venga trasformato in un hub logistico con conseguenti disagi per i residenti e tutti i cittadini di Rimini”.

L’assessora Frisoni si è impegnata infine a tenere aggiornati i cittadini sull’evoluzione e ha confermato che in ogni caso l’amministrazione ha volontà di essere pro attiva ed elaborare una  proposta di possibile organizzazione e pianificazione dell’area e di quelle a essa correlate (stadio ed ex questura Giulio Cesare) entro la primavera (massimo aprile).

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Incontro su area ex Questura. La parola ai residenti

Rimini, 1 febbraio 2024

Hanno apprezzato le promesse fatte dagli amministratori ma vogliono essere certi che si trasformino in azioni concrete. Il gruppo di cittadini di Basta Degrado Ex-questura che hanno incontrato gli assessori comunali Roberta Frisoni e Juri Magrini (vedi notizia) sono pronti a nuove azioni per tenere alta l’attenzione sui problemi di sicurezza che riguardano l’area di via Ugo Bassi. Proprio per questo sono stati programmati incontri ogni tre settimane con i referenti del comune per fare il punto sulle proposte emerse.

L’assessore Magrini – affermano –  ci ha spiegato come la legge preveda che la sicurezza su un’area privata non è un onere del Comune ma è a carico dei proprietari. L’assessore ha spiegato che con apposita ordinanza sarà richiesto alla proprietà di murare gli accessi dello stabile e che saranno fatti rigorosi controlli perché gli obblighi siano rispettati e in caso di mancato rispetto delle regole sono previste delle multe. Per quello che riguarda l’azione diretta del comune chiederà alla Questura un presidio fisso delle Forze di Sicurezza e ha garantito il passaggio della Polizia Locale due volte alla settimana.

Per quello che riguarda il progetto di Asi Sviluppo Immobiliare è stata l’assessora Frisoni a parlare: “ci ha spiegato che il Comune é disponibile a valutare un Accordo di Programma con la proprietà che soddisfi l’interesse pubblico, guardando in maniera sinergica all’intera area, che comprende anche l’ex caserma Giulio Cesare e  lo stadio, trovando una proposta equilibrata che non generi però problemi di viabilità e traffico. Il nodo non è il progetto in sé, ma i 4.500 metri quadrati adibiti a magazzini e altre destinazioni. Attraverso un Accordo di Programma il Comune chiede alla Proprietà garanzia che ne ora ne in futuro quello spazio (originariamente destinato ad uffici) venga trasformato in un un hub logistico con conseguenti disagi per i residenti e tutti i cittadini di Rimini”.

L’amministrazione – raccontano i cittadini – ha volontà di elaborare una proposta di possibile organizzazione e pianificazione dell’intera area entro la primavera.
Rispetto a quanto dichiarato – spiegano i cittadini – riteniamo che l’area possa essere eccessivamente “caricata” di strutture; vogliamo quindi essere coinvolti nel processo decisionale relativo il progetto urbanistico complessivo e consentirci di fare proposte alternative. La raccolta firme prosegue quindi più forte di prima”.

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Incontro tra Amministrazione e residenti via Ugo Bassi: quadrante in evoluzione

Rimini, 1 febbraio 2024

Come si suole dire è stato un incontro interlocutorio quello che si è tenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì tra i residenti di via Ugo Bassi e l’amministrazione comunale di Rimini. I cittadini hanno promosso una petizione, firmata da circa 600 persone, in cui si lamenta il degrado e l’insicurezza della zona dove sorge lo stabile in abbandono dell’ex questura e con cui si chiede di intervenire. Un appello raccolto dagli assessori alla pianificazione del territorio Roberta Frisoni e alla polizia locale e attività economiche Juri Magrini.

Gli amministratori hanno ascoltato la preoccupazione dei cittadini e hanno spiegato come cambierà l’intero quadrante, dove oltre all’ex questura, ci sono anche lo stadio Romeo Neri e l’ex Caserma Giulio Cesare che diventerà la Cittadella della Sicurezza.

La prima richiesta avanzata dai residenti è un presidio fisso dell’area da parte delle forze dell’ordine. L’assessore Magrini ha spiegato che l’attenzione è alta ma si è anche preso l’impegno di portare il tema sul tavolo della Prefettura nell’ambito del Comitato Ordine pubblico e sicurezza, con l’obiettivo di valutare possibili ulteriori azioni.

Rispetto invece alle prospettive di sviluppo della zona è stata l’assessora Frisoni a spiegare come il progetto di riqualificazione presentato da Ariminum Sviluppo Immobiliare debba essere necessariamente  inquadrato in relazione anche agli altri progetti che ricadono nel quadrante,  dalla Cittadella della sicurezza all’ex Caserma Giulio Cesare, allo stadio Romeo Neri. E’ attesa a giorni la presentazione da parte della società Aurora Immobiliare dello studio di fattibilità per il nuovo impianto, sulla base della quale l’Amministrazione farà le opportune valutazioni rispetto all’interesse pubblico. La priorità per l’amministrazione resta la necessità di dotare l’area di maggiori dotazioni e servizi, a partire prima di tutto dall’accessibilità e dalla viabilità, oltre a valorizzare la vocazione a verde. Afferma che solo avendo una visione di insieme di queste pianificazioni sarà possibile trovare un equilibrio a garanzia delle esigenze di vivibilità dei cittadini.

