Rimini Life

Mese: Gennaio 2024

La ferita dell’ex questura: “Stop a furti e degrado” – Raccolte 400 firme

Rimini, 28 gennaio 2024

Leggi il PDF

Ex Questura, raccolte 400 firme: «Raffiche di furti in zona, demolitela»

Leggi il PDF

Da Dalto: “Senza accordo pronti alla denuncia alla Procura contabile.

Rimini, 28 gennaio 2024

“Il comitato fra cittadini, nato a Rimini per contrastare il degrado nel quartiere dove sorge l’ex Questura è la naturale conseguenza di ciò che da oltre un anno segnaliamo e denunciamo, ossia una situazione insostenibile che esaspera i residenti di quel quartiere. Ogni giorno riceviamo segnalazioni. ASI ha provato a dare un contributo alla sicurezza investendo molto denaro in un rafforzamento delle misure anti intrusione dell’ex Questura. Soprattutto ha proposto una soluzione definitiva con il progetto RiminiLife.

È altresì evidente che la sicurezza del quartiere passa attraverso un processo di rigenerazione, dalla riduzione a macerie dell’edificio. Sarebbe come dire che tutti gli immobili chiusi, pubblici e privati, andrebbero abbattuti perché meta di chi vi si introduce, anche per delinquere.

Crediamo necessaria una rigenerazione che restituisca vitalità al contesto, con un mixitè di funzioni. Sarebbe la risposta efficace in grado di espropriare pezzi di città degradata alla delinquenza e riconsegnarla ai cittadini. Vale a Rimini e vale ovunque.

ASI è andata anche oltre, proponendo pubblicamente lo scorso 7 dicembre – in concomitanza del Consiglio Comunale che approvava l’esproprio di parte delle aree di ASI – di rinunciare a ben 17.600 mq dei 23.773 acquistati all’asta, per realizzarne soltanto 6.000 mq e di cedere gratuitamente al Comune oltre tre ettari di aree. Ciò consentirebbe al Sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi che meglio vorrà realizzare a beneficio della collettività.

È chiaro che non si possono addebitare ad ASI le responsabilità per il mancato accordo con l’amministrazione. A mio avviso siamo giunti alla fine della corsa. La città ha ben chiaro ciò che ostacola la soluzione e, nonostante le illazioni provenienti dalla Giunta e il lavoro delle ‘ sentinelle’ sul territorio, ora sul tavolo ci sono i termini chiari per risolvere il problema. Basta volerlo fare.

L’ultima proposta vede ASI rinunciare a ben 17.600 mq di superficie costruita e acquistata, cancella tutti i dubbi e le ansie sul traffico con l’azzeramento di tutte le altre funzioni e la realizzazione del solo supermercato, che tale è, null’altro potrà essere. La suddivisione delle aree interne tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra per gli autoarticolati, piuttosto che prospetti pieni di bocche di carico, evidenziate dal filmato disponibile e proiettato in Commissione, azzera in particolare i sospetti offensivi di voler nascondere un ‘nuovo hub logistico stile Amazon’. Rinunciare a quest’ultima proposta esporrebbe a mio parere tutta la Giunta ad una forte responsabilità, perché rimarrebbe tutto così per molti anni ancora. Se accadesse, non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale, nel caso, risponderebbero di tasca propria i singoli consiglieri di maggioranza insieme e ai dirigenti che hanno appoggiato tali azioni. Chiameremo a rispondere alla Procura Contabile anche la maggioranza dell’assemblea legislativa regionale se latitasse il controllo (è obbligata a farlo) sull’operato del Comune che sta tentando di realizzare le palazzine ERP e ERS utilizzando denaro pubblico con azioni palesemente in contrasto con le direttive del Governo che ha stanziato i fondi.

Restiamo sempre confidenti in un accordo con il Comune, nel limite massimo della nostra ultima proposta, ma allo stesso tempo determinati nel voler difendere i nostri diritti e giovedì 8 febbraio attendiamo i cittadini che vorranno ascoltare le nostre ragioni”.

Marco Da Dalto Responsabile Progetto Rimini Life

Leggi sul sito

Ex Nuova Questura, Asi cerca accordo col Comune: “Altrimenti ci pagherete il danno erariale”

Ex Nuova Questura, Asi rilancia l’appello per un accordo con palazzo Garampi, minacciando anche le vie legali

Ariminum Sviluppo Immobiliare gioca di sponda con il comitato cittadino che ha avviato una raccolta firme per chiedere l’abbattimento dell’immobile degradato in via Bassi: Asi, come noto, per quell’area è intenzionato a costruire un nuovo supermercato, all’interno di un progetto di riqualificazione complessiva della zona di cui è stata acquisita la proprietà all’asta, un progetto ribattezzato Rimini Life. Il Comune di Rimini rimanda tutto al nuovo Pug, con tempi molto lunghi.