Gli assessori hanno poi ribadito come non esistano preclusioni da parte dell’Amministrazione rispetto al progetto presentato da Ariminum Sviluppo Immobiliare, così come sul previsto insediamento di una struttura commerciale media (1.500 metri quadrati). Il nodo resta la necessità di trovare un’armonia tra la particolare collocazione territoriale (lungo via Roma), la superficie commerciale e la proposta di superficie accessoria prevista a supporto, che non è in linea con analoghi interventi della medesima portata commerciale presenti in zona e non è sostenibile per la mobilità di un’area su cui insistono arterie stradali ad elevata circolazione e appunto hub attrattivi come lo stadio e la futura cittadella sicurezza. Su questo aspetto l’Amministrazione si è sempre detta disponibile ad un confronto, confronto che proseguirà anche in futuro.

Gli assessori hanno promesso ai residenti che sarà convocato un nuovo incontro per aggiornarli sull’avanzamento dei diversi progetti in corso.

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Rimini, residenti via Ugo Bassi a Palazzo Garampi

Prosegue la raccolta di firme contro il degrado dell’area ex Questura: “Superata quota 600”Rimini, 30 Gennaio 2024

A Rimini prosegue l’iniziativa di alcuni cittadini che chiedono maggiore sicurezza nell’area dell’ex Questura mai aperta in via Ugo Bassi e preda del degrado.Il 23 gennaio è stata lanciata una petizione che è possibile firmare presso gli esercizi della zona o al link: https://www.change.org/p/petizione-popolare-per-la-risoluzione-della-situazione-nell-ex-questura-di-rimini. “In risposta a una crescente situazione di degrado urbano e di criminalità nella zona dell’ex Questura di via Bassi – spiegano i promotori – i Cittadini di Rimini hanno lanciato una massiccia campagna di raccolta firme (ad oggi siamo oltre le 600) per sottolineare l’urgenza di un intervento decisivo. La zona, già teatro di un innumerevole quantità di furti e danneggiamenti é diventata ora pericolosa per l’incolumità pubblica. L’ex Questura, attualmente occupata da inquilini abusivi, è diventata un rifugio per attività criminali che minacciano la sicurezza della comunità. La Petizione richiede misure concrete per rafforzare la sicurezza e il coinvolgimento attivo della comunità nel processo decisionale. Per ulteriori dettagli dopo un incontro con gli Assessori preposti ed il Sindaco, si terrà una conferenza stampa alle ore 18,30 circa di mercoledì 31/01/24 fuori dalla Sala consigliare del Comune di Rimini Palazzo Garampi in P.zza Cavour”.
IL TESTO DELLA PETIZIONE
Noi, cittadini di Rimini, esprimiamo profonda preoccupazione per la persistente situazione di degrado e criminalità nell’area dell’ex Questura di via Ugo Bassi.
Noi, residenti delle zone limitrofe a tale struttura, oltre a subire l’estrema incuria e il totale abbandono dell’area, da oramai venti anni, ed in modo sempre crescente, siamo vittime di continui furti e danneggiamenti perpetrati dagli inquilini abusivi che trovano rifugio nel tristemente famoso edificio.

Chiediamo quindi al Comune di agire prontamente per risolvere questo problema che sta danneggiando l’immagine di Rimini e compromettendo la sicurezza e la qualità della vita dei residenti.
In particolare sollecitiamo le seguenti azioni:
1. Urgenti interventi di Sicurezza.
Richiediamo immediate misure concrete per garantire la sicurezza nell’area, attraverso un’efficace sorveglianza e interventi per contrastare le sempre più diffuse attività criminali;
2. Coinvolgimento della nostra Comunità.

Chiediamo che venga prevista una maggiore partecipazione dei cittadini del quartiere, in modo tale che le soluzioni proposte rispecchino le reali esigenze, e le necessarie tutele in termini di sicurezza pubblica.
3. Riqualificazione urbanistica.
Dopo venti anni di attesa, chiediamo con forza di avere una riqualificazione urbanistica in una zona strategica della città, che tenga conto dei bisogni dell’ambiente e della comunità.
Gli elettori di questa città, finora, hanno evidentemente apprezzato il lavoro di questa Amministrazione. Siamo sicuri che il Comune non tradirà le aspettative.
Sostienici anche tu, basta una firma!

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Già oltre 600 firme: cittadini disperati per la situazione in cui versa la ex nuova questura di via Bassi

Rimini, 30 gennaio 2024

In risposta a una crescente situazione di degrado urbano e di criminalità nella zona dell’ex Questura di via Bassi, i cittadini di Rimini hanno lanciato una massiccia campagna di raccolta firme (ad oggi siamo oltre le 600) per sottolineare l’urgenza di un intervento decisivo.

La zona, già teatro di un innumerevole quantità di furti e danneggiamenti é diventata ora pericolosa per l’incolumità pubblica. L’ex Questura, attualmente occupata da inquilini abusivi, è diventata un rifugio per attività criminali che minacciano la sicurezza della comunità.

La Petizione richiede misure concrete per rafforzare la sicurezza e il coinvolgimento attivo della comunità nel processo decisionale. É possibile firmarla c/o gli esercizi della zona o al link: https://www.change.org/p/petizione-popolare-per-la-risoluzione-della-situazione-nell-ex-questura-di-rimini

Per ulteriori dettagli, dopo un incontro con gli Assessori preposti ed il Sindaco, si terrà una conferenza stampa alle ore 18,30 circa di mercoledì 31/01/24 fuori dalla Sala consigliare del Comune di Rimini Palazzo Garampi in P.zza Cavour.

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