Asi, per voce di Marco Da Dalto, responsabile di Rimini Life, ribadisce la propria volontà a trovare un accordo con l’amministrazione comunale. In consiglio comunale ha proposto di rinunciare a 17.600 mq su 23.373, lasciandoli al Comune. “Ciò consentirebbe al Sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi che meglio vorrà realizzare a beneficio della collettività“, spiega Da Dalto. La volontà di Asi è chiara: trovare un accordo con palazzo Garampi.

Da Dalto ribadisce anche le proprie argomentazioni a confutazione dei dubbi dell’amministrazione comunale: “La suddivisione delle aree interne tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra per gli autoarticolati, piuttosto che prospetti pieni di bocche di carico, evidenziate dal filmato disponibile e proiettato in Commissione, azzera in particolare i sospetti offensivi di voler nascondere un nuovo hub logistico stile

Rinunciare a quest’ultima proposta – attacca Da Dalto – esporrebbe a mio parere tutta la Giunta ad una forte responsabilità, perché rimarrebbe tutto così per molti anni ancora”.

Asi tende la mano al Comune, ma l’ascia di guerra rimane disseppellita: senza accordo si andrà per vie legali. “Non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale, nel caso, risponderebbero di tasca propria i singoli consiglieri di maggioranza insieme e ai dirigenti che hanno appoggiato tali azioni”.

Chiameremo a rispondere alla Procura Contabile – prosegue Da Dalto – anche la maggioranza dell’assemblea legislativa regionale se latitasse il controllo (è obbligata a farlo) sull’operato del Comune che sta tentando di realizzare le palazzine Erp ed Ers utilizzando denaro pubblico con azioni palesemente in contrasto con le direttive del Governo che ha stanziato i fondi”.

Asi rimane fiduciosa su un accordo: “Ma siamo determinati nel voler difendere i nostri diritti e giovedì 8 febbraio attendiamo i cittadini che vorranno ascoltare le nostre ragioni”.

Quest’ultimo appello riuscirà a scardinare le resistenze di palazzo Garampi? La tensione politica, tra le parti, rimane altissima.

Leggi sul sito

Furti e degrado vicino all’ex questura di via Bassi. I residenti: “Demolite quel mostro”

Esausti, stufi, preoccupati, arrabbiati, ma non rassegnati. Sono gli stati d’animo che pervadono i residenti delle zone limitrofe all’ex questura di via Ugo Bassi, in stato di completo abbandono da ormai 20 anni. “Non ne possiamo più di questa situazione, siamo vittime di continui furti e danneggiamenti compiuti dagli inquilini abusivi che trovano rifugio in quel mostro lì”, ci dice un gruppetto di cittadini indicando lo stabile di via Bassi alle loro spalle.

Lamentano un problema di sicurezza tangibile, che vivono sulla loro pelle quasi quotidianamente: “Ad una signora anziana, che abita qua vicino con due figli disabili, i ladri sono entrati in casa cinque volte nell’ultimo periodo. Io stessa – racconta Teresa Forlani, portavoce insieme a Valerio Giunta della profonda preoccupazione che regna in zona – ho subìto dei furti. Parliamo delle stesse persone che tutte le sere vediamo incamminarsi verso l’ex questura, di alcuni conosciamo bene i volti”. 

Sono sbandati, persone che non hanno nulla da perdere, ci dicono. Entrano nelle case anche di giorno, scavalcano le recinzioni, rubano biciclette, urinano negli orti, forzano le portiere delle vetture in sosta, danneggiano case e veicoli“Che senso ha, ogni 3-4 mesi, mandare le forze dell’ordine a sgomberare l’intero edificio, se poi queste persone due giorni dopo sono nuovamente dentro?”, domanda provocatoriamente uno dei cittadini colpito dai furti. Un altro invece aggiunge: Quello stabile va demolito, solo così si più risolvere il problema legato alla sicurezza in questa area. Comune e privato devono trovare una soluzione, ci siamo stancati di inutili promesse.

Per far sentire con più forza la loro voce, i residenti in particolare delle vie Gadames, Ricasoli e Caldesi hanno organizzato una petizione popolare indirizzata a Comune, Asi (la società proprietaria dell’immobile) e Prefetto, con la quale chiedono: interventi urgenti di sicurezza, come un’efficace sorveglianza per contrastare il dilagare della microcriminalità in quell’area; maggior coinvolgimento durante i confronti tra pubblico e privato; una riqualificazione urbanistica all’altezza di una zona strategica per la città, dopo quasi 20 anni di attesa. Al momento le firme raccolte sono circa 400, ma il gruppetto di residenti, che mercoledì incontrerà a Palazzo Garampi l’amministrazione comunale, conta di incrementare ancora il numero grazie anche alla possibilità di aderire online attraverso la piattaforma Change.org o il gruppo Facebook denominato ‘Basta Degrado Ex Questura’. “Questo non è solo un problema di chi abita qui vicino – conclude uno dei firmatari – questo è un problema dell’intera Rimini”.

Leggi sul sito

Pagina 2 di 